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MoTechEco, evento zero emissioni

Il Salone per la mobilità sostenibile che si è da poco concluso a Roma ha compensato la Co2 prodotta con il meccanismo detto "carbon offset"

Lia del Fabro
15 Maggio 2012

MoTechEco, V salone della mobilità sostenibileMoTechEco, il Salone per la mobilità sostenibile che si è svolto a Roma nei giorni scorsi, è stato un evento a zero emissioni di anidride carbonica. Come è stato ottenuto questo risultato? Le indicazioni del Protocollo di Kyoto consentono al mondo produttivo di contenere le emissioni di CO2 attraverso il meccanismo della compensazione contribuendo, sia pure in forma indiretta, a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Come intervenire sull’effetto serra

 

Lo spiega nei dettagli Damiano Balzarini, amministratore unico di Zenergia Spa (www.zenergia.eu), società di trading attiva nel settore energetico, che ha affiancato MoTechEco nella realizzazione di questo risultato: «Il nostro servizio “Zero Emission” prevede la quantificazione iniziale delle emissioni di gas ad effetto serra riconducibili alle attività di aziende ed enti (carbon footprint) sulla base di standard riconosciuti a livello internazionale, e la successiva compensazione volontaria delle stesse emissioni (carbon offset).

La carbon footprint permette all’azienda o all’ente di monitorare l’andamento nel tempo delle proprie emissioni e di individuare eventuali fattori di criticità nei propri processi con relativi interventi diretti di efficientamento energetico che permettono di conseguire riduzioni delle emissioni e benefici economici».

Una volta definita la carbon footprint qual è il passo successivo? «La successiva attività di carbon offset consente di annullare a livello globale le proprie emissioni, raggiungendo così uno stato di neutralità, attraverso la compensazione della quantità di emissioni con pari quantità di crediti di emissioni, definiti VERs (Verified Emission Reductions), in partica si tratta di interventi forestali, produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, ecc.

Questi progetti volontari possono essere realizzati in Italia ma più frequentemente all’estero perché il bilancio delle emissioni è globale e tutto il mondo partecipa al meccanismo virtuoso della compensazione. Ad esempio, MoTechEco ha ottenuto il risultato di emissioni zero di CO2 partecipando ad un progetto di produzione di energia elettrica con tecnologia idroelettrica in Cina, in sostituzione di impianto a carbone.

«Abbiamo a disposizione nel nostro portfolio crediti di emissione generati da progetti certificati e validati da enti indipendenti, sviluppati in vari continenti e secondo diverse tecnologie» aggiunge Balzarini,«aziende ed enti nostri clienti possono partecipare a questi progetti andando così a compensare a livello globale le proprie emissioni».

Il parere degli ambientalisti

 

C’è però chi, tra gli ambientalisti, di questa pratica della compensazione è poco convinto perché sottolinea che l’importante sarebbe cercare di ridurre direttamente e alla fonte le proprie emissioni di CO2. In definitiva sarebbe questo un modo un po’ “per lavarsi la coscienza”.

Replica Balzarini «qualsiasi attività umana, benché ottimizzata comporta emissioni residue non azzerabili fisicamente, quindi solo con l’offset delle emissioni residue si concretizza il massimo impegno in termini di sostenibilità ambientale per la riduzione a livello globale delle emissioni di gas a effetto serra».

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