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Vaccino e rimedi omeopatici: contro l’influenza l’unione fa la forza

Complementarietà e overlapping terapeutico per battere i virus influenzali di stagione e i 262 parainfluenzali da sconfiggere alzando le difese immunitarie

Mariella Caruso
24 novembre 2015

Image by iStockL’influenza che verrà #previenila. È la campagna lanciata dall’Osservatorio dell’influenza guidato dal virologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano che ha il compito di monitorare l’attività influenzale in Italia. La campagna in questione vede in prima linea, fianco a fianco, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) e l’Associazione medica italiana di omotossicologia (Amiot) con il contributo di Guna. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è la conoscenza delle diverse possibilità terapeutiche per proteggersi dall’influenza: dal vaccino alla medicina biologico-naturale “low dose”.

VACCINO CONTRO RIMEDI OMEOPATICI? – Prima di tutto occorre chiarire che la vaccinazione contro l’influenza che, correttamente, i medici consigliano soprattutto per le categorie a rischio (bambini, anziani, persone colpite da determinate patologie) è assolutamente complementare all’utilizzo dei rimedi omeopatici per la prevenzione. «Lo scopo di questi ultimi, infatti, è dare un aiuto al sistema immunitario», sottolinea il presidente dell’Amiot, Cesare Santi. «La somministrazione del vaccino non è che, sic et simpliciter, non faccia prendere l’influenza, quindi ogni sostegno è utile alla prevenzione».

Image by Pixabay I RIMEDI OMEOPATICI CONTRO L’INFLUENZA – “Overlapping” terapeutico ovvero sovrapposizione di più principi attivi: è il concetto chiave che l’omeopatica utilizza per prevenire e contrastare l’influenza. «La Sipps ha di recente pubblicato un articolo dal titolo “Overview sulle strategie per la profilassi dell’influenza e delle malattie parainfluenzali” – attacca Alessandro Perra del Dipartimento scientifico Guna -. L’articolo prendendo in esame tutta la letteratura scientifica più importante sulla vaccinazione antinfluenzale, apre parlando dell’efficacia delle basse concentrazioni di principi attivi e del nostro Omeogriphi». Ma lo stesso principio vale per i rimedi di altre aziende: dall’Oscillococcinum di Boiron al Munostim della Loacker fino all’Engystol della Heel. «Il responsabile dell’influenza è un virus della famiglia degli Orthomyxoviridae che ha l’abilità genetica di camuffarsi – continua Perra -. Ogni vaccino è realizzato con tre o quattro ceppi di Ortomyxovirus, ma dato che quel virus tende a mutare, è possibile che gli anticorpi specifici sviluppati risultino inutili a causa proprio della labilità genetica del virus». A quel punto una migliore risposta immunitaria è fondamentale per la nostra salute.

NON SOLO INFLUENZA – Oltre all’influenza di stagione, quella contro la quale si avvia la vaccinazione, però, ci sono 262 virus parainfluenzali che danno febbre, mal di testa, dolori diffusi. Essendo impossibile fare un vaccino che sia efficace per tutti i virus si può comprendere l’importanza di dare la possibilità al nostro corpo di difenderci meglio. Ma con quali principi? «Noi di Guna – continua Perra – utilizziamo echinacea, aconitum, belladonna, cuprum e vincetoxycum officinale, una pianta che in laboratorio ha dimostrato di stimolare cellule che producono il gammainterferone che inibisce la replicazione virale». Aumentare l’esercito di cellule che possono combattere l’influenza è importante perché il sistema immunitario può essere destabilizzato da fattori come il freddo o, addirittura, un urlo.

TRA NATALE E CAPODANNO – Non è un caso che il picco influenzale coincide generalmente con le festività, periodo in cui cambiano i ritmi di ognuno aprendo la via a un maggiore stress. Le previsioni per i prossimi mesi parlano, infatti, di 4,5-5 milioni di casi con un picco tra Natale e Capodanno: 40% nella fascia di età 0-18 anni, 40% nella fascia di età 18-65 anni, il 20% oltre i 65 anni. I virus responsabili sono A (H1N1) – A (H3N2) e il Virus B Phuket. Inoltre, ad amplificare la possibile emergenza il possibile arrivo del virus B Brisbane, in aggiunta ai 262 già in circolazione, variamente mescolati e con sintomatologie relativamente diverse, pronti a diffondersi in funzione delle temperature.

 

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