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Tradizioni natalizie: in viaggio tra le più belle del mondo

Dagli addobbi alla venuta di Babbo Natale fino alle lanterne. Le tradizioni natalizie nei vari paesi del mondo possono essere una fonte di ispirazione per giochi, decorazioni e momenti da trascorrere in famiglia durante le festività

Maria Enza Giannetto
16 Dicembre 2020

Da San Nicola a Santa Claus, passando per elfi e troll, il Natale nel mondo assume connotazioni diverse a seconda della cultura locale. Le tradizioni natalizie nel mondo possono essere una preziosa fonte di ispirazione per trascorrere le festività in casa, immaginando di compiere un viaggio virtuale tra usi e costumi internazionali. Tra corone di agrifoglio, candele, luci e omini di pan di zenzero, ecco qualche idea per ricreare le usanze dal mondo in casa propria.

Tradizioni natalizie: omini pan di zenzero

Foto di Jill Wellington da Pixabay

Le tradizioni natalizie dedicate alla fortuna e ai suoi simboli

Tra le usanze tipiche del periodo natalizio in giro per il mondo, un fattore comune è spesso la ricerca della fortuna. Un’idea originale può essere quella di ispirarsi a una di queste usanze per preparare un gioco simpatico da condividere in famiglia.

Tra le tradizioni natalizie norvegesi c’è quella di nascondere una mandola in uno tra tanti contenitori per il riso. Si tratta di un buon presagio per chi la trova.

In Francia, invece, fra i dolci tipici del Natale c’è la torta dei re, Galette des Rois: pasta sfoglia con ripieno di crema alle mandorle che nasconde una fava all’interno. Chi la trova sarà la regina o il re della serata.

In Gran Bretagna, il pranzo di Natale si chiude con il Christmas Pudding come dolce: al suo interno vi è nascosta una moneta di cioccolato, simbolo di fortuna. In Spagna, invece, la ciambella di frutta candita con ripieno di crema pasticcera o panna montata all’interno riserva due sorprese: una miniatura (figurita) e una fava (haba). Chi trova la prima indosserà la corona, chi trova la fava è costretto a pagare il dolce per tutti (un’attività che in famiglia può essere sostituita da un piccolo pegno).

Tradizioni natalizie: filastrocche e poesie delle feste

Poesie, canti, filastrocche contribuiscono a rendere il Natale una festa emotivamente molto toccante. Un viaggio tra le tradizioni del Natale nei paesi del mondo, può partire quindi proprio dalle parole che ispirano pace e fratellanza e che possono regalare qualche ora serena in famiglia. Ecco qualche spunto.

Il Natale in Scandinavia si inaugura con la Dichiarazione Natalizia di Pace: una tradizione iniziata nel Medioevo. Tutti i finlandesi, il 24 dicembre alle 12, la seguono in tv e solo da quel momento il Natale ha inizio. Un’idea per tenere i bambini impegnati durante le vacanze di Natale potrebbe essere proprio quella di affidare loro l’inaugurazione del Natale chiedendo, qualche giorno prima, di comporre una dichiarazione natalizia di pace.

La Vigilia di Natale in Inghilterra, le famiglie avvolgono regali, cucinano biscotti e preparano le calze sopra il camino e poi si radunano attorno all’albero per raccontare una tipica storia natalizia come “A Christmas Carol” o “The night before Christmas”. Se c’è un camino, i bambini vi gettano la loro letterina a Babbo Natale in modo che i loro desideri possano salire su per il camino. A Edimburgo, per la cena di Natale, vengono distribuiti i Christmas Crackers, ovvero dei segnaposto natalizi che contengono barzellette o indovinelli da leggere insieme.

tradizioni natalizie: babbo natale

Foto di Mitya Ivanov / Unsplash

I travestimenti di Babbo Natale e le tradizioni della Vigilia

Il giorno della Vigilia di Natale in Finlandia, i bambini aspettano che Babbo Natale bussi alla porta e li interroghi sulle loro azioni buone. Qualcuno che si traveste da Babbo Natale (o per quest’anno faccia una videochiamata o un video registrato) per un’interrogazione sulle marachelle dei bambini potrebbe essere un modo per farli riflettere sulle loro attività e per condividere qualche ricordo.

Nei paesi i Mince Pies sono i dolci preferiti da Babbo Natale e vengono lasciati sul camino dai bambini con brandy o sherry (o latte) e la carota per la renna. In Norvegia, invece, i bambini aspettano l’arrivo di Julenisse, un elfo che alla vigilia si trasforma in Papà Noel. Il giorno di Capodanno in Russia i bambini vengono visitati da Ded Moroz, che assomiglia a Babbo Natale ma viaggia accompagnato da un’assistente (la ragazza delle nevi) e oltre a distribuire giocattoli consegna torte di pan di zenzero e matrioske. Invece, in Spagna i doni li portano i Reyes Magos il 6 gennaio.

In Suriname arrivano due babbi Natale: uno bianco, San Nicola e uno nero, Goedoe Pa, che lascia ai bambini doni e poesie vicino alle scarpe, a patto che siano state lasciate perfettamente lucidate. Anche in Provenza, Pere Noel vuole che i bimbi lascino le scarpe vicino al camino perché possano essere riempite di doni. In Austria e Germania, al posto della calza appesa al camino è tradizione lasciare uno stivale fuori dalla porta: i bambini buoni riceveranno dal santo doni e dolcetti, a quelli cattivi il Krampus –  il Babbo Natale cattivo – lascerà un bastone di legno.

Addobbi per l’albero e decorazioni natalizie: le tradizioni nel mondo

Ogni Paese ha i suoi addobbi natalizi che, dalla prima all’ultima decorazione, parlano di cultura locale e tradizioni centenarie. Riproporre alcune di queste decorazioni in casa propria può essere un’occasione per approfondire la conoscenza di usi e costumi internazionali e fare una full immersion nell’atmosfera natalizia nel mondo.

I norvegesi associano il Natale alla luce e, in ogni casa, c’è almeno un fuoco acceso oltre a cesti intrecciati e ghirlande a base di pigne o di noci. Muschio e noci dipinte addobbano anche le case tedesche, mentre in Inghilterra ci si scambia piccoli ramoscelli di agrifoglio e vischio fra parenti e amici come buon augurio. 

In Africa  gli ornamenti natalizi vengono spesso realizzati con foglie di palma intrecciate a realizzare un arco, su cui vengono appesi fiori bianchi che sbocceranno proprio il giorno di Natale. In Cina i pochi che festeggiano il Natale lo chiamano “Festival della Santa Nascita”: le case vengono addobbate con piante sempreverdi, manifesti, carta e catene luminose e con l’albero di Natale chiamato “albero di luce” e decorato con lanterne. In Messico le case sono decorate con gigli sempreverdi.

Ghirlanda natalizia

Foto di Erwan Hesry / Unsplash

Boxing day e carols, le usanze che raccontano il mondo

Gli inglesi chiamano il 26 dicembre “Boxing Day”, un giorno in cui tutti donano scatole con un regalo a chiunque incontrino.  A Budapest sono solo gli adulti a preparare l’albero di Natale con fiocchi colorati, candele, noci e dolci. Una volta completato, i bambini, avvisati con un campanello dell’arrivo dei doni (per qualche idea sui doni per i bambini nel segno del rispetto e creatività leggi qui), cominciano la festa.

In Austria, invece, la tradizione vuole l’albero venga preparato quando i bambini non sono in casa e al loro ritorno gli si fa credere che sia stata opera del Bambin Gesù, chiamato ChristKindi.  Nella regione di Oaxaca in Messico, il 23 dicembre si svolge la Noche de Rabanos, cioè la notte dei ravanelli, in cui gli artigiani locali competono intagliando l’ortaggio in sculture. In Australia, oltre ai picnic in parchi, giardini e spiagge, l’evento più importante è il Carols by Candlelight, in cui le persone si riuniscono di notte per accendere candele e cantare canti natalizi all’esterno. In Germania si prepara una “corona di Avvento” fatta di rami di abete o di pino con quattro candele colorate. Ogni domenica si accende una candela della corona, si cantano canzoni natalizie e si mangiano biscotti speziati.

Curiosità: le grandi pulizie di Capodanno in Giappone e in Messico

Il 31 dicembre in Giappone si celebra il Misoka, ovvero il grande giorno finale dell’anno. La tradizione vuole che durante questa giornata si pulisca a fondo la casa per poi mangiare con tutta la famiglia tradizionali coppe di pasta. Anche in Messico, la notte di San Silvestro è consuetudine spazzare la casa, affinché la fortuna possa venire pulita.

Maria Enza Giannetto

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