Wise Society : “RIscARTI”, a Roma il primo festival tra arte e riciclo

“RIscARTI”, a Roma il primo festival tra arte e riciclo

di Laura Campo
9 Gennaio 2013

Alla Città dell'Altraeconomia di Testaccio, incontri, performance, proiezioni e laboratori (aperti a tutti fino al 14 Aprile) per riflettere sulle tematiche ambientali in modo nuovo. In esposizione anche un'opera del grande artista Michelangelo Pistoletto per Ecodom

Laboratori, proiezioni, spettacoli, esposizione di oggetti e design per affrontare la tematica ambientale attraverso lo strumento privilegiato dell’arte contemporanea.

Questo il tema di fondo di RIscARTI, primo Festival internazionale di arte e riciclo, in programma a Roma fino al 14 Aprile, alla Città dell’Altraeconomia – CAE,  nel quartiere di Testaccio. Frutto del lavoro della curatrice indipendente Marlene Scalise e patrocinato da Roma Capitale, ha come obiettivo quello di diffondere l’idea della sostenibilità applicata a tutti gli aspetti della vita quotidiana, partendo dal presupposto che l’arte possa essere un mezzo efficace di educazione ambientale.

Anche perché, la parola “scarti” contiene già in sé il termine “arti” ed è quindi un invito a (ri)utilizzare energia e materiali contenuti nei rifiuti per creare qualcosa di nuovo e utile.

Ricchissimo il calendario degli appuntamenti che spaziano dalle performance alle proiezioni, dagli incontri su tutto ciò che riguarda il mondo dell’ecosostenibilità e del cambiamento virtuoso agli workshop, dalle installazioni all’esposizione collettiva di oggetti e opere di artisti, artigiani, disegnatori e creativi.

Tra di loro anche un grande maestro dell’arte contemporanea, Michelangelo Pistoletto, con l’opera  I Temp(l)i cambiano, realizzata appositamente per Ecodom, il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, che partecipa al Festival.

Nell’opera di Pistoletto, il rifiuto si trasforma ed assume una nuova immagine: un tempio greco in cui cestelli di lavatrici diventano colonne doriche e serpentine di frigoriferi creano basamento e timpano. Un “tempio al riciclo” che poggia su una base instabile, simbolo dell’inevitabile trasformazione, della vera rivoluzione: il passaggio dall’era del Progresso e del Consumo all’era del Riciclo e della Responsabilità.

La Città dell’Altraeconomia, uno dei primi spazi d’Europa dedicati alla diffusione di un’economia che metta al centro le persone e l’ambiente e alla promozione di buone pratiche a basso impatto, ha sede negli antichi spazi restaurati (secondo i principi della bioarchitettura e nel rispetto di un restauro conservativo) del Campo Boario di Testaccio a Roma: 3.500 metri quadrati di esposizione, vendita, eventi e incontri dedicati all’agricoltura biologica e sociale, al commercio equo e solidale, alle energie rinnovabili, al riuso e riciclo, alla mobilità sostenibile. Aperti al pubblico anche una libreria e una ludoteca, un biobar e un bioristorante.

 

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