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La rivincita del Sud

Secondo un rapporto Cittalia, il Sud, la Puglia in particolare, vanta efficienti città-modello per lo sviluppo del Paese e una maggiore attenzione alle energie rinnovabili e alla qualità della vita

Francesca Tozzi
11 gennaio 2013

sostenibilità ambientale qualità della vita mobilità sostenibile energie rinnovabili efficienza urbana CittaliaNord e Sud non smettono mai di mettersi a confronto sui temi della produttività e del taglio dei costi con il Nord che, appena può, mette in evidenza il suo ruolo di locomotiva d’Italia.

In quanto a efficienza urbana e attenzione all’ambiente, la situazione si presenta, però, più sfumata. A Nord ci sono famose eccellenze: pensiamo alla qualità della vita, dei servizi e del verde di Trento e Bolzano. La stessa Milano, con tutte le problematiche di traffico e inquinamento di una metropoli, ha messo in atto buone pratiche per la mobilità sostenibile.

Ma ne esistono altre forse meno conosciute: secondo il rapporto “EfficienCities, città-modello per lo sviluppo del Paese“, realizzato da Cittalia e Siemens, se Reggio Emilia è la città dell’ambiente urbano e Cagliari la città del benessere, Lecce è la città dell’energia e Pescara è sulla buona strada per diventare una città-modello. Il rapporto rileva, quindi, che le città che registrano i maggiori livelli di efficienza nella gestione dell’ambiente urbano si trovano tanto al Nord quanto al Sud. Con una sorpresa che arriva dalla Puglia le cui città (Foggia, Andria, Barletta, Lecce e un po’ più staccata Bari) spiccano nelle primissime posizioni. E se in linea generale le città del Nord registrano elevati livelli di attenzione per quanto riguarda le energie rinnovabili, con performance migliori di quelle del Sud, i centri della Puglia fanno eccezione con Foggia in testa, al quarto posto a livello nazionale per la diffusione delle rinnovabili, e con Lecce al settimo. Ed è sempre sempre la Puglia a distinguersi per le politiche dell’abitare: il Regolamento per l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico è stato finora adottato da un numero ristretto di città, solo 16, ma tra queste due sono pugliesi: Bari e Taranto.

 Salerno si attesta al sesto posto della classifica delle città italiane con patrimonio immobiliare di pregio. La città campana è presa sempre più a modello per l’efficienza dei servizi al cittadino e in questo si affianca a Bolzano, una delle città più ricche ma anche più efficienti d’Italia. Minore attenzione per l’ambiente urbano è invece riscontrata nelle quattro città siciliane considerate dallo studio (Catania, Palermo, Messina e Siracusa) e nell’unica calabrese (Catanzaro). Le città più attente alla qualità dell’ambiente urbano e dell’aria, con spazi verdi sopra la media e una raccolta differenziata efficiente, sono 17 e si trovano nel Centro-nord, con buone performance in materia di mobilità mentre quelle del Sud presentano valori bassi o medio-bassi. Ma le otto “città del benessere” (per qualità del patrimonio immobiliare e sistema sanitario d’eccellenza) sono invece distribuite in tutta Italia, e comprendono 4 realtà metropolitane (Bari, Genova, Napoli e Cagliari).

Quali sono, infine, le “città ideali”, quelle cioè in cui la qualità della vita dei cittadini è tra le migliori? Secondo Cittalia, Bergamo, Brescia, Padova e Trento, mentre le città del buon abitare e della mobilità sarebbero Bolzano, Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia.

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