Wise Society : Un passo avanti a difesa della terra
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Un passo avanti a difesa della terra

Accordo internazionale sulla Terra: sono state approvate le Linee Guida Volontarie dal Comitato per la Sicurezza Alimentare ONU ma occorre fare molto di più per assicurare i diritti della terra e delle risorse naturali ai popoli

Francesca Tozzi
14 maggio 2012

Dopo una lunga negoziazione con le Organizzazioni della Società Civile, le Direttive per la terra, i territori di pesca e le foreste sono state approvate dal Comitato per la Sicurezza Alimentare della FAO. Un primo passo importante ma non sufficiente, secondo le CSO coinvolte.

Le linee guida riconoscono il ruolo chiave delle donne, dei contadini, delle comunità di pescatori, dei pastori e delle popoli indigene. Eppure, vi sono molte lacune su alcuni dei temi chiave per la sopravvivenza dei piccoli produttori, non riuscendo a frenare adeguatamente pratiche come l’accaparramento dell’acqua e della terra, che contribuiscono all’insicurezza alimentare, alla violazione dei diritti umani e al degrado ambientale.

Secondo le Organizzazioni della Società Civile, infatti, le direttive, relativamente ad alcune problematiche, non riescono a fornire un set comprensivo di regole per fronteggiare l’accaparramento delle risorse naturali. Inoltre, il testo è troppo debole nel dare la priorità al sostegno ai piccoli produttori, priorità assoluta se i governi intendono davvero perseguire lo sviluppo sostenibile. Inoltre, è deludente che le linee guida falliscano nell’ulteriore protezione dei diritti dei popoli indigeni, già riconosciuti dagli strumenti internazionali, e che non includano l’acqua come risorsa della terra.

I rappresentanti dei piccoli produttori hanno portato nei negoziati, in ogni fase, le proprie esperienze dirette. Il processo è stato in grado di condurre un’ampia varietà di voci al dibattito, rendendo più semplice l’individuazione di soluzioni a problemi controversi, come il possesso della terra, dei territori di pesca e delle foreste. Un modo di lavorare che potrebbe costituire da esempio per l’intero sistema delle Nazioni Unite.

Le Organizzazioni della Società civile chiedono ai governi e alle organizzazioni di attuare urgentemente le direttive per contribuire a più equa e sostenibile governence delle risorse naturali. In particolare, in Italia, il CISA (Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare) intende rivolgersi al governo italiano affinché dia immediata attuazione alle Linee Guida. Tra i punti di maggiore rilevanza, vi è quello – sottolineato da Nora McKeon (Terra Nuova) – che riconosce in capo agli Stati la responsabilità di disciplinare il comportamento delle imprese che investono sulla terra nei Paesi esteri. Inoltre, aggiunge Antonio Onorati (Crocevia), è fondamentale che venga attuato il principio che pone un limite all’estensione della proprietà fondiaria privata.

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