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Yves Rocher: da cinquant’anni in sintonia con la natura

L'azienda francese che produce cosmetici naturali si distingue da sempre per l'attenzione all'ambiente e al benessere delle persone. Tra i suoi progetti (realizzati) un eco-hotel, un giardino botanico. E un'importante iniziativa con il premio nobel Wangari Maathai: piantare 50 milioni di alberi

di Enrica Belloni
30 Luglio 2010

Un’azienda legata a un uomo, un uomo legato alla sua terra. Anzi: alla nostra Terra. Benvenuti nel mondo di Yves Rocher, una persona, e una realtà produttiva, nata  cinquant’anni fa all’insegna della sostenibilità.

 

La Gacilly villaggioLa storia di quest’azienda parte da un piccolo paesino della Bretagna, La Gacilly. Un paesino che giorno dopo giorno perdeva uomini e donne, sempre più propensi a fare le valigie per cercare lavoro altrove. Fino a quando Yves Rocher, giovane curioso del mondo, non decide di lanciarsi nel commercio di articoli per il benessere. Il primo prodotto? Una pomata per le emorroidi (!) che viene venduta sulla rubrica annunci di un giornale locale.

Poi si cambia, e si punta su una cosmesi “sostenibile” ante litteram. Yves Rocher, ispirato al principio Liberté, Egalité e Beauté (libertà eguaglianza e bellezza), crea un sistema di produzione e vendita diretta e per catalogo di cosmetici naturali a costi accessibili e di buona qualità.

Viene sviluppato il concetto di Cosmetique vegetale, una “cosmetica reponsabile e accessibile che rispetta la donna, ma anche il pianeta”. Con ingredienti testati, ovviamente non su animali, l’azienda realizza le linee viso e corpo, il maquillage, i profumi.

 

Laboratorio Yves RocherDal solaio, lo spazio dove nel 1959 è stato realizzato il primo prodotto, la marca Yves Rocher approda in tutto il mondo: oggi vanta 300 milioni articoli distribuiti, 1600 punti vendita, 200 milioni di spedizioni all’anno. Del gruppo fanno parte anche altri marchi, come Daniel Jouvance, Dr Pierre Ricaud, Isabel Derroisné, Kiotis et Galerie Noemie, nonché l’azienda di abbigliamento Petit Bateau.

 

Ma i numeri importanti sono altri: 44 ettari di coltivazioni biologiche, a coprire un terzo del fabbisogno d’ingrendienti dell’azienda, 10mila posti di lavoro, a realizzare il sogno di arrestare l’esodo dei contadini bretoni. E tanti progetti a sostegno dell’ambiente e della comunità locale che partono da lontano, quando ancora l’ecologia non era di moda.

1972: Yves Rocher, da dieci anni sindaco di La Gacilly, pubblica un annuncio in tutta la Francia occidentale per proporre agli artigiani di insediarsi nel paesino bretone. Risultato: oggi La Gacilly è costellata di piccole e deliziosi botteghe artigiane.

 

1975: l’azienda crea il Giardino Botanico, dedicato alla conservazione, alla ricerca, alla tutela della biodiversità.

Diorama evoluzione della vita delle piante

1989: Yves Rocher è la prima azienda a non testare più i suoi prodotti sugli animali e nel 1992 riceve un premio della Società di protezione animali francese che ne riconosce gli sforzi costanti al fine di preservare la natura.

Gli anni Novanta confermano l’impegno ambientale della casa francese. Nel 1992 Jacques Rocher, il figlio di Yves, partecipa al Summit della Terra a Rio e promuove una petizione per salvare le foreste tropicali raccogliendo più di 200mila firme. Nello stesso anno avvia la prima missione etnobotanica alla ricerca di nuovi attivi vegetali

Nel 1993 lancia la prima ecoricarica per ridurre il peso degli imballaggi e nel 1996 vince il Trofeo imprese e ambiente del mnistero dell’ecologia.

Diverse le iniziative a tutela dell’ambiente e della società: dal Premio Terre de Femmes dedicato alle donne che operano per la natura e il benessere di tutti, mentre il Concorso Terra Ficaria premia i ricercatori che si distinguono per la salvaguardia della natura. L’azienda ha al suo attivo anche un programma di conservazione e gestione dei Giardini storici francesi

Infine, i suoi cinquant’anni, l’azienda s’impegna insieme al Premio Nobel Wangari Maathai a piantare 50 milioni di alberi in 5 anni. Un progetto che si concentra su aree particolarmente a rischio, come Casamance, in Senegal, dove verranno piantate 5 milioni di mangrovie, autentici scrigni di biodiversità, o in Etiopia, con 210mila alberi per far fronte alla carestia, e in India, dove verranno piantttei un milione di alberi del Tamil Nadul per combattere la desertificazione.

Visita guidata giardino botanico

A La Gacilly, l’azienda promuove Photo Peuples et Nature, il più grande festival di fotografie all’aperto, con più di 220mila ospiti (2009) e sempre nel paesino bretone, apre l’Eco hotel spa La Grées des Landes, progettato e realizzato secondo i principi della bioarchitettura, cercando di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e i consumi energetici.

 

Photo Peuples et NatureLa Grées des Landes è un luogo molto accogliente, dove vivere al ritmo della natura. Le camere sono addossate al pendio della collina, per sfruttare al massimo l’energia e il calore solare. I tetti vegetali isolano naturalmente l’ambiente esterno: il riscaldamento, ecosostenibile, è garantito da due stufe a legna, una serra, 35 metri quadri di pannelli solari. L’illuminazione è a basso consumo energetico i rubinetti e i sanitari sono dotati di miscelatori termostatici per ridurre il consumo d’acqua. La piscina della Spa è trattata con Uv per minimizzare l’utilizzo di cloro e l’acqua, privata del cloro, viene poi riutilizzata per gli scarichi delle camere.

 

Eco hotel spa La Grées des LandesNei bagni, non flaconcini monodosi ma dispenser ricaricabili; non frigo minibar, per tagliare i consumi, ma servizio in camera per le bibite. Nel giardino, 52 specie di fiori selvatici, 60 varietà di alberi e arbiusti, 40 tipi di uccelli e 19 specie di farfalle. Alcuni alberi morti sono stati trasformati in rifugi, nido o mangiatoie; nel parcheggio trovano posto antiche varietà di meli e peri. Il ristorante Les Jardins Sauvages serve frutta e verdura di stagione dai produttori locali o direttamente dall’orto e dal frutteto della Grée des Landes. Infine, la cura del corpo: L’Heure Vegetal, la Spa dell’eco-hotel, offre trattamenti per il benessere della pelle di viso e corpo: massaggi, bagni di fiori, hammam e coccole per il viso con i prodotti naturali.

Info: www.lagreedeslandes.com, tel 0033.02.99.08.50.50

 

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2 risposte a Yves Rocher: da cinquant’anni in sintonia con la natura

  1. katia

    Compro i vostri prodotti da tre mesi e sono favolosi!!!! Sarebbe bellissimo poter visitare i vostri luoghi che sono favolosi. Complimenti!

  2. Melissa

    Io lavoro in questa azienda da un bel po’, potrei usufruire di questa descrizione da mettere sulla mia pagina facebook così la gente conosce meglio la storia di questa bellissima azienda?

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