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L’Italia “riciclona” che recupera i rifiuti elettronici

Michele Novaga
15 Luglio 2020

In base al rapporto del Centro di Coordinamento RAEE in Italia nel corso del 2019 sono state avviate a corretto smaltimento 343.069 tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Un dato importante che evidenzia come rispetto al 2018 ci sia stato un incremento del 10,45% nella raccolta e che migliora ulteriormente il trend degli ultimi anni. E se la Valle d’Aosta si è rivelata come la regione più virtuosa del nostro paese per raccolta pro capite, nella classifica dei valori assoluti è la Lombardia la regione che ricicla il maggior numero di tonnellate di RAEE: 64.728 tonnellate.

Il rapporto evidenzia anche l’aumento della raccolta complessiva sia delle regioni del Nord (+8,77% rispetto al 2018) Centro (+12,26% rispetto all’anno precedente) e Sud e Isole (+12,76%).

rifiuti elettronici

Foto: 123rf.com

Cosa sono i RAEE

Si chiamano rifiuti elettronici o RAEE tutte quelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) che, giunte al fine vita, diventano oggetti da riciclare e da raccogliere come rifiuti differenziati. La raccolta dei RAEE è regolamentata dal Decreto legislativo 49/2014 e coinvolge diversi attori: i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i distributori, i Comuni ma anche i consumatori
I RAEE vengono classificati in 5 grandi raggruppamenti:

  1. R1 (freddo e clima): frigoriferi, congelatori, climatizzatori.
  2. R2 (grandi apparecchiature o grandi bianchi): forni, lavatrici, lavastoviglie
  3. R3 (monitor): Televisori e schermi a tubo catodico, Tv LCD o al plasma
  4. R4 (piccoli elettrodomestici di consumo): computer e apparecchi informatici, telefoni, apparecchi di illuminazione
  5. R5 (sorgenti luminose): lampade, lampadine al neon, a basso consumo, a led o fluorescenti

Come si raccolgono i rifiuti elettronici

I cittadini possono conferire i propri RAEE o consegnandoli al rivenditore al momento dell’acquisto di un elettrodomestico nuovo oppure tramite i centri raccolta comunali o riciclerie oppure richiedendo (soprattutto per quelli più ingombranti e voluminosi) il ritiro a domicilio. Infatti i produttori di AEE al momento della vendita inseriscono nel costo dell’elettrodomestico o dell’apparecchio elettronico anche il costo della gestione dello smaltimento che avviene tramite i cosiddetti Sistemi Collettivi, consorzi che si occupano di gestire il ritiro, il trasporto, il trattamento e il recupero dei RAEE, nel rispetto delle indicazioni del Decreto e delle regole stabilite dal Centro di Coordinamento RAEE.

I Sistemi collettivi (che sono 13 ognuno specializzato nel trattamento di alcuni dei 5 raggruppamenti) per rendere ancora più efficace la loro azione, erogano dei “premi di efficienza” ai comuni premiandone il livello qualitativo dei RAEE raccolti ed il livello quantitativo nei ritiri eseguiti.

Come si riciclano i RAEE

I RAAE raccolti vengono portati in alcuni centri specializzati dove i componenti vengono separati e poi disgregati e ridotti in piccoli pezzi. Con l’ausilio di magneti vengono dapprima separati i metalli ferrosi (mentre l’alluminio viene sperato tramite correnti elettroniche) e poi le parti in plastica suddivise per tipologia. Si calcola che l’80% possa essere recuperato e rimesso in circolazione.

raee

Foto: 123rf.com

Il riciclo dei RAEE consente il recupero di vari materiali pregiati: da una tonnellata di RAEE si possono recuperare tra i 100 e i 250 grammi di oro, fino a 750 grammi di argento, 75 grammi di palladio e da 40 ai 120 kg di rame.

Il Ruolo del consorzio Ecolight nella raccolta dei rifiuti elettronici

Sono state 25 mila le tonnellate di rifiuti elettronici gestiti nel 2019 da Ecolight il consorzio nazionale no profit per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), grazie ad un servizio puntuale e capillare con oltre 27 mila missioni, concentrate nella raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni come cellulari, frullatori, ferri da stiro e lampadine a risparmio energetico.

«L’impegno ha confermato il ruolo leader del consorzio nella raccolta dei RAEE appartenenti ai raggruppamenti R4 ed R5», osserva il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. « Abbiamo superato il 92% in peso e questo significa che per ogni 10 tonnellate raccolte, più di 9 sono state avviate ad un processo di recupero di materia consentendoci di re-immettere sul mercato come materie prime seconde più di 9.800 tonnellate di allumino, metalli ferrosi e non ferrosi, oltre 5.700 tonnellate di materie plastiche e quasi 1.000 tonnellate di vetro, tutte ottenute da processi di trattamenti dei RAEE».

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