Wise Society : The Future of Science: a Venezia si parla di nanoscienze
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The Future of Science: a Venezia si parla di nanoscienze

I "cervelloni" di tutto il mondo si confronteranno sul futuro delle nanotecnologie: la nuova branca scientifica che influenzerà in modo significativo le nostre vite

Graziella Turiello
26 luglio 2012

Logo, The Future of ScienceIl prossimo settembre, dal 16 al 18, si svolgerà a Venezia, l’ottava Conferenza Mondiale The Future of Science, promossa da Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera. Quest’anno il tema portante di tutti gli incontri sarà Nanoscience Society: la società delle Nanoscienze.

Illustri scienziati arriveranno da tutto il mondo per confrontarsi su temi di questa nuova branca della ricerca che si dedica a tutto ciò che è straordinariamente minuscolo. Studi che coinvolgono in maniera radicale moltissimi aspetti del vivere comune e che potrebbero facilmente, in un prossimo futuro, rivoluzionare radicalmente la vita delle persone.

Verrà tracciato un vero e proprio ritratto della società nanotecnologica: vantaggi, rischi, prospettive che porteranno ad un vero cambiamento culturale. I vari aspetti delle tacnologie verranno affrontati da alcuni tra i maggiori esperti mondiali di nanoscienza come: Mihail Roco della National Science Foundation, John Kelly Direttore della Ricerca di IBM, Mario Tokoro Presidente e AD della Sony Computer Science Laboratories, Nora Savage della Environment Protection Agency degli USA e Roberto Cingolani Direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Appuntamento molto atteso sarà la lecture di Mauro Ferrari, Presidente della Alliance for Nanohealth di Huston e Direttore del Methodist Hospital Research Institute, sempre a Huston. È considerato il padre della nanomedicina e coadiuvato da un équipe di 120 ricercatori esperti, sta rivoluzionando la cura dei tumori.

Un sguardo “diverso” nell’affrontare un nemico che conosce molto bene, sua moglie morì a soli 32 anni, e che, da matematico, lo ha spinto ad occuparsi a fondo di una malattia che si può sconfiggere definitivamente. Come si sa l’economia è in crisi ma lo sviluppo scientifico, affidato soprattutto alle giovani generazioni come ricorda Umberto Veronesi, può contribuire considerevolmente ad una sensibile crescita sociale e civile, anche in campo economico.

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