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Bici elettrica fotovoltaica: l’idea made in Italy per la ricarica green di e-bike e monopattini

Andrea Ballocchi
4 Dicembre 2020

La bici elettrica è un mezzo che rappresenta bene la mobilità sostenibile. Ma perché non farne un mezzo energeticamente autonomo, sfruttando una fonte rinnovabile come il fotovoltaico? È l’idea che è venuta a un inventore italiano, che ha progettato un sistema di ricarica solare portatile installata sulla bici, concepita in modo da essere parte integrante del mezzo e apribile nel momento della sosta.

Non è l’unica novità: l’idea è pensata per le e-bike e per i monopattini elettrici. Il sistema, brevettato nel 2017, oggi è pronto per essere proposto al mercato con diverse possibilità: per i privati, ma anche per le società di sharing mobility e per gli amanti del cicloturismo.

Bici elettrica con fotovoltaico integrato: dove nasce l’idea della ricarica solare

Il primo progetto dell’impianto fotovoltaico per le bici elettriche è nato nel 2003 e brevettato l’anno successivo; «negli anni ho lavorato a un’ottimizzazione, che ho attuato e brevettato tre anni fa», racconta Giuseppe Minio, titolare del brevetto della “bicicletta elettrica a sorgente di ricarica mista”. Oggi il prototipo conta su un impianto fotovoltaico installato da 50 Watt di potenza.

Come funziona il sistema?

Alloggiato sul vano portapacchi, sopra le borse, anche quando è ripiegato, l’impianto di ricarica funziona già al 50% circa delle proprie possibilità, anche se non perfettamente esposto. Una volta fermo si aziona il meccanismo che apre a libro i due pannelli solari, permettendo di attivarsi pienamente.

«D’estate, quando ci si sposta più spesso con bici e monopattini elettrici, la ricarica del mezzo elettrico attraverso l’impianto fotovoltaico può arrivare ad essere pari a due cicli di ricarica tradizionale». Già con tre ore di ricarica, la batteria può avere un’autonomia di almeno un’ora. «Inoltre la maggiore libertà offerta da un sistema di ricarica che ci segue nei nostri spostamenti aumenterà ulteriormente l’autonomia del mezzo – sottolinea l’inventore – Di fatto quando le si parcheggia, durante la giornata di lavoro o anche nel tempo libero, le e-bike non necessitano di essere ricaricate, sarà sufficiente parcheggiarle al sole».

Bici elettrica fotovoltaica

Foto di Giuseppe Minio

Fotovoltaico per la ricarica del monopattino elettrico: come si applica il sistema

Con lo stesso principio l’impianto di ricarica portatile si combina al monopattino elettrico. «Anzi, il primo mezzo che abbiamo provvisto di sistema di ricarica solare è stato proprio questo mezzo. Ricordo che l’estate in cui l’ho dotato di questo sistema in pratica abbiamo girato tanto, sfruttando la possibilità di ricaricarlo durante il giorno in sosta».

L’evoluzione di quel primo brevetto è già nelle idee di Minio: «si può prevedere di dotare un electric scooter di un impianto montato sulla coda, come fosse una pinna di squalo, dotato di apertura a libro una volta fermo e posteggiato».

Del modello “Bici Solare” sono stati realizzati nel tempo diversi prototipi esemplificativi relativi ai diversi mezzi a due ruote utilizzabili (monopattini elettrici a 24 Volt; bici elettriche a 36 Volt).

Per quanto riguarda il tipo di pannello fotovoltaico, si adotta quello policristallino, più versatile e ideale per soluzioni flessibili come richiede questo sistema di ricarica. «L’efficienza è comunque elevata e anche d’inverno mantengono ottime performance, malgrado la minore esposizione solare. Anzi, il clima freddo permette ai pannelli fotovoltaici di funzionare meglio, perché le basse temperature esaltano il loro rendimento», specifica Minio.

Ricarica solare portatile: le potenzialità per uso privato, cicloturismo sharing mobility

L’inventore toscano, che di professione dirige e svolge attività di consulenza a tutela dei consumatori, nel tempo libero si è appassionato a progettare non solo impianti per i veicoli elettrici, ma altre soluzioni legate alle fonti rinnovabili: ha ideato e realizzato, tra l’altro, un impianto minieolico, un ibrido eolico-fotovoltaico e un impianto integrato solare ed eolico capace di migliorare sensibilmente l’efficienza della turbina eolica.

Per creare occasioni di ricerca e di applicazione industriale, è da tempo attiva un’attenzione del Polo Tecnologico Lucchese, che segue il progetto con interesse. Il polo è uno spazio nato per offrire alle imprese un insieme di servizi utili a perseguire l’innovazione tecnologica.

L’invenzione da lui messa a punto per monopattini e bici elettriche non va montata solo su bici in costruzione, ma può essere installata anche su mezzi già in circolazione. L’idea si presta a diverse opzioni: oltre ai proprietari di e-bike ed e-scooter l’idea può interessare sistemi di Bike sharing diffuso sul territorio: «bici e monopattini solari si ricaricheranno autonomamente senza la necessità di recuperarli sul territorio abbattendo in modo rilevante i costi di gestione del servizio Bike sharing con GPS».

Un ulteriore motivo d’interesse è legato al cicloturismo: una bici elettrica che non richieda di doversi attaccare a una presa per la batteria offre potenzialità di movimento pressoché illimitate.

In ogni caso, l’utilizzo dell’energia fotovoltaica per la ricarica delle bici e dei monopattini elettrici, che già contribuiscono a ridurre il tasso di inquinamento dalle strade urbane, «permetterà a questi mezzi di fare un ulteriore passo verso la piena sostenibilità ambientale, non essendo più necessario ricaricare bici e monopattini con l’energia elettrica di rete, energia in gran parte ancora prodotta per mezzo dei combustibili fossili tramite le grandi centrali elettriche».

Ma quali possono essere i costi previsti per il kit? «A livello prototipale si può prevedere una spesa di 300 euro, ma prevedendo un impiego commerciale, in un’ampia diffusione i prezzi si potrebbero ridurre notevolmente», conclude l’inventore.

Andrea Ballocchi

© Riproduzione riservata
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