Wise Society : Albergo diffuso e valorizzazione del territorio: cos’è e come funziona

Albergo diffuso e valorizzazione del territorio: cos’è e come funziona

di Paola Greco
21 Ottobre 2022

Viaggia in borghi medievali o piccoli centri storici in cui è possibile alloggiare in camere o suite disseminate qua e là, per un tipo di ospitalità inedito e rispettoso dell’ambiente, in cui vivere la quotidianità e le tradizioni del luogo. Ma anche una idea di business per chi ha voglia di fare qualcosa di bello per il proprio territorio.

L’albergo diffuso nasce da una nuova idea di turismo e dalla voglia e necessità di dare una seconda vita a borghi e piccoli centri storici che per un motivo o per l’altro ad un certo punto si svuotano. Perché dunque costruire nuove strutture ricettive quando ci sono tante realtà che possono essere riqualificate, insieme al territorio circostante, offrendo un’esperienza inedita, una dimensione intima, ed il sapore autentico di un soggiorno fuori dagli schemi? La risposta a questa domanda è una proposta sostenibile, che dona una seconda vita a luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, di una bellezza antica, destinati ad andare perduti se lasciati alla mercé di incuria e intemperie. Luoghi il più delle volte placidamente incastonati in una natura rigogliosa, per antonomasia rispettosi dell’ambiente perché appartengono a un tempo in cui si viveva in sintonia con esso.

Percile, piccolo borgo italiano nel Lazio

Foto Shutterstock

Cos’è un albergo diffuso

La formula dell’albergo diffuso è una proposta ricettiva relativamente recente in Italia ed Europa, nata dall’idea di utilizzo a fini turistici delle case vuote ristrutturate coi fondi del post terremoto del Friuli del ‘76. Questo modello di ospitalità è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna con una normativa specifica che risale al 1998.

Si tratta nella sostanza di rinunciare alla tradizionale formula alberghiera per inventarsi un nuovo modello, ampio ed elastico, di albergo “diffuso”, appunto, diramato, che ha cioè le proprie unità abitative e camere dislocate in punti diversi di un borgo, di un piccolo centro storico, o in un insediamento rurale o montano.

È un’idea di turismo sostenibile e responsabile, tutta italiana, che, pur essendo molto apprezzata dagli stranieri, non ha ancora preso molto piede all’estero. Ed effettivamente, non poteva essere altrimenti, vista la grande bellezza e l’infinità di piccoli centri e borghi, dotati di valore artistico, storico e paesaggistico, disseminati in tutto lo Stivale.

Punti di forza dell’ospitalità diffusa

Oltre alla particolarità dell’offerta, fuori dai soliti circuiti, questo tipo di proposta apporta notevoli benefici anche al territorio, perché chi opta per una soluzione del genere lo fa per vivere un’esperienza unica, per assaggiare i piatti della tradizione locale, per assaporare la quotidianità del luogo e dei suoi abitanti. Inoltre è un tipo di turismo a ciclo continuo, che non conosce battute d’arresto, proprio perché non influenzato dalle stagioni.

Matera, splendido borgo italiano

Foto di Giulia Gasperini / Unsplash

Come aprire un albergo diffuso

Prima di tutto è necessario partire da un presupposto: non si può aprire un albergo diffuso in un borgo completamente disabitato, in quanto conditio sine qua non di questa offerta ricettiva è far vivere ai turisti un’esperienza immersiva, in modo da confondersi con gli abitanti locali, respirandone tradizioni e abitudini.

È la soluzione ideale per proprietari di seconde case o di case vacanze da mettere a reddito, per cui se si posseggono più appartamenti in uno dei nostri tanti bellissimi borghi, oppure se ci si vuole mettere in società con altri proprietari di immobili con queste caratteristiche, ecco cosa bisogna fare.

Prima di tutto informarsi sulla normativa: ogni regione ha la sua, in quanto ognuna ha creato dei regolamenti ad hoc validi per il proprio territorio. È bene informarsi in anticipo anche sull’esistenza di eventuali incentivi e finanziamenti, anch’essi di competenza della regione, benché, in un’ottica di riqualificazione del territorio, ci potrebbe essere la possibilità di accedere anche a finanziamenti europei.

Per poter parlare di albergo diffuso è necessario mettere a disposizione almeno due edifici, tra loro poco distanti, di cui uno adibito a struttura principale, dove si accoglieranno gli ospiti. Attenzione a non snaturare i luoghi con opere di ristrutturazione troppo invasive: il fulcro di questa idea è quello di una grande attenzione al turismo sostenibile, che rispetti l’autenticità e l’originalità del posto.

L’importanza del business plan

Un aspetto molto importante è costituito dal business plan, soprattutto, come nella maggioranza dei casi, se per la realizzazione e gestione dell’albergo diffuso si è creata una cooperativa o si hanno dei soci. Un business plan ben congegnato consente una visione d’insieme delle spese fisse, dei costi, delle potenziali entrate e mette al riparo per quanto possibile da brutte sorprese. Se infatti l’idea non è priva di un certo fascino, non basta avere una bella location per avere la garanzia che l’impresa frutti, per cui bisogna studiare bene anche quali sono le offerte di servizi e attività attrattive nella zona e valutare sempre con molta attenzione ed onestà intellettuale i pro ed i contro.

Infine, per quanto riguarda le tasse da pagare, in linea di massima la struttura viene equiparata ad un normale hotel, e non ad un B&B, dove è prevista una gestione non professionale.

Ospitalità diffusa: alcuni esempi virtuosi

In Italia sono moltissimi gli alberghi diffusi presenti sul territorio, da nord a sud. Sono perfetti per chi cerca un’esperienza turistica immersiva e autentica. Qui di seguito tre esempi di successo, perfetti per un weekend fuori porta.

Albergo Diffuso Sauris – Sauris (UD)

Sauris è un piccolo borgo delle montagne friulane, vicino ad un lago di sorprendente bellezza. Si tratta di una delle prime strutture ricettive ideate con la formula dell’albergo diffuso, nato sulle macerie del paese, in seguito al terremoto del ‘76. A dar vita alla cooperativa che lo gestisce furono gli stessi proprietari degli appartamenti che hanno ricevuto i contributi per la ristrutturazione degli stessi.

Le case che ospitano i diversi alloggi sono dislocate nelle frazioni di Sauris di Sopra, Sauris di Sotto, La Maina e Lateis. È possibile scegliere in quale frazione alloggiare a seconda delle proprie esigenze e preferenze:

  • La Maina è l’ideale per chi desidera dormire sul lago.
  • Lateis è perfetta se si cerca maggiore tranquillità e privacy.
  • Sauris di Sotto è invece proposta a chi predilige le comodità ed essere in prossimità dei maggiori servizi.
  • Sauris di Sopra è infine pensato per chi vuole immergersi completamente nel
  • fascino di un borgo antico di alta montagna.

Gli arredi richiamano le tipiche abitazioni di montagna calde e accoglienti, con tanto legno e pietra. Per informazioni sull’albergo diffuso Sauris, si rimanda al sito ufficiale.

Sauris di sotto: paesaggio innevato

Sauris di sotto – Foto Shutterstock

Albergo diffuso Sextantio – Santo Stefano di Sessanio (AQ)

Nel borgo medievale fortificato di Santo Stefano di Sessanio, incastonato all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, si trova Sextantio, uno degli esempi di albergo diffuso più celebri e pittoreschi.

La suggestiva bellezza che ha reso famoso questo albergo diffuso nasce dall’uso esclusivo di materiale architettonico di recupero e dell’arredamento povero della montagna abruzzese. Con precisione, amore e dedizione sono stati riprodotti gli ambienti originali, curati nei minimi dettagli, dagli asciugamani e le lenzuola provenienti da antichi corredi nuziali, fino ai materassi di lana e le coperte fatte a mano con telai di legno. Tutti gli oggetti impiegati sono autoctoni, reperiti anche in alcuni musei locali, dove erano stati archiviati.

Questo particolare albergo diffuso è nato dall’idea dell’imprenditore italo-svedese Daniele Elow Kihlgren, che ha messo in atto il recupero del borgo di Santo Stefano di Sessanio e ora lavora per estenderlo anche ai borghi limitrofi. Santo Stefano di Sessanio si trova nel cuore dell’Abruzzo: da qui è facile raggiungere tutte le più belle località della provincia dell’Aquila. È inoltre a due passi dal castello di Rocca Calascio, una delle fortificazioni più alte d’Italia, nonché uno dei luoghi simbolo di tutta la regione, set cinematografico di famose produzioni internazionali.

Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito ufficilale di Sextantio.

Sextantio Albergo Diffuso

Foto: Sextantio Albergo Diffuso

Albergo Diffuso Grotte della Civita – Matera

Molto nota è anche l’offerta delle Grotte della Civita a Matera, anche questa nata da un progetto di Daniele Elow Kihlgren di Sextantio. L’albergo diffuso si trova all’interno della parte più antica ed estrema del rione “i Sassi”, una zona rupestre formata quasi esclusivamente da grotte. Una location da sogno, in cui le stanze sono quasi tutte ricavate all’interno delle grotte di tufo, popolate già dalla preistoria e fino agli anni ’50 del secolo scorso, ora frutto di un attento restauro conservativo: tra queste si fa notare una stanza di accoglienza ed una imponente grotta comune, che pare un tempo sia stata anche una chiesa, dove hanno luogo gli eventi conviviali. Gli arredi sono minimalisti, essenziali e dalle linee geometriche, in modo da esaltare l’autenticità e l’identità di questi luoghi. I mobili sono su misura, in modo da integrarsi perfettamente con le pareti in roccia.

Questo posto offre la possibilità unica di dormire all’interno di una grotta, ma senza rinunciare alle comodità, nella magica e surreale Matera: un’esperienza ricca di emozioni che non si dimentica facilmente, tanto che il New York Times ha definito la struttura come “la più straordinaria destinazione del mondo”, il Times ne parla come di “uno dei dieci hotel più belli della scena internazionale” e infine la guida Tatler di Condè Nast lo inserisce nella lista dei “cento hotel più belli del pianeta” riferendosi all’idea di lusso emozionale.

Per avere più informazioni su questo splendido albergo diffuso, si rimanda al sito ufficiale.

Sextantio Albergo Diffuso di Matera

Foto Sextantio Albergo Diffuso di Matera

Paola Greco

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