Wise Society : Un crowdfunding per il libraio che scambia libri con rifiuti di plastica
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Un crowdfunding per il libraio che scambia libri con rifiuti di plastica

Nel 2018 Michele Gentile, libraio di Polla, ha raccolto più di tre quintali di alluminio. "Se gli adulti trasformano le risorse in rifiuti, i bambini devono trasformare i rifiuti in risorse".

Fabio Di Todaro
10 giugno 2019

Una raccolta di fondi per il bene del Pianeta. Può essere riassunta così l’idea che ha avuto Michele Gentile, libraio cilentano che ha ideato «Non rifiutiamoci», un’iniziativa che punta a coniugare la cultura con la tutela dell’ambiente. E che ora raccoglie donazioni anche con il crowdfunding. Entrando nel suo negozio, a Polla, con una lattina o una bottiglia di plastica, è possibile ricevere in dono un libro. Gentile, traendo spunto dal messaggio di Papa Francesco, ha scelto di coniugare l’amore per la lettura per il rispetto del territorio. Il suo intento è ripetere quanto già fatto durante l’anno appena concluso: andare in giro nelle scuole per proporre lo «scambio» ai più piccoli. «La loro risposta è stata entusiasmante, un esempio per capire il valore del libro nell’ immaginario dei più piccoli – racconta il libraio, dalla culla del Cilento -. Con le bottiglie e le lattine raccolte, costruiremo dei piccoli scaffali per dei libri a disposizione di tutti e delle fioriere da esterni». Per contribuire alla raccolta fondi, è possibile cliccare qui.

L’IMPEGNO PER GLI ULTIMI – Un libro in cambio di una lattina e una bottiglia di plastica da buttare. Così i rifiuti vengono smaltiti correttamente, si trasformano in valore e contribuiscono a sostenere e diffondere il valore della lettura. Succede già da un paio d’anni nel piccolo centro in provincia di Salerno, da «Ex Libris Cafè». Qui, già nel 2002, Michele Gentile s’era inventato il libro «sospeso». Il cliente che acquista un titolo può decidere di comprarne due, lasciandone uno in libreria. Questo secondo volume donato finisce direttamente sullo scaffale dei libri «sospesi» del negozio: così potrà essere letto da chi altrimenti non potrebbe permetterselo o da un ragazzo che sta scontando una pena in un istituto minorile. O, per l’appunto, da chi raccoglie i rifiuti e li porta in libreria. L’impegno di Michele, che ama definirsi un «book clochard», parte da una triste presa di coscienza: «Le persone leggono sempre meno e le istituzioni non hanno attenzione per le librerie e l’utilità della lettura è sottovalutata. Io faccio quello che posso ma se non c’è correlazione tra scuola, letteratura, istituzioni e librerie non si va da nessuna parte».

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«Se tutte le librerie facessero la stessa cosa, sarebbe un bel contributo alla soluzione di due problemi, quello dei rifiuti e quello della lettura”, afferma Michele Gentile, Foto: Fausti fotografi

TRE QUINTALI DI RIFIUTI RACCOLTI NEL 2018 – Grazie all’iniziativa «Non rifiutiamoci», nel 2018 il libraio di Polla ha raccolto più di tre quintali di alluminio, perlopiù grazie agli alunni della scuola di un Paese vicino. L’alluminio raccolto, così come la plastica, è stato portato alle locali piattaforme di raccolta. Qui, il corrispettivo economico del peso dei rifiuti, è stato reinvestito in libri. Lo stesso si sta facendo nell’anno in corso, coinvolgendo anche le scuole lontane. A un istituto di Bordighera distintosi per aver riciclato correttamente la plastica sono stati donati 23 titoli. Il libro «sospeso», infatti, si può lasciare anche da remoto, comodamente da casa, scegliendo il libro e versando l’importo. «Se tutte le librerie facessero la stessa cosa, sarebbe un bel contributo alla soluzione di due problemi, quello dei rifiuti e quello della lettura – afferma Michele -. La libreria è un presidio, non è un esercizio commerciale e il librario non è un commerciante, è un mestiere particolare, devi avere spirito di sacrificio».

UN UOMO GENTILE: DI NOME E DI FATTO – Quello che sorprende è la genialità di Michele Gentile, abile a trovare una soluzione concreta per mettere assieme la lotta all’inquinamento all’amore per il sapere. «Se gli adulti trasformano le risorse in rifiuti, i bambini devono trasformare i rifiuti in risorse». Ormai, quasi quotidianamente, capita di incrociare i bimbi di scuole più o meno vicine che portano la loro bottiglia ed escono con un libro sottobraccio. Talvolta gli insegnanti sponsorizzano l’iniziativa lasciando di tasca propria il corrispettivo di un titolo da cedere poi a un piccolo soldato dell’ambiente. «Un libro sospeso è per me un libro già venduto: ecco perché posso permettermi di accettare plastica anche senza alcun ritorno», conclude l’uomo. Gentile, di nome e di fatto.

Twitter @fabioditodaro

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