Paese che vai, usanze che trovi. Le tradizioni di Natale degli altri paesi possono diventare una bella fonte di ispirazione per giochi, decorazioni e momenti da trascorrere in famiglia durante le festività
Da San Nicola a Santa Claus, passando per elfi e troll, il Natale assume connotazioni diverse a seconda della cultura locale. Le tradizioni natalizie nel mondo possono diventare una preziosa fonte di ispirazione per viaggiare, almeno virtualmente, virtualmente fra gli usi e costumi regionali e internazionali. Da quelle spagnole a quelle francesi, fra casette pandizenzero e Christmas crackers, ecco qualche idea per festeggiare il Natale in modo un po’ diverso dal solito.

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Tradizioni natalizie in Francia
Una delle più celebri tradizioni natalizie francesi è legata a un piatto molto particolare. In alcune regioni, soprattutto nel sud del Paese, è ancora viva la tradizione della bûche de Noël, il celebre dolce natalizio a forma di tronco. Nato come reinterpretazione simbolica del ceppo di legno che un tempo veniva bruciato nel camino la notte di Natale per augurare prosperità, oggi è un dessert elaborato a base di pan di Spagna, crema e cioccolato, spesso rivisitato in chiave moderna dalle pasticcerie francesi.
Sempre a tema di dessert, soprattutto in Provenza è particolarmente sentita la tradizione dei 13 dessert di Natale, che vengono serviti dopo il Réveillon, ovvero il cenone della Vigilia. Il numero richiama Gesù e i dodici apostoli e comprende frutta secca, dolci tipici, torrone, datteri, fichi e specialità locali, simboli di abbondanza e buon auspicio per l’anno nuovo.
Sempre per rimanere in tema gastronomico, tra le tradizioni natalizie francesi, ma questa volta legate all’epifania, compare anche la celeberrima Galette des Rois, uno dei dolci di Natale più famosi di sempre: si tratta di una pasta sfoglia con ripieno di crema alle mandorle che nasconde al suo interno una fève, ovvero una statuina in porcellana o ceramica, o un confetto: chi la trova diventa il “re” o la “regina” della giornata e indossa una corona di carta dorata.

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Tradizioni natalizie inglesi
Spostiamoci in Gran Bretagna, da cui possiamo prendere a prestito tante belle tradizioni di Natale. Una delle più celebri (e che in molti hanno cominciato a utilizzare anche da noi) è quella dei Christmas crackers: si tratta di piccoli cilindri di carta colorata posti sulla tavola del pranzo di Natale, che due commensali tirano insieme facendoli scoppiare; all’interno si trovano un cappellino di carta, una barzelletta e un piccolo regalo. Indossare il cappellino durante il pasto è parte integrante del rituale, anche se con ironia tutta britannica.
Un’altra delle tradizioni natalizie inglesi è quella dei carols, i canti natalizi. Cori di bambini e adulti si esibiscono per le strade, davanti alle chiese o durante eventi benefici o semplicemente in casa, davanti a parenti o amici. I testi più celebri, come Silent Night o Hark! The Herald Angels Sing, fanno parte dell’immaginario natalizio inglese.
Se cerchi invece tradizioni natalizie inglesi dedicate ai bambini, devi assolutamente puntare all’usanza dei Mince Pies, tipica dei paesi anglosassoni: si tratta dei dolcetti preferiti da Babbo Natale, che vengono lasciati durante la vigilia sul camino o sul davanzale proprio dai bambini, accompagnati rigorosamente da brandy o sherry (o latte) e una carota per la renna.

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Tradizioni natalizie spagnole
Le tradizioni natalizie spagnole sono più legate all’Epifania, piuttosto che al giorno di Natale. Ma nulla ci vieta di prendere a presto qualche usanza tipica del 6 gennaio per portarla fra le nostre mura domestiche nei giorni fra Natale e Capodanno!
Molto carina è ad esempio l’usanza del Roscón de Reyes, un dolce a forma di ciambella decorato con frutta candita: al suo interno, oltre alla crema pasticcera o alla panna, ci sono altre sorprese: una miniatura (figurita) e una fava (haba). Chi trova la prima indosserà la corona, chi trova la fava è costretto a pagare il dolce per tutti (un’attività che in famiglia può essere sostituita da un piccolo pegno).

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Tradizioni natalizie americane
Dalle tradizioni natalizie americane possiamo prendere a presto quella dell’Ugly Sweater: certo, è molto recente, ma porta un sacco di allegria (e risate) in casa o alle feste di amici. Durante l’ugly sweater day gli invitati si impegnano a indossare un maglione natalizio eccessivamente decorato, visivamente molto kitsch o brutto da vedere. Lo scopo? Eleggere il maglione più brutto della giornata! Per evitare di cadere tuttavia nelle tentazioni del Natale consumistico, è possibile ricorrere all’upcycling e al DIY: realizzate da soli il vostro maglione brutto natalizio fai da te. Certo, ci metterete di più, ma il risultato sarà ancor più… brutto!
Invece, fra i lavoretti natalizi da fare con i bambini non possiamo assolutamente non nominare la tradizione delle gingerbread houses, ovvero le casette pandizenzero. E’ la perfetta attività da fare a casa con i bambini durante le vacanze natalizie: si tratta della decorazione di particolari casette edibili (si tratta in tutto e per tutto di biscotti decorati a forma di casa) belli da vedere e, ovviamente, da mangiare. Nulla vieta di fare un contest e di eleggere la casetta più bella della tavolata!

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Babbo Natale nel mondo e le tradizioni della Vigilia
Babbo Natale è certamente uno, ma si comporta in modo diverso da Paese a Paese e, non di rado, viene anche chiamato con diversi nomi e fa e chiede cose diverse. Vuoi qualche esempio?
- Il giorno della Vigilia di Natale in Finlandia, i bambini aspettano che Babbo Natale bussi alla porta e li interroghi sulle loro azioni buone. Qualcuno che si traveste da Babbo Natale per un’interrogazione sulle marachelle dei bambini potrebbe essere un modo per farli riflettere sulle loro attività e per condividere qualche ricordo.
- In Norvegia, invece, tra le tradizioni natalizie c’è quella in cui i bambini aspettano l’arrivo di Julenisse, un elfo che alla vigilia si trasforma in Papà Noel.
- Il giorno di Capodanno in Russia i bambini vengono invece visitati da Ded Moroz, che assomiglia a Babbo Natale ma viaggia accompagnato da un’assistente (la ragazza delle nevi) e, oltre a distribuire giocattoli, consegna torte di pan di zenzero e matrioske.
- In Suriname arrivano due babbi Natale: uno bianco, San Nicola e uno nero, Goedoe Pa, che lascia ai bambini doni e poesie vicino alle scarpe, a patto che siano state lasciate perfettamente lucidate. A
- In Provenza, Pere Noel vuole che i bimbi lascino le scarpe vicino al camino perché possano essere riempite di doni.
- In Austria e Germania, al posto della calza appesa al camino è tradizione lasciare uno stivale fuori dalla porta: i bambini buoni riceveranno dal santo doni e dolcetti, a quelli cattivi il Krampus – il Babbo Natale cattivo – lascerà un bastone di legno.

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Altre tradizioni natalizie nel mondo
Al periodo del Natale sono legate tantissime tradizioni diverse, intimamente connesse alla cultura del luogo in cui si festeggia. Qui sotto qualche esempio da cui prendere spunto:
- A Budapest sono solo gli adulti a preparare l’albero di Natale con fiocchi colorati, candele, noci e dolci. Una volta completato, i bambini, avvisati con un campanello dell’arrivo dei doni, cominciano la festa.
- Gli inglesi chiamano il 26 dicembre “Boxing Day”, un giorno in cui tutti donano scatole con un regalo a chiunque incontrino.
- In Austria l’albero di Natale viene preparato quando i bambini non sono in casa e al loro ritorno gli si fa credere che sia stata opera del Bambin Gesù, chiamato ChristKindi.
- Nella regione di Oaxaca in Messico, il 23 dicembre si svolge la Noche de Rabanos, cioè la notte dei ravanelli, in cui gli artigiani locali competono intagliando l’ortaggio in sculture.
- In Australia, oltre ai picnic in parchi, giardini e spiagge, l’evento più importante è il Carols by Candlelight, in cui le persone si riuniscono di notte per accendere candele e cantare canti natalizi all’esterno.
- In Germania si prepara una “corona di Avvento” fatta di rami di abete o di pino con quattro candele colorate. Ogni domenica si accende una candela della corona, si cantano canzoni natalizie e si mangiano biscotti speziati.
- Il Natale in Scandinavia si inaugura con la Dichiarazione Natalizia di Pace: una tradizione iniziata nel Medioevo. Tutti i finlandesi, il 24 dicembre alle 12, la seguono in tv e solo da quel momento il Natale ha inizio. Un’idea per tenere i bambini impegnati durante le vacanze di Natale potrebbe essere proprio quella di affidare loro l’inaugurazione del Natale chiedendo, qualche giorno prima, di comporre una dichiarazione o una frase sulla pace.
Insomma, tutto il mondo è Paese e prendere a prestito le tradizioni natalizie di altre parti del mondo è un po’ come accorciare le distanze fra culture lontane fra loro: e la fratellanza, l’empatia e la condivisione non sono forse lo spirito che dovrebbe animare il Natale?

Foto di Erwan Hesry / Unsplash
Maria Enza Giannetto

