Wise Society : Olimpiadi 2012 tra sport e sostenibilità
ARTICOLI Vedi tutti >>

Olimpiadi 2012 tra sport e sostenibilità

Londra aspetta circa 11 milioni di spettatori, 21.000 giornalisti e circa 200.000 addetti che, sommati ai 14.700 atleti in gara, avranno un pesante impatto sull'ambiente. Per questo il 70% dei rifiuti prodotti durante la manifestazione sarà destinato al riciclo, al riuso o al compostaggio

Francesca Tozzi
27 luglio 2012

Foto di odolphie/flickr Partono oggi i Giochi Olimpici 2012 che animeranno Londra fino al 12 agosto 2012, richiamando circa 11 milioni di spettatori, 21.000 giornalisti e circa 200.000 addetti che si sommano ai 14.700 atleti in gara. Un bel po’ di persone distribuite tra gli impianti sportivi della capitale del Regno Unito e tutte le altre aree della città che le ospiteranno nei vari hotel, bar e ristoranti. Il che significa anche un bel po’ di cibo consumato, prodotti acquistati e… rifiuti. Un evento di grandi dimensioni come questo stimola i consumi ma con un alto impatto sull’ambiente. Ecco perché l’organizzazione dei Giochi Olimpici di Londra (Locog) ha fissato un obiettivo molto importante per la buona riuscita della manifestazione. Se verrà raggiunto, a vincere non saranno solo i Paesi partecipanti ma anche l’ambiente. L’obiettivo è quello di destinare al riciclo, al riuso o al compostaggio il 70% dei rifiuti prodotti dalla trentesima olimpiade.

 A generare rifiuti, prima del cibo, sarà il packaging dei prodotti alimentari e dei pasti che verranno consumati durante l’evento. Il Locog ha quindi stabilito che tutti i prodotti per il packaging, e in particolare quelli ad uso alimentare, dovranno essere certificati secondo la norma europea En 13432 che fissa i parametri di biodegradabilità e compostabilità per l’avvio al compostaggio in digestione anaerobica. Si dovrà procedere alla raccolta differenziata dei contenitori in Pet per susseguente riciclo e gli involucri di dolci e merendine dovranno essere raccolti separatamente per essere poi conferiti agli impianti destinati alla produzione di energia da scarti.

In queste che potrebbero essere le Olimpiadi più green della storia, almeno nelle intenzioni, il Locog si avvarrà della collaborazione di partner quali Nnffc e Wrap con cui sono state identificate le linee guida per la gestione della raccolta, del riciclo e dei flussi di compostaggio, aiutando così i fornitori dei servizi di ristorazione nella scelta dei materiali per il packaging più idonei al raggiungimento dell’obiettivo. Tra i materiali più utilizzati per il packaging alimentare e per il catering c’è il Mater-Bi®, la famiglia di bioplastiche biodegradabili e compostabili prodotte da Novamont.

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 14585 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 8528 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 661 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 7348 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 14584 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 6928 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 126 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 566 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 579
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY