Wise Society : Feng Shui, l’armonia della vita quotidiana
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Feng Shui, l’armonia della vita quotidiana

Non è una moda e neanche una tendenza esotica. Ma un’antica disciplina cinese che insegna a percepire in modo consapevole le energie vitali della nostra casa e dell’ufficio, per vivere in modo più armonico.. E se il nostro spazio non è organizzato in modo giusto? Ecco come migliorarlo

di Olivia Rabbi
27 maggio 2013

Zen Furniture, album di Torley/flickrLa nostra casa, l’ufficio, ma anche la città e tutti gli spazi abitati della nostra quotidianità sono catalizzatori di energie, che per generare il massimo benessere devono convivere in armonia. E tutti, in modo consapevole o intuitivo, siamo “antenne” capaci di percepire se un ambiente ci porta beneficio oppure provoca in noi malessere e disarmonia. Semplice? Solo all’apparenza. Questo è l’assunto di base del Feng Shui, l’antica disciplina cinese dedicata alla comprensione della relazione fra l’uomo e gli ambienti, naturali e urbani, in cui vive. Già attorno al 4500 a.C. il Feng Shui, dove Feng significa Vento e Shui Acqua, ha iniziato a guidare gli uomini a modificare simbolicamente il territorio, utilizzando i principi archetipici per posizionare templi e sepolture; dal 2000 a.C. a costruire palazzi imperiali, città e abitazioni. Insomma, il Feng Shui non è una moda esotica o uno stile eccentrico per arredare la propria casa, ma una capacità innata dell’essere umano di percepire lo spazio e le sue energie, che inconsciamente agisce con la sua influenza sull’acquisto di una nuova abitazione o sulla scelta del quartiere e della città dove vivere. Per leggere il Feng Shui dei nostri spazi non occorre essere super-esperti, bastano un minimo di guida e l’esercizio diretto, imparando ad affinare la percezione attiva e consapevole, la capacità di osservare gli ambienti e i principi base per portare equilibrio nei diversi locali di una casa in modo da far fluire meglio l’energia vitale e trarne ogni beneficio.

 Yin e Yang in equilibrio

 Prima di tutto, nel Feng Shui non esistono regole preconfezionate uguali per tutti e pronte all’uso, ma si lavora con gli archetipi di base definiti dalla “Scuola degli Animali”, che mettono la casa in una posizione di sicurezza e forza. Gli archetipi di riferimento sono molto semplici: schiena coperta e vista ampia.

Stone house, album di Jsome1/flickrLi spiega Silvia Begni, consulente e insegnante di Chue Style Feng Shui. «La “schiena” della nostra casa è ciò che sta oltre il suo retro e viene definita Tartaruga: rappresenta la salute e il passato, l’ideale è che sia costituita da strutture alte e solide. La “vista” è ciò che sta oltre la facciata e viene definita Fenice, simboleggia il futuro e la ricchezza: per questo dovrebbe essere aperta e gradevole». La “Scuola della Forma” (il sistema più antico del Feng Shui classico, rappresentato dai cosidetti quattro animali che abbracciano e proteggano in modo ottimale una casa o un terreno) controlla la disposizione degli arredi e stabilisce che in ogni stanza il pezzo d’arredo più importante (nel soggiorno il divano, in camera il letto, nello studio la scrivania) deve poggiare su una parete solida e trovarsi al di fuori del flusso di energia attivo fra la porta e la finestra. Sedersi alla scrivania con le spalle alla finestra, per esempio, può essere fonte di malessere, così come posizionare il letto direttamente di fronte alla porta di ingresso della camera. Ai materiali e alle finiture, come colori, complementi d’arredo, decorazioni, ma anche piante, acquari e specchi, il compito di completare l’equilibrio fra Yin e Yang conferendo armonia allo spazio in termini di sensazioni e vibrazioni e rendendo accogliente e piacevole l’intera casa attraverso le singole stanze.

Writer's Office, album di Jeremy Levine Design/flickrAttenzione al flusso di energia

 Se il nostro spazio di vita e lavoro non ha un Feng Shui in equilibrio, niente paura. Per porre in atto i giusti rimedi, senza abbattere pareti o rivoluzionare l’intero arredamento, bisogna partire dall’analisi di ciò che semplicemente percepiamo come dannoso. «Anzitutto bisogna sapere che il cattivo Feng Shui ha manifestazioni ben precise», continua Begni, «problemi di salute, malessere e stanchezza generali, difficoltà a realizzarsi nella vita e nel lavoro, blocchi o situazioni stagnanti o ripetitive nella vita di relazione, fatica nel lavorare con soddisfazione, difficoltà con il denaro, senso di sé alterato e poco sereno». Cosa fare? Generalizzare è impossibile, ma spostare la posizione della scrivania in ufficio, il letto in camera o il divano in soggiorno secondo le indicazioni della “Scuola della Forma” può aiutare; schermare la finestra che abbiamo alle spalle con una tenda conferisce solidità e protezione alla nostra Tartaruga, così come creare uno spazio di ingresso accogliente e ordinato aiuta le energie fresche a entrare e diffondersi in modo armonioso, mentre spezzare con filtri o schermature il corridoio che collega l’ingresso con la finestra in asse di un altro locale (magari tenendo semplicemente chiusa una porta) impedisce alle energie di attraversare il nostro spazio. Sconsigliato anche mettere specchi, grandi piante e apparecchi elettromagnetici in camera da letto, dormire sotto travi a vista o mensole.

 Cinque consigli pratici

Più in generale i consigli validi si riassumono in cinque punti: concentrarsi e percepire quali sono le caratteristiche che più ci disturbano nella nostra abitazione (disposizione degli oggetti, poca o troppa luce naturale, colori, mancanza di vitalità, troppo rumore, disordine); mettere in pratica rimedi mirati e concentrati nel tempo: se il problema è l’ingresso, dedicarsi a sistemarlo in un periodo di tempo definito e preciso, senza lasciare il lavoro a metà; fare ordine e pulizia nelle parti della casa usate come “deposito” di oggetti vari, un accumulo che fa ristagnare l’energia vitale; rinnovare e rinfrescare gli ambienti almeno una volta l’anno, a cominciare da pareti e tessuti (tende, tappeti, zerbini); personalizzare gli spazi di casa e ufficio per entrare in relazione con loro e creare un legame più intimo.

Woman painting colour swatches on wall, Frank and Helena/cultura/Corbis

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Una risposta a Feng Shui, l’armonia della vita quotidiana

  1. Bell’articolo, grazie mille.  Elda

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