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Cos’è l’equity crowdfunding e perchè fa bene all’ambiente

Energie rinnovabili, agricoltura etica, piste ciclabili fotovoltaiche: ecco come oggi possono essere finanziati e promossi progetti etici e sostenibili

Andrea Ballocchi
11 Settembre 2020

L’equity crowdfunding è uno strumento che sta prendendo sempre più piede in Italia e all’estero e che può dare un grosso contributo all’ambiente. Secondo gli analisti negli ultimi anni avrà uno sviluppo esponenziale. A livello mondiale, infatti, il mercato del crowdfunding nel 2018 valeva poco più di 10,2 miliardi di dollari ma entro il 2025 si calcola possa raggiungere i 28,8 miliardi di dollari.

Sono molti gli esempi di equity crowdfunding legati all’ambiente.  Uno è quello di BYS Italia, Bicy Solar Street, la startup innovativa nata per realizzare piste ciclo-pedonali integrate con impianti di produzione di energia fotovoltaica nella pavimentazione. “Si tratta del primo equity crowdfunding a livello europeo nella produzione di energia da fonti rinnovabili con piste ciclo-pedonali fotovoltaiche”, spiega in una nota la startup che ha già raccolto diverse manifestazioni d’interesse e 94 investitori e si prepara ad attuare tre strutture in varie parti d’Italia.

Questo è stato possibile anche grazie alla campagna per la raccolta fondi, lanciata sulla piattaforma di Crowdfundme, diventando soci. Grazie a questo strumento ognuno di noi può finanziare progetti di vario tipo, che guardano sempre più alla sostenibilità ambientale e sociale.

startup equity crowdfunding crowdfunding ambiente

Foto di Nattanan Kanchanaprat/Pixabay

Cos’è l’equity crowdfunding?

Il crowdfunding è un processo che permette a più persone (crowd significa “folla”) di investire su un progetto o su iniziative attraverso appositi portali o piattaforme. Il primo vantaggio per chi vuole sponsorizzare è che può contribuire anche con piccole somme. Nel caso dell’equity crowdfunding si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società, ottenendone in cambio una quota societaria della stessa. Con questa forma di investimento è possibile sostenere startup innovative o Pmi.

Per ottenere informazioni necessarie a decidere se investire o meno, è possibile consultare i portali on-line che si occupano di equity crowdfunding. Si tratta di piattaforme vigilate dalla Consob, l’Autorità italiana per la vigilanza dei mercati azionari, che facilitano la raccolta del capitale di rischio delle piccole e medie imprese o delle startup innovative.

Tra l’altro, il nostro Paese è stato il primo in Europa ad attuare, nel 2013, una normativa completa sul crowdfunding azionario che si applica solo alle startup innovative e istituisce, tra le altre regole, un registro nazionale dei portali di crowdfunding e impone degli obblighi di comunicazione sia per gli emittenti che per i portali.

Piattaforme di equity crowdfunding in italia e nel mondo

Anche se non è possibile individuare il numero esatto di piattaforme di Crowdfunding nel mondo, si stima che ve ne siano siano più di 600. Secondo i dati presentati da Consob, a oggi sono 42 gli iscritti al registro gestori: nel 2018 erano 30. La stessa Consob di recente ha presentato i risultati del monitoraggio nel settore. Dal 2019 le offerte pubblicate sono state 576 e sono stati raccolti circa 153 milioni di euro, cifra risultata in crescita.

I vantaggi dell’equity crowdfunding per la sostenibilità ambientale e sociale

La raccolta fondi può avere risvolti attenti all’ambiente e al sociale. Innanzitutto, per le sue caratteristiche, è uno strumento che permette di investire modo trasparente e diretto, scegliendo i progetti su cui stanziare fondi, sapendo chi li promuove e quale impatto positivo potrà avere sull’ambiente e sul territorio.

Ed è proprio con intenti green che è nata Ecomill, la prima piattaforma italiana di green equity crowdfunding, dedicata a energia, ambiente e territorio. Sul suo profilo campeggiano gli ultimi progetti conclusi con successo. Anzi, alcuni sono andati oltre le aspettative: è il caso di WEY – Welfare Efficiency Piemonte, un’iniziativa congiunta di tre attori quali InfinityHub, Reabilitiamo e Accademia dell’Efficienza, il cui obiettivo era rendere energeticamente efficiente, ristrutturandolo, uno stabile trasformato in centro fisioterapico riabilitativo. Il valore ambientale e il valore sociale così si combinano. L’obiettivo di raccolta, 50mila euro, è stato raggiunto e triplicato.

Progetti finanziati con equity crowdfunding: dalle rinnovabili all’agricoltura etica

Anche il progetto Green Arms ha ottenuto un ottimo successo. È nato per dare ai cittadini e ai piccoli investitori la possibilità di partecipare in modo diretto al mondo degli investimenti in energie rinnovabili e nella sostenibilità ambientale. Gli utili generati dall’insieme di queste attività verranno distribuiti agli investitori di Green Arms attraverso un meccanismo di distribuzione dei dividendi che tutela gli investitori crowd, in particolare i più piccoli.

Grazie all’energy equity crowdfunding è possibile finanziare anche medi e grossi progetti in tema di fonti rinnovabili. E’ il caso del progetto, il primo in Italia, per impianti fotovoltaici di medie dimensioni. A proposito, ha avviato il processo autorizzativo per sei impianti di dimensioni diverse, da 15 a 96 MW, localizzati in provincia di Brindisi e intestati a società dedicate. L’iniziativa sarà abbinata a una capacità di potenza di almeno 50 MW. Punta invece alla sostenibilità sociale e ambientale il nuovo “Premio Finanza Sostenibile per il Mediterraneo”, iniziativa è promossa da

Equity Drowdfunding illustrazione

Foto: 123RF.com

Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile, in collaborazione con il portale di equity Lita Italia. Il riconoscimento intende valorizzare le aziende della filiera ittica che puntano sull’innovazione e sulla sostenibilità.

Infine, segnaliamo un progetto legato all’agricoltura etica ideato e promosso da Humus, startup innovativa a vocazione sociale. Grazie alla campagna di equity crowdfunding intende promuovere Humus Job, una piattaforma per l’incontro di domanda e offerta di lavoro in agricoltura e garantire contratti etici.

L’iniziativa vuole promuovere un progetto per contrastare il lavoro nero e il caporalato in agricoltura e favorire l’impiego di migranti e rifugiati politici attraverso la creazione di un network nazionale di aziende agricole etiche che generi occupazione trasparente e continuativa producendo valore economico e sociale.

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