Wise Society : Nelle Langhe un Wine Club tra enogastronomia e hospitality
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Nelle Langhe un Wine Club tra enogastronomia e hospitality

Due giovani imprenditori - Chiara Finotti e Pierandrea Palumbo - hanno ideato il format che mette insieme il mondo del food&wine americano e la tradizione vitivinicola langarola.

Mariella Caruso
23 luglio 2019

Le Langhe, territorio di vino e di accoglienza. Le Langhe, territorio su cui i due imprenditori Chiara Finotti e Pierandrea Palumbo hanno deciso di scommettere, fondando appena un anno fa il Wine Club italiano One On The Hill: connubio tra il mondo del food&wine americano e la tradizione vitivinicola langarola che accoglie già una community di oltre 2mila wine lovers di oltre venti nazionalità che hanno aderito al progetto dei due giovani imprenditori piemontesi destando ora anche grande attenzione dalla Cina.

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Enogastronomia: il vino prodotto nel Wine Club italiano One On The Hill, connubio tra il mondo del food&wine americano e la tradizione vitivinicola delle Langhe, Foto: Molly Scott per One On The Hill

Una storia, quella di Pierandrea e Chiara, classe 1988, di imprenditoria giovanile, di avanguardia e d’amore. I due sommelier piemontesi – cantante lirica lei, musicista lui – in coppia anche nella vita, dopo diverse esperienze nel mondo del vino italiano, hanno maturato esperienza in California, lavorando per cantine tra le più importanti al mondo. Due anni negli Usa sono bastati a Chiara e Pierandrea per decidere di tornare in Piemonte ed eleggere le Langhe (e Alba) a quartier generale, per portare in Italia tutto quello che hanno imparato negli Usa e creare così un Wine Club che oggi offre un abbonamento ad una selezione di vini unici, spedita direttamente a casa, prodotti da vignaioli delle Langhe che per scelta non fanno parte dei grandi circuiti.
Un format sostenibile, fortemente radicato nel territorio, con cui spediscono in tutto il mondo, non solo le bottiglie di vino ma anche la storia dei loro produttori, i piatti da abbinare e le ricette per prepararli create ad hoc e per ogni spedizione, dallo chef visionario Fabio Montanera.

«È la passione a guidarci nella scelta dei vini che selezioniamo, vini artigianali e autentici – spiega Palumbo – in grado di raccontare una storia e trasmettere un’emozione. Visitiamo sempre la cantina, stringiamo una relazione stretta con il produttore e lo mettiamo in contatto diretto con i membri del nostro Wine Club che vanta al suo interno alcuni tra i più importanti collezionisti di vino in Nord America».

«Il vignaiolo produttore – aggiunge Finotti – è il contadino che calca la vigna dodici mesi l’anno, che parla con i suoi tralci estate e inverno; a lui si deve un rispetto infinito che rende la degustazione molto più di una semplice esperienza e noi, da sommelier, più che ad analizzare note positive o stonate, invitiamo sempre i nostri ospiti a percepire e valutare emozionalmente il vino con cui si confrontano».

A questo business enogastronomico, Finotti e Palumbo hanno aggiunto recentemente quello dell’accoglienza diffusa, entrando nel progetto della start up innovativa Italianway che a fine gennaio ha lanciato il primo franchising italiano del vacation rental. «Con Italianway – spiega Finotti – gestisco residenze d’epoca, ville e cascine nelle Langhe ma anche appartamenti ad Alba, in cui accogliamo Wine Lovers da ogni parte del mondo. Abbiamo creato una rete di professionisti locali (personal chef, driver, sommelier ecc) per far vivere ai nostri ospiti un’esperienza slow e davvero immersiva nella realtà locale».

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Chiara Finotti e Pierandrea Palumbo hanno deciso di puntare sulla enogastronomia e fondare un Wine Club nelle Langhe, Foto: Molly Scott per One On The Hill

E dopo l’America, i borghi patrimonio dell’Unesco e la loro enogastronomia, esercitano sempre un maggiore potere di attrazione sugli enoturisti cinesi. «Siamo appena rientrati dalla Cina dove siamo stati invitati da diversi grandi distributori del Paese del Dragone interessati – spiega Palumbo – alle eccellenze vitivinicole della nostra terra, a presentare la qualità della selezione certosina che facciamo sulle cantine dei produttori vignaioli con cui lavoriamo nelle Langhe per il nostro Wine Club Oneonthehill che ci ha portato a vendere in un solo anno oltre 5mila bottiglie dei migliori vini piemontesi».

 

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