Wise Society : Fuochi d’artificio e “botti” di Capodanno: cosa dice la legge

Fuochi d’artificio e “botti” di Capodanno: cosa dice la legge

di Maria Enza Giannetto
23 Dicembre 2025

Botti e fuochi provocano sofferenza agli animali, ma rappresentano un pericolo anche per gli esseri umani che li utilizzano. Ma cosa dice le legge in merito? A Capodanno si possono usare?

L’anno sta per chiudersi e con l’avvicinarsi della notte di San Silvestro comincia, purtroppo, anche la frenesia dei festeggiamenti “col botto”. Pare infatti che senza salutare il vecchio anno con petardi e fuochi d’artificio alcuni non sappiano proprio starci. Una consuetudine che non accenna a scomparire nonostante le sofferenze che i fuochi d’artificio portano ad animali domestici e selvatici, terrorizzandoli, rendendoli nervosi e spaventati, fino addirittura a causarne la morte in alcuni casi. Vediamo allora di rispondere a una domanda che in molti si pongono sul tema: si possono sparare i fuochi d’artificio in Italia e cosa dice la normativa sul tema?

Fuochi d'artificio

Foto Shutterstock

Fuochi e botti sono dannosi per animali, ambiente e salute umana

Prima di addentrarci nelle norme della legge sui fuochi d’artificio facciamo una doverosa premessa: per gli animali botti e petardi rappresentano un vero e proprio incubo, e ci sono parecchie petizioni online che richiedono il divieto assoluto dei fuochi d’artificio “benaugurali” . 

Non solo, l’uso di petardi e fuochi d’artificio ha conseguenze negative sull’ambiente e la qualità dell’aria  a causa dei picchi di polveri sottili che questa usanza porta con sé.  Per non parlare del fatto che, ogni anno, il giorno di Capodanno, si faccia la conta di feriti lievi e gravi e purtroppo anche di qualche morto proprio per le celebrazioni di San Silvestro.

In Italia, anche nell’ottica di un Capodanno più sostenibile, sempre più Comuni, durante le festività di fine anno, emettono ordinanze che proibiscono l’uso indiscriminato dei fuochi d’artificio da parte dei privati cittadini per tutelare persone ed animali, con tanto di multe salate e sanzioni ai trasgressori.

Si possono sparare i fuochi d’artificio e botti: cosa dice la legge 

Ma cosa dice esattamente la legge sui fuochi d’artificio in Italia? A parte l’uso del buon senso che forse aiuterebbe a capire che in fondo non servono rumori molesti e botti fiammeggianti per salutare l’anno che arriva, la legge in materia di fuochi d’artificio è articolata e chiara e indica in modo evidente come riconoscere i giochi pirotecnici autorizzati o meno.

Con il decreto legislativo 29 luglio 2015 n. 123 l’Italia ha recepito la Direttiva dell’UE 2013/29/UE che ha introdotto un sistema di classificazione degli articoli pirotecnici. L’art. 3 del citato D. Lgs. individua sostanzialmente tre macro aree ciascuna delle quali è sotto articolata in più categorie:

  • la macro area dei “Fuochi di artificio”, che si compone di quattro categorie contraddistinte con le sigle “F1”, “F 2”, “F3”, “F4”;
  • gli articoli pirotecnici “Teatrali”, che si distinguono in “T1” e “T2”;
  • gli “altri articoli Pirotecnici” individuati dalle sigle “P1” e “P2”.

L’applicazione del d. lgs. 123/2015 ha fatto decadere, di fatto, la validità dei provvedimenti di riconoscimento e classificazione dei prodotti pirotecnici rilasciati dal ministero dell’Interno, ex art. 53 del T.U.L.P.S. Pertanto, dal 5 luglio 2017, tutti i “fuochi artificiali” destinati ai consumatori, devono essere obbligatoriamente muniti della marcatura CE.

L’apposizione di tale marchio garantisce che il prodotto abbia superato l’esame di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e che sia conforme al modello approvato. Oltre alla “Marcatura CE”, sui fuochi artificiali deve essere apposta una delle categorie “F1”, “F2”, “F3” e anche “F4”. Si tratta di indicazioni che attestano il livello di rischio potenziale e la soglia di rumorosità dei prodotti; in base ad esse si può determinare chi può acquistare ed utilizzare i fuochi d’artificio.

In particolare, il decreto legislativo n. 123 del 2015 definisce un “articolo pirotecnico” qualsiasi articolo contente sostanze esplosive o una miscela esplosiva di sostanze destinate a produrre un effetto calorifico, luminoso, sonoro, gassoso o fumogeno o una combinazione di tali effetti grazie a reazioni chimiche esotermiche.

Persone che guardano i fuochi d'artificio

Foto Shutterstock

Le categorie degli articoli pirotecnici

I “fuochi d’artificio” sono articoli pirotecnici destinati allo svago e sono classificati in categorie rispetto al loro rischio potenziale e livello di rumorosità. Tutti i fuochi in commercio marcati CE con effetto sonoro hanno un limite massimo di 120 dB misurato a distanza di sicurezza (Direttiva Europea 2007/23).

  • Categoria F1: fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale estremamente basso e un livello di rumorosità trascurabile, e che sono destinati ad essere utilizzati in spazi confinati, compresi gli interni delle abitazioni. E’ comunque vietata la vendita a privati che non abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età.
  • Categoria F2: fuochi d’artificio che presentano un basso rischio potenziale e un basso livello di rumorosità e che sono destinati a essere usati al di fuori di edifici in spazi confinati. E’ vietata la vendita a privati che non siano maggiorenni.
  • Categoria F3: fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici in grandi spazi aperti e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana. Vietata la vendita che a privati che non siano maggiorenni e che non siano muniti di porto d’armi.
  • Categoria F4: fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati a essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana. Vendibili esclusivamente a persone con conoscenze specialistiche ed in possesso una specifica autorizzazione statale.
giochi pirotecnici

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Cosa dice il codice penale sui fuochi d’artificio

Ma c’è di più: di fatto l’articolo 703 del Codice penale, a proposito di accensioni ed esplosioni pericolose, recita:

‘Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d’artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a [€ 103,00]. Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”.

In pratica, il divieto dei fuochi d’artificio rientra tra le contravvenzioni a tutela dell’ordine pubblico e la tranquillità pubblica previste dal Codice penale con la conseguenza che, oltre ad essere di per sé un reato punibile con l’arresto fino a un mese, non sono escluse né una pena più grave se il fatto dovesse costituire un più grave reato, né l’obbligo risarcitorio in sede civile dei danni conseguenti la condotta proibita.

In pratica, oltre ad essere vietati i botti di Capodanno più banali, sono altrettanto vietate le (eleganti) lanterne che alimentate da una fiamma salgono lentamente in cielo portando il fuoco sul tetto del vicino o nel bosco attiguo, nonché i fuochi d’artificio in senso proprio che uniscono al fragoroso scoppiettio anche uno spettacolo di luci. E ovviamente, del divieto di sparare colpi di arma da fuoco è superfluo persino fare cenno.

Si possono sparare i botti a Capodanno?

In sintesi, alla luce della legge, si possono sparare i botti a Capodanno? La risposta è articolata:

  • E’ infatti legale usare fuochi d’artificio acquistati legalmente con marcatura CE e delle categorie consentite in aree private e aperte, lontano da persone e cose
  • Tuttavia, anche se i fuochi d’artificio sono legali, accenderli in un luogo abitato o in strada senza l’autorizzazione prevista può configurare un reato secondo il già citato Art. 703 del codice penale.

Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, ovvero se è legale sparare i fuochi d’artificio a Capodanno: nei centri abitati o in presenza di persone può essere necessario richiedere autorizzazioni pubbliche.

Inoltre, come vedremo fra poco, in alcuni comuni le normative locali vietano l’uso di fuochi d’artificio e botti per motivi di sicurezza, disturbo, tutela ambientale e animale soprattutto nel periodo di capodanno o delle festività.

Fuochi d'artificio sul mare

Foto Freepik

Normative locali sui fiochi d’artificio in Italia

Come anticipato, oltre alla legge principale sui fuochi d’artificio, molti capoluoghi e comuni italiani hanno normative locali stringenti sui botti che, spesso durante il periodo delle festività, ne vietano l’uso. Poiché le regole possono variare da anno ad anno, qui di seguito trovate un elenco aggiornato con le principali ordinanze locali periodo di Capodanno 2025/2026 nei capoluoghi italiani. Il consiglio è comunque quello di rivolgersi al proprio comune per avere ulteriori informazioni, con la consapevolezza che sia possibile festeggiare l’inizio del nuovo anno anche senza sparare botti o fuochi d’artificio.

Nord Italia

  • Torino – Vietato: normativa locale di polizia urbana proibisce botti e petardi anche senza ordinanza specifica.
  • Milano – Non vietato formalmente dal Comune: il divieto era stato annullato dal TAR, quindi solo invito a non sparare per sicurezza e inquinamento.
  • Venezia – Vietato: regolamento di polizia urbana proibisce accensione/lancio di artifici; solo spettacoli autorizzati del Comune sono permessi.
  • Bologna – Vietato in molte aree durante le feste (ordinanze comunali che coprono il Capodanno).
  • Genova – Vietato: ordinanza contro botti e detenzione di pirotecnica per tutto il periodo festivo.
  • Trieste – Generalmente senza divieti specifici per Capodanno 

Centro Italia

  • Firenze  – Vietato: ordinanza con divieto di botti e fuochi nel centro cittadino per Capodanno.
  • Bari – Vietato o fortemente limitato nelle aree urbane (seguendo trend regionale).
  • Perugia – Nessuna specifica ordinanza molto diffusa (alcune altre città umbre sì, ma Perugia non ha provvedimenti anti-botti noti).
  • Ancona – Vietato: regolamenti locali spesso vietano botti in periodo festivo.
  • Roma – Vietato: ordinanza comunale dal 31 dicembre fino al 6 gennaio vieta petardi, botti e fuochi, con multe.

Sud Italia e Isole

  • Napoli  – Non ci sono divieti specifici su botti (tradizione locale), ma possono esserci limitazioni di sicurezza nelle aree centrali durante feste.
  • Palermo  – Provvedimenti locali con divieto nei periodi festivi 
  • Cagliari – Alternanza di divieti: in molte città sarde (come Sassari) è vietato tutto l’anno; a Cagliari possono esserci norme simili soprattutto per periodi di festa.
  • Bari – come sopra, tendenza a vietare botti e pirotecnica di uso privato nelle città.

Botti sicuri a Capodanno: i consigli dei Vigili del Fuoco

Qualora non si potesse fare a meno di sparare i botti a Capodanno, sarebbe bene farlo con criterio e in condizioni di sicurezza. Qui di seguito i consigli dei Vigili del Fuoco per l’uso d’uso di botti legali, per prevenire rischi di incendio o di infortuni. Ecco le regole e i consigli da seguire, e come conservarli in casa.

  • Non lasciarli mai sui balconi tende, teli di plastica, scope, contenitori di carta o plastica, tappeti, panni stesi, o qualsiasi materiale combustibile.
  • Non indirizzare mai i fuochi verso balconi, finestre, bidoni dell’immondizia, auto, addobbi natalizi.
  • Non collocare mai i fuochi d’artificio nelle vicinanze di luoghi abitati o dove siano depositi di paglia, di grano, fienili, boschi.
  • In caso di vento, evitare di sparare quelli a razzo e comunque non lanciarli o accenderli mai controvento.
  • Non accendere mai i fuochi dentro gli appartamenti, mai sui balconi e mai in prossimità di altre abitazioni o automobili.
  • Accendere sempre un artifizio alla volta, avendo l’accortezza di tenere gli altri artifizi lontano e al riparo da eventuali scintille.
  • Non avvicinare mai il viso all’artifizio pirotecnico.
  • Accendere la miccia allungando il braccio, tenendo il petardo a distanza dal busto.
  • I fuochi d’artificio devono stare ad una certa lontananza dagli spettatori (se posizionati a terra a non meno di 15 metri, se con sistema a razzo a non meno di 30 m dalla zona di sparo), onde evitare possibili incidenti.
  • Tenere gli animali al sicuro dai rumori.

Maria Enza Giannetto

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