Wise Society : Fiume Tara, dove si fa il bagno a due passi dall’Ilva
ARTICOLI Vedi tutti >>

Fiume Tara, dove si fa il bagno a due passi dall’Ilva

Nel piccolo corso d'acqua sono moltissimi gli abitanti di Taranto che vi si bagnano convinti delle proprietà terapeutiche e taumaturgiche delle sue acque

Fabio Di Todaro
7 luglio 2016

Bagnanti nel fiume Tara, Foto Fabio Lucatorto7flickrLetta da fuori, la storia può apparire paradossale. È mai possibile che in un piccolo fiume – il Tara, appena due chilometri di lunghezza – che nasce e muore a Taranto, a ridosso dell’Ilva e delle ciminiere della più grande acciaieria d’Europa, ci siano alcune persone che d’estate facciano il bagno come se nulla fosse? È la realtà di questi giorni e, in generale, di ogni inizio e fine estate, per chi vive in riva allo Ionio. Pur potendo contare su due mari, un litorale (quello occidentale) caratterizzato da spiagge ampie simili a quelle della riviera adriatica e fondali sabbiosi e un altro (orientale) che alterna tratti di costa rocciosa a lunghi arenili, a Taranto ci sono alcune persone che preferiscono fare il bagno nel fiume. Dove l’acqua è pulita e, secondo alcuni, il corpo si rigenera.

LA STORIA DEL CORSO D’ACQUA – Il fiume Tara sorge a circa dieci chilometri da Taranto, a ridosso della strada statale 106 che collega il capoluogo ionico a Reggio Calabria. Si tratta di un piccolo corso d’acqua, di origine carsica, che ha però una forte influenza sull’economia agricola della zona, riconoscibile per le coltivazioni di agrumi, ortaggi e angurie. Secondo la leggenda, circa duemila anni prima della nascita di Cristo, il giovane Taras sarebbe giunto con una flotta di Tirii e Cretesi presso il corso d’acqua, che da lui stesso avrebbe preso il nome. Avrebbe quindi edificato una città, prima di scomparire nelle acque del fiume e di essere assunto fra gli eroi dal padre Poseidone. Taras infatti era figlio del dio del mare e della ninfa Satyria e aveva poi sposato Satureia, figlia di Minosse re di Creta. Secondo la tradizione, otto secoli prima della nascita di Cristo, in A due passi dall'Ilva di Taranto scorre il fiume Tara dalle acque pulite e (si crede) terapeutiche, Foto Flickrquello stesso luogo approdarono i coloni greci provenienti da Sparta e guidati da Falanto, i quali, sottratto il territorio agli Iapigi, fondarono più tardi la città, che chiamarono Taranto proprio in onore di Taras.

SE C’È CHI SI FA BAGNO A DUE PASSI DALLE CIMINIERE – Da sempre alcuni cittadini, nel periodo compreso tra maggio e settembre, raggiungono le sue sponde per fare il bagno. Come mai nel fiume in una città – l’unica in Italia – a essere bagnata da due mari? Perché al Tara la popolazione locale riconosce proprietà taumaturgiche. La storia di questo piccolo corso d’acqua è stata ripresa negli ultimi giorni da diverse testate nazionali. Di certo c’è che, nonostante la vicinanza all’Ilva, le sue acque sono pulite. Quanto alle presunte proprietà terapeutiche, la storia rimanda a una vecchia leggenda popolare. Quella che vede come protagonista un asinello che, lasciato moribondo sul ciglio del fiume, fu ritrovato dopo qualche mese in piena salute. Una volta sparsasi la voce, i tarantini ci hanno messo poco a riversarsi sulle sponde del fiume, piuttosto che in spiaggia.

UN LIBRO DEDICATO AL FIUME TARA – Negli ultimi giorni il fiume Tara ha conquistato la ribalta nazionale grazie al lavoro di tre fotografi pugliesi – Dalila Ditroilo, Antonio Maria Fantetti e Vito Bellino – che hanno dato vita a una narrazione documentaria destinata a sfociare, a settembre, nel libro «Tara: il fiume dei miracoli», curato e distribuito da Der*Lab, acronimo di Doll’s Eye Reflex Laboratory. Una storia di speranza e riscatto, che sarà presentata in anteprima anche durante l’edizione 2016 dei Rencontres de photographie di Arles. Sembra un paradosso, ma non lo è. Dopo la storia del delfini, ecco un altro piccolo miracolo all’ombra dell’Ilva.

Twitter @fabioditodaro

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 26252 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 26253 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 24282 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 25172 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 26254 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 26251
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY