Wise Society : Un fondo per le persone disabili rimaste senza famiglia
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Un fondo per le persone disabili rimaste senza famiglia

L'improvvisa scomparsa del centrocampista del Livorno riporta il tema di grande attualità

Ilaria Lucchetti
17 Aprile 2012

Photography www.lucamoglia.it/flickrCon la tragica morte in campo del calciatore Piermario Morosini, si è riaccesa la discussione sul futuro delle persone disabili rimaste sole, come – ad esempio – la sorella dello sfortunato atleta.

Già da tempo era stata sollevata la necessità di creare il fondo “Dopo di noi” per assicurare a chi resta, e non è in grado di provvedere a sé stesso, l’assistenza e le cure necessarie. Ora, dopo il dramma di sabato sul campo del Pescara, l’urgenza di affrontare la questione si è ripresentata. Per Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”  la soluzione migliore sarebbe quella di un ricovero presso strutture come comunità-alloggio o casa-famiglia in grado di occuparsi dei disabili sia dal punto di vista medico che garantendo quella continuità affettiva così importante per il benessere complessivo dell’individuo.

L’associazione ha già presentato due petizioni in merito, una alla Camera e una al Senato.

Senza che, però, finora sia successo granché.

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4 risposte a Un fondo per le persone disabili rimaste senza famiglia

  1. Ringrazio di cuore, anche a nome di chi voce non ha, la Redazione di Wisde Society, per la divuklgazione di questa urgente necessità del “Dopodinoi” che costituisce un grosso cruccio per le famiglie dei disabili psico-fisici.
    previtefelice@alice.it
    http://digilander.libero.it/cristianiperservire

    • Wise Society

      Grazie per il tuo commento caro Previte. Come abbiamo detto anche sui canali social, cerchiamo di migliorarci partendo anche dalle vostre segnalazioni. A breve uno strumento per segnalare storie interessanti e argomenti che necessiterebbero un approfondimento.
      Un saluto,
      Maurizio

  2. Cristiani per servire
    http://digilander.libero.it/cristianiperservire
    e-mail previtefelice@alice.it
    Il Presidente

    Spending Review : sono 18 mila sono i posti letto negli ospedali italiani che il Governo Monti vuole abolire ed i tagli alla sanità si fanno sempre più duri !|

    Ancora una volta di fronte alla crisi economica che sta “distruggendo” il sistema sociale e ad atteggiamenti di appelli pseudo-solidaristici , di cui non entriamo nel merito, ci chiediamo e domandiamo perché deve essere solo il popolo minuto a pagare i sacrifici “imposti “ dal Governo Monti ?

    Sono forse ragioni di altra “natura” ? mentre il Governo Monti sta abolendo 18 mila posti letto negli ospedali “introducendo” costernazione ed indignazione specie nel mondo della sofferenza .

    Per noi non è una novità in quanto il 30 ottobre 2009 la n/s Associazione a mia firma aveva inoltrato al Parlamento Italiano una Petizione ( ancora oggi luglio 2012 senza risposta) per conoscere la verità sulle possibili dimissioni dalle corsie ospedaliere pazienti, soprattutto anziani e disabili.

    Certamente a rischio e maggiormente penalizzate vengono a trovarsi le persone malate croniche, disabili fisici, handicappati mentali, malati terminali, persone anziane in quanto la patologia da essi subita abbisogna di prestazioni sanitarie molto costose ed in nome del superiore “ordine del risparmio”( abolizioni di circa 18 mila posti letto) si pensa per costoro che le speranze di vita siano molto residue.

    In pratica se per un 30/50enne si spende 50, per un 75/85enne si spende 100.

    Quindi un malato giovane, anche grave, deve essere curato di più, che un malato cronico. Ma questa e non ho nessuna remora ad esprimere è eutanasia, una omissione di soccorso penalmente perseguibile, una “azione” fuori dall’Ordinamento Giuridico Italiano.

    Non essere sensibili a certi problemi e nello specifico a quelli sopra accennati , significa deludere sempre più le aspettative della società che alterna a volte insoddisfazione ed a volte indifferenza : sintomo inconfondibile di malessere.

    La nostra società sta perdendo la fiducia nelle Istituzioni, ma soprattutto, come giustamente ha ricordato il Presidente della Repubblica in un Messaggi , anche nella politica, perché forse quest’ultima “dimentica” che le ingiustizie sociali hanno spesso originato, come la storia insegna, eversione da precisi codici etico-sociali.

    Dobbiamo ammettere che attualmente non vediamo alcuna attenzione da nessuna parte politica per conoscere se le “supposizioni e l’ingiunzione” di cui sopra, sono verità ! ( Hanno altro da fare i politici !).

    Ritengo essenziale una risposta a questa terribile situazione, in quanto se tale, le Autorità Pubbliche devono adottare opportuna vigilanza al fine di garantire ad ogni persona, soprattutto debole ed indifesa come i malati terminali, in tarda età, disabili fisici, handicappati psichici il diritto a continue e specifiche cure fino al compimento naturale della vita terrena.

    Continuiamo a sperare che la politica, i mass media, specie la RAI Italiana, girino finalmente l’angolo per accorgersi che lontano dalle luci della ribalta vive una buona parte della società che alla sofferenza fisica aggiunge un altro grave disagio sociale, un mondo sommerso di italiani quasi ignorato.

    E siamo d’accordo con l’opinione pubblica, perché ci sforziamo di credere che con la sola riflessione, senza bisogno di trasmissioni televisive o proteste eclatanti, si possa raggiungere l’auspicata soluzione della conoscenza della verità !

    Senatore Monti ci vuol rispondere ?

    Previte

    http://digilander.libero.it/cristianiperservire

  3. Quanto diciamo da lungo tempo dal 7 ottobre 1998 assieme alle Opera don Orione e don Guanella nelle n/s Petizioni, le abbiamo riconfermate il 18 marzo 2013 in Petizioni, col n.307 e 308 al Senato della Repubblica e col n. 31 alla Camera dei Deputati, col risultato che sembrano vane le n/s richieste, ma un giorno coloro che non vogliono considerare queste necessità ne dovranno rispondere alla loro coscienza .
    Non aggiungo altro e lascio alla pubblica opinione ogni ulteriorre considerazione.
    Previte
    19 ottobre 2014

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