Wise Society : La scienza è donna, cinque ricercatrici premiate
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La scienza è donna, cinque ricercatrici premiate

Assegnate le borse di studio L’Oréal-Unesco For Women in Science per studi sul binge eating, le malattie mitocondriali, melanoma, gioco compulsivo e segnali gravitazionali

Maria Enza Giannetto/Nabu
17 giugno 2016

La scienza è donna: cinque le ricercatrici italiane premiate al L’Oréal-Unesco For Women in Science (Foto L'Oreal)Dalla ricerca contro il melanoma al binge eating, passando per le basi biologiche del gioco d’azzardo. Sono cinque le ricercatrici italiane premiate con il premio L’Oréal Italia per le donne e la scienza, promosso da l’Oreal e l’Unesco, sono eccellenze della ricerca italiana. Arrivano da tutto il Paese, hanno tutte meno di 35 anni e, dopo aver fatto anche esperienze all’estero, sono tutte impegnate a portare avanti i loro progetti in alcuni atenei italiani. Ora, con una borsa di studio da 20 mila euro a testa, avranno a disposizione nuovi fondi per continuare le loro ricerche.

Le ricercatrici sono Irene Di Palma, un’astrofisica che dal laboratorio all’Università La Sapienza di Roma s’impegna nella ricerca di segnali gravitazionali periodici emessi dalle stelle di neutroni;  Valentina Emmanuele, dottoressa in Medicina che nel Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Messina cerca di combattere le malattie che colpiscono le centrali energetiche delle cellule attraverso nuovi test per accelerare la diagnosi delle malattie mitocondriali;  Maria Vittoria Micioni di Bonaventura, farmacologa dell’Università di Camerino, che studia un nuovo approccio per il trattamento dell’obesità e del binge eating;  Martina Sanlorenzo, una dottoressa in Medicina che, nel laboratorio di terapia cellulare sperimentale dell’Università di Torino, studia come sconfiggere il melanomaFrancesca Zoratto, ecologa del Cnr di Roma che sta indagando le basi biologiche del gioco d’azzardo patologico attraverso gli studi su roditori e primati.

Le cinque premiate, i cui progetti sono stati selezionati tra i 320 presentati per la candidatura da una giuria presieduta dal professor Umberto Veronesi, vanno ad aggiungersi alle 65 vincitrici delle edizioni precedenti della sezione italiana del premio avviata nel 2002. Il progetto internazionale, L’Oréal-UNESCO For Women in Science, invece, è nato nel 1998 con l’obiettivo di riconoscere e promuovere il ruolo delle donne nella scienza. Il premio è infatti, riservato alle scienziate di tutto il mondo che con i risultati del loro lavoro hanno contribuito al progresso scientifico, e sostiene le giovani promesse della scienza impegnate in progetti validi e realizzabili.

Il programma  L’Oréal-UNESCO per le donne nella scienza, oltre a sostenere concretamente le giovani ricercatrici, quest’anno ha anche voluto rilanciare il proprio impegno per l’eliminazione degli stereotipi di genere e per il pieno accesso delle donne a tutti i gradi della carriera scientifica attraverso un progetto di sensibilizzazione dell’opinione pubblica internazionale, con la diffusione di un Manifesto For Women in Science. Lanciato nel mese di marzo 2016, il manifesto ha già raccolto 39 mila firme e il sostegno di numerosi nomi illustri del panorama accademico scientifico.

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