Wise Society : Bici elettriche, una guida per la scelta
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Bici elettriche, una guida per la scelta

Sono ecologiche, economiche e pratiche per muoversi in città. Ampia l'offerta, difficile la scelta

Stefano Panzeri
24 novembre 2014

geolocalizzazione Expobici Eurobike emissioni di CO2 e bike city bike cargo bike bicicletta a pedalata assistita bicicletta bici elettriche bici da trekking bici compatteNel 2006 in Europa se ne vendevano meno 100.000, oggi un milione, numero destinato a raddoppiare entro il 2020 secondo l’istituto di ricerca Navigant Research. Sono le bici a pedalata assistita, meglio note come e-bike o bici elettriche.

Normali cicli con l’aggiunta di un sistema elettrico costituito da centralina di gestione, display per selezionare il livello di potenza, batterie e motore che per legge si aziona solo pedalando erogando al massimo 250 W e si spegne appena raggiunti i 25 km/h. Equiparate dal Codice della Strada alle biciclette tradizionali, hanno medesimi diritti (accesso alle ciclabili e nelle ZTL, ecc.), ma un raggio d’azione maggiore e una richiesta di “sudore” quasi nulla anche in salita. Prive di emissioni inquinanti e acustiche, rappresentano una valida alternativa agli scooter grazie ad agilità e prestazioni urbane assimilabili e ai costi di gestione irrisori in quanto esenti degli obblighi previsti per i ciclomotori: pagamento di bollo e assicurazione, revisione e uso del casco, comunque consigliabile. Unici limiti i prezzi superiori ai cicli “muscolari” e la difficoltà di districarsi tra un migliaio di modelli realizzati da piccoli artigiani o multinazionali dei pedali.

Pieghevoli e cittadine: Il primo passo per non sbagliare è capire la tipologia ideale per i propri spostamenti. Per la città ci sono pieghevoli, compatte e city bike. Le prime, dette anche folding, hanno ruote da 12-20” (prezzi da 1.000 euro in su) e sono perfette per il trasporto intermodale, ossia si possono portare su bus e treni (quando consentito) o nel bagagliaio dell’auto, e per pedalare per percorsi brevi (l’autonomia è di 20-50 km). Meglio se sono leggere (12-20 kg), con ingombri mini (inferiori a 110x80x40 cm da chiuse) e con un sistema di chiusura/apertura semplice, rapido e robusto. Le compatte Advanced Mobility_nanoo_31 sono simili alla folding, ma non si piegano riducendone le possibilità di trasporto ma lasciando inalterata l’agilità si spostamento. Chi desidera più comfort può optare per le city bike che hanno maggiore autonomia (anche più 100 km) e guidabilità grazie ai cerchi da 26 o 28”. Per tutte le cittadine sono da preferire quelle con forcella e/o sellino ammortizzato e pneumatici larghi (ideali quelli antiforatura), nonché con una dotazione completa dei dispositivi a norma di legge, cioè impianto luci e campanello. Da valutare pure i modelli a bassa manutenzione, ossia con trasmissione a cinghia, cardanica o a catena con carter chiuso (non sporcano e non cadono) e con cambio all’interno del mozzo posteriore, magari di tipo automatizzato o a variazione continua. Cittadine sono pure le cargo pensate il trasporto urbano delle merci, ma idonee pure per portare i bimbi a scuola.

Trekking e offroad: Per pedalate fuori porta ci sono le trekking o, per chi ama gli sterrati, le cross, entrambe con energia fino a 200 km e “meccanica” più adatta ai lunghi spostamenti, come cambio a più velocità o impianti freni e luci più potenti. Per il fuoristrada i riferimenti sono le MTB e la Fat, con le prime che si distinguono per la presenza della forcella ammortizzata e, per le più care, della sospensione posteriore e le seconde per le ruote “grasse” pensate per neve, sabbia o fango. Qui contano telaio solido, freni a disco e un buon bilanciamento ottenuto posizionando le batterie nel tubo BionX Night Crawlerobliquo o su quello verticale. Diversamente dalle cittadine che possono avere motore inserito nel mozzo anteriore, per le sportive sono di rigore l’hub centrale o nella ruota posteriore, con la prima soluzione che fornisce una pedalata più “naturale” e una migliore armonia con il cambio e la secondo un’ottima trazione e la possibilità di avere tre corone davanti e, quindi, più marce. Un plus, in realtà, meno di rilievo sulle elettriche in quanto la pedalata è supportata dal motore elettrico con vari livelli di assistenza (di solito 3 o 4) che, di fatto, moltiplicano le marce a disposizione.

Provare prima di acquistare: Prima dell’acquisto è d’obbligo provare la bici, meglio più di una, per testare posizione di guida, comfort del sellino, efficienza dei freni, precisione del cambio, funzionalità del display e semplicità dei comandi, con preferenza per i sistemi che hanno tasti vicino alla manopola che non obbligano a togliere la mano dal manubrio. L’erogazione della potenza nella modalità inferiore (Eco) deve essere priva di strappi, mentre con la superiore (Turbo) si deve sentire una spinta progressiva. Attenzione alle costose batterie al litio (le meno care ed efficienti al piombo sono rare), meglio scegliere quelle di marca, con garanzia di 24 mesi (molte sono a 6 o 12 mesi) e con sistema di estrazione agevole. Quanto ai prezzi (i listini partono dai 600 euro e possono superare, di rado, i 10.000 euro) vale la regola che è meglio spendere di più puntando su qualità piuttosto che risparmiare rischiando spiacevoli sorprese future. Per l’acquisto sono da preferire i negozi specializzati che offrono adeguata assistenza e manutenzione.

Nel futuro saranno “connesse”: Per risparmiare si possono scovare le offerte, Leaos Purefrequenti negli ultimi mesi dell’anno per l’arrivo a gennaio delle nuove gamme. Debutti che porteranno tante novità come anticipato dalle due più importante fiere del settore, Eurobike di Friedrichshafen (Germania) ed ExpoBici di Padova. Rassegne dove si sono visti nuovi sistemi di propulsione alternativi a Bosch e Panasonic (i più diffusi), come Shimano Steps, Sunstar Virtus e l’innovativo Zehus Bike+ che concentra tutte le componenti elettriche nei 3 kg del dispositivo inserito nella ruota posteriore. Più che sospensioni attive, telai in carbonio o frecce nelle manopole, la novità che promette di consolidarsi di più è l’integrazione con smartphone e web per configurare diversi profili di guida, verificare l’efficienza delle componenti, usufruire di navigatore o del sistema di geolocalizzazione per prevenire i furti.

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