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Orti da balcone

Come coltivare frutta, verdura e aromi freschi nello spazio ristretto di un balcone? Ecco qualche consiglio tecnico per realizzare un piccolo orto a casa nostra; un'attività piacevole e rilassante capace di migliorare le nostre abitudini alimentari

di Giulia Cappelli
22 giugno 2013

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Ortaggi e aromi freschi, pronti da cucinare e mettere in tavola senza nemmeno uscire di casa per acquistarli. Come ? Con l’orto da balcone. Che sia moda o pura esigenza di avere prodotti di origine controllata, l’attività di coltivare “in door” anche in piccoli spazi è sempre più sviluppata.
Un passatempo facile da realizzare che può trovare spazio anche all’interno di un condominio, per diventare così non solo fonte di produzione di ortaggi e frutta fresca, ma anche punto di aggregazione sociale. Per condividere il tempo libero con un ‘attività piacevole e rilassante.
L’ azienda “Vivai Saldini” è un’azienda con circa quaranta dipendenti, presente nel settore del vivaismo da più di 25 anni. Il titolare Fulvio Saldini gestisce una rete di vendita che si estende per tutto il nord Italia, centro e in parte anche all’estero. Dalla sua esperenza ventennale ecco qualche consiglio utile per iniziare a coltivare una piccola riserva di frutta e verdura.

Quali sono le piante più facili da coltivare per una persona che decida di iniziare un orto da balcone per la prima volta?

Come verdura direi l’insalata perchè, se si commettesse qualche errore, il risultato non sarebbe così disastroso, al limite la nostra insalata rimarrebbe di piccole dimensioni.

Altre piante piuttosto facili da coltivare sono le melanzane e soprattutto le zucchine, una pianta che non presenta particolari difficoltà ed è molto generosa.

CORBIS/42-23572380Di quanto spazio c’è bisogno per avere un orto sul proprio balcone?

Lo spazio è gestibile a seconda della disponibilità di metri del balcone e del diametro dei contenitori delle nostre piante, diciamo che generalmente gli ortaggi vengono messi in vasche che misurano 80×100 cm e contengono, a vaso, due piante. Le piante da frutto invece vengono vendute in vasi dal diametro di 26 cm con una capacità contenitiva di circa 34 litri, successivamente andranno rinvasate in contenitori dal diametro di 40 cm con capacità di 40 litri. E’ inoltre molto utile mettere più terra possibile perchè facilita la radicazione della pianta.

In città come Milano ad alto tasso di inquinamento non si corre il rischio che le piante diventino piene di tossine?

E’ vero che le polveri sottili possono provocare residui nella frutta e negli ortaggi ma purtroppo bisogna considerare che la maggior parte delle coltivazioni intensive spesso si trovano proprio di fianco alle autostrade che sono i luoghi in cui maggiormente si concentra l’inquinamento.

Il mio consiglio è lavarle in acqua tiepida e, quando possibile, sbucciare i prodotti anche se lavati.

Quali sono i prodotti migliori da coltivare d’estate e quali d’inverno?

Penso che i prodotti che più si prestino ad una coltivazione invernale siano il fico, posizionato in un’ area soleggiata , il nespolo e anche il melograno.

Durante l’estate invece sono perfetti i pomodori che necessitano però di supporti per la crescita, la cosa migliore è quindi posizionarli accanti al muro.
Generalmente hanno una buona resa anche i peperoni.

Qualche consiglio per combattere i parassiti?

In generale è meglio evitare l’uso di pesticidi e antiparassitari, se per qualche motivo è però necessaria una disinfezione, si consiglia l’uso di prodotti “hobbistici” evitando quelli più invasivi e dannosi soprattutto per le api che sono fondamentali all’agricoltura grazie al loro lavoro di impollinazione.

Quali sono gli ortaggi e la frutta che consiglia di coltivare in nord italia e quali al sud?

Non c’è una separazione così netta, tanti anni fa si poteva dire più facilmente ma oggi, con la totale irregolarità del clima in cui viviamo, è molto difficile essere precisi.
A livello di frutta le mele si prestano sicuramente di più ad essere coltivate al nord specialmente in zone con una buona altitudine ed una buona ventilazione. Gli agrumi, specialmente gli aranci, sono coltivabili soprattutto in sud Italia perchè necessitano di temperature che non scendano sotto i zero gradi, l’ideale sono quindi zone climatiche temperate, soleggiate e in una posizione riparata dal vento.

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Quanto conta nella crescita delle nostre piante una buona illuminazione?

L’illuminazione è uno degli aspetti più importanti e bisogna stare molto attenti, la cosa migliore è che il nostro balcone abbia un’ esposizione sud-ovest visto che un buon apporto di luce è direttamente collegato ad un buon apporto idrico. Se questi due aspetti sono sottovalutati è molto facile incappare in quella che viene definita la “cascola” dei frutti, ossia la loro caduta prematura dovuta a squilibri nutrizionali o a gelate tardive primaverili.

Quali sono i concimi che bisogna usare?

La concimazione è un aspetto fondamentale, io consiglio concimi liquidi oppure granulari a lenta cessione.

Che tipo di contenitori sono più indicati?

I vasi di terracotta sono ottimi per traspirazione e la freschezza del terriccio però sono molto pesanti. Le balconette di plastica si prestano sicuramente di più perchè sono più leggere e si possono spostare soventemente in previsione di temporali e si addicono meglio a quelle piante, come ad esempio l’insalata, che devono essere ripiantate frequentemente.

Com’è meglio innaffiare?

Gli apporti idrici devono essere frequenti, in relazione allo stadio di svilu versando l’acqua sul terreno ppo della pianta, del periodo e della località.

La cosa migliore è bagnare le piante versando l’acqua sul terreno meglio se ai bordi così da evitare lo choc termico che si verifica bagnando direttamente le radici.
Specie durante il periodo estivo, carente di poggie, è necessario irrigare tutti i giorni soprattutto la sera, dopo il tramonto, in modo che le piante abbiano tutta la notte per assorbire l’acqua che così evapora meno velocemente.

 

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