Wise Society : California Dream Week: sognando un futuro sostenibile
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California Dream Week: sognando un futuro sostenibile

Prima edizione del concorso che punta ad ampliare le conoscenze degli studenti americani in tema di protezione del pianeta. Idee di design innovative di giovani talenti diventano realtà all’insegna dell’ecosostenibilità e della cultura creativa

da Soroptimist International Chico del 26 luglio 2011
29 luglio 2011

EnergEco, design di Lyle Hayden & Giovanni Quezada, vincitori per la categoria "Products Compliment". ©California Dream WeekCreatività e sostenibilità incontrano il design nella prima edizione di “California Dream Week” (che si è svolta dal 5 all’8 maggio scorso), un concorso che punta ad accrescere le conoscenze degli studenti americani, in tema di protezione del Pianeta, offrendo loro anche un punto di incontro e scambio  interculturale e internazionale.

Giovani talenti delle scuole californiane danno vita a idee di design innovative pronte a trasformarsi in realtà in un concorso all’insegna dell’ecosostenibilità e della cultura creativa. I progetti vincitori degli studenti sono stati poi fonte di ispirazione progettisti che li hanno reinterpretati per creare nuovi prodotti, divertenti ed innovativi. Il service-club di Soroptimist International Chico (SI Chico) nel nord della California ha coordinato la prima edizione del concorso e del festival finale. Soroptimist International (SI) è un’organizzazione di service-club mondiale feminile che contribuisce all’affermazione delle donne e dei bambini promuovendo iniziative e progetti per favorire l’amicizia e l’intesa tra i popoli e le culture. Il festival ha visto la selezione e premiazione di tre progetti suddivisi in tre categorie: Architettura e design, Trasporti e Complementi di prodotti. Per la categoria “Product Compliments“, agli studenti è stato chiesto di pensare a componenti complementari che hanno reso un prodotto più ecosostenibile, o anche più trendy.Vincitore è risultato il progetto di due giovani appassionati di elettronica e di design sostenibile, Lyle Hayden e Giovanni Quezada, rispettivamente di 16 e 17 anni, del liceo Chico Inspire School of Arts and Sciences (Chico,California).

Il duo Hayden e Quezada ha progettato EnergEco, un componente che trasforma l’energia cinetica in energia elettrica. Ripensando il design interno della batteria, diversamente da altri prototipi già esistenti, hanno creato uno spazio maggiore per il movimento del magnete. Inoltre,  senza l’uso di acidi, la durata della batteria è maggiore ed è anche possibile usarla quando fa molto caldo o  molto freddo.

Playlite, design di Kurt Stapelfeldt, ispirato dal progetto EnergEco di Lyle Hayden & Giovanni Quezada. ©California Dream WeekIl designer Kurt Stapelfeldt, nato in Sud Africa e residente a Milano, ha tratto ispirazione dal progetto dei due giovani studenti, recuperando l’effetto di lunga durata della batteria e applicandolo ad un oggetto di luce evoluto. Traendo spunto dalle circostanze difficili in cui crescono i bambini nel suo paese d’origine, Kurt Stapelfeld ha sviluppato una torcia portatile, in grado di ricaricarsi mediante l’energia cinetica prodotta durante le camminate e i salti dei ragazzi. In questo modo viene resa disponibile l’energia necessaria per illuminare i percorsi serali dei giovani, illuminare i loro libri di scuola o l’ambiente di casa, contribuendo a coprire le esigenze della vita familiare. Playlite è il nome di questo semplice ma evoluto oggetto che diffonde luce a grande intensità e a lunga durata.

Nella categoria Trasporti è stata premiata Hemiha Vasanthakumaran, studentessa della Franklin High School (ElkGrove, Sacramento), con il progetto Clean Energy Transportation e la partecipazione della designer italiana, Ilaria Marelli. Mentre la categoria Architettura e Design ha premiato Matthew Hutter, studente della Chico High School con il progetto Butterfly Roof Concept Vacation House e la partecipazione del designer olandese Brian Garrett.

Per gli studenti vincitori in premio una borsa di studio di 1000$ e per le scuole che hanno sostenuto la loro creatività una percentuale sugli introiti che la “California Design Week” ha generato.

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