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Stefano Boeri: la biografia

1 aprile 2011

Stefano Boeri, architetto e figlio di Cini Boeri, è nato a Milano nel 1956. Un intellettuale attento alle problematiche socio-politiche del contemporaneo, Stefano Boeri è teorico, urbanista, professore di Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano nonché visiting professor alla Gradutae School Design di Harvard. Con una fama che si estende ben oltre i confini nazionali, dal 2004 al 2007 è stato direttore della rivista Domus e da tre anni dirige Abitare. Boeri è anche il fondatore del network internazionale di ricerca Multiplicity, co-autore di volumi-icona come Mutations e, insieme a Insieme a Richard Burdett, Jacques Herzog e William MacDonough, Boeri fa parte della Consulta Architettonica incaricata di sviluppare le linee guida per le trasformazioni urbane che verranno attuate nella cornice del grande evento internazionale dell’Expo a Milano nel 2015.

 

Tra i progetti recentemente realizzati si trovano la ristrutturazione ambientale e turistica dell’arcipelago di La Maddalena in Sardegna e la nuova sede della RCS – Corriere della Sera. Progetti in corso attualmente includono il progetto del Centre Régional de la Méditerranée sul waterfront di Marsiglia, che verrà inaugurato in occasione di “Marsiglia capitale della cultura” nel 2013; la riqualificazione del Policlinico di Milano, concorso vinto nel 2007. Altri progetti includono la ricerca per un nuovo nuovi modello di residenza sociale ed ecocompatibile.

 

Low-prefab. Ovvero il risparmio (economico ed energetico) e la sosotenibilità

 

Casa Bosco è un progetto del 2009 pensato per rispondere alle esigenze abitative di persone, molte, come studenti, giovani coppie, e anche famiglie con redditi bassi possono avere una casa realizzata con moduli abitativi prefabbricati in legno, in poco tempo e a misure delle proprie esigenze e a costi contenuti. Dedicato invece a fsce di reddito più “sostanziose” è il progetto.

Il verde verticale che protegge dall’inquinamento

In linea con l’idea di recuperare spazio verde e limitare l’impatto del cemento sono le due torri di 110 e 76 metri di Bosco Verticale che svetteranno all’interno del all’interno del progetto Porta Nuova ai margini del quartiere Isola e ospiteranno 900 alberi (alti fino a nove metri) oltre a numerosi arbusti e piante floreali. In termini di quantità di alberature il Bosco Verticale a Milano equivale a una superficie boschiva di circa 10.000 metri quadrati. Le piante non solo sono un’utile barriera contro il rumore, ma ossigenano anche l’aria quindi questo sistema di verde verticale ottimizza, recupera e produce energia, aiuta a costruire un microclima e a filtrare le polveri sottili nell’ambiente urbano.

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