Per l'architetto filosofo, il futuro è nell'umanesimo, e nella progettazione partecipata
Il futuro è nell’umanesimo. Bisogna tornare a progettare come facevano gli artisti nel Cinquecento: in collaborazione con altri professionsti e creativi. Perché il mondo si può trasformare solo attraverso utopie parallele. E la scuola che ruolo ha nel disegno di scenari futuri? Secondo l’architetto dovrebbe essere un luogo speculativo, dedicato al pensiero e alla ricerca. Infatti, il problema della formazione, sta proprio nell’insegnare alle persone a ragionare con la propria testa, altrimenti si generano solo sudditi
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