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La carica dei piccoli comuni virtuosi verso la sostenibilità

Energie rinnovabili, raccolta differenziata, qualità della vita, mobilità: sono molti gli esempi di pratiche sostenibili, ricordati dagli studi e premiati

Andrea Ballocchi
22 ottobre 2019

Se la sostenibilità prende piede in Italia è grazie ai Comuni, ancor più ai piccoli Comuni. Ci sono diversi esempi, studi e ricerche che confermano questa tendenza. Dalla produzione di energie rinnovabili alla raccolta differenziata allo sviluppo di stili di vita sostenibili si nota che le piccole e grandi realtà spesso sono esempi virtuosi.

FONTI RINNOVABILI, RACCOLTA DIFFERENZIATA, MOBILITA’ SOSTENIBILE: UN PO’ DI NUMERI – Partiamo dall’energia. Sono ben 3.054 i Comuni diventati autosufficienti per i fabbisogni elettrici e 50 per quelli termici. Lo registra il report 2019 “Comuni Rinnovabili” di Legambiente, segnalando inoltre 41 realtà rinnovabili al 100%, tra i quali c’è Vipiteno (qui raffigurato nella foto). Di questi ultimi, la maggior parte sono piccole amministrazioni.

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Sono diversi i Comuni virtuosi che mettono in mostra un’attenzione alla sostenibilità in diversi modi

Sempre Legambiente raccoglie dati riguardanti il riciclo dei rifiuti. Quest’anno si è arrivati a 547 Comuni Rifiuti Free, realtà in cui ogni cittadino produce al massimo 75 chili di secco residuo all’anno. Rispetto al 2018 si contano trenta realtà in più. In generale, nella classifica dei Comuni ricicloni sono 532 le amministrazioni con una raccolta differenziata uguale o superiore al 65%.

In tema di sostenibilità vanno anche ricordati i Comuni rurali che hanno attuato modelli virtuosi ed ecosostenibili in Italia. Nell’anno in corso sono stati premiati 42 con le Spighe Verdi, un riconoscimento che certifica la qualità ambientale e le buone pratiche di sostenibilità, seguendo un iter procedurale, certificato ISO 9001:2015.

Nella segnalazione delle buone pratiche non può mancare la mobilità sostenibile. Il modello per eccellenza è la bici e in questo caso i Comuni ciclabili in Italia sono 117, 34 in più rispetto alla prima edizione 2018 del riconoscimento della Fiab. Per essere riconosciuti tali, i Comuni devono dimostrare un buon livello di ciclabilità cittadino e del suo territorio. Il premio vuole valorizzare gli sforzi delle amministrazioni che mettono in pratica politiche bike-friendly sotto forma di infrastrutture urbane, cicloturismo, governance, comunicazione e promozione.

UN PREMIO AI COMUNI VIRTUOSI – Sono diversi, quindi, i Comuni che mettono in mostra un’attenzione alla sostenibilità in diversi modi. C’è un premio che riconosce le buone pratiche in ambito ambientale come esempio e modello per lo sviluppo. Da qui nasce il Premio nazionale “Comuni Virtuosi”, giunto alla sua tredicesima edizione che proprio in questi giorni sta raccogliendo le candidature per la prossima. Per gli enti locali che intendono presentare la propria candidatura c’è tempo fino al 31 ottobre 2019.

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Veduta aerea del comune di Cavareno, vincitore dell’ultima edizione del Premio nazionale Comuni Virtuosi, Foto: www.comune.cavareno.tn.it

Comuni virtuosi vuole mettere al centro quelle amministrazioni locali che hanno dato vita a politiche di sensibilizzazione, progetti, azioni e iniziative di sostegno alle “buone pratiche locali” dove l’aspetto della prevenzione sia prevalente e i progetti siano caratterizzati da un’accurata rendicontazione e misurazione dei risultati ottenuti e presentino elementi di novità e innovazione.

Il premio vuole riconoscere le attività virtuose di gestione del territorio, spaziando dalla bioedilizia al recupero di aree dismesse fino alla lotta al consumo di suolo. Intende anche premiare l’impronta ecologica comunale relativamente a efficienza energetica, acquisti verdi, ma anche in tema di gestione dei rifiuti e di mobilità sostenibile. Infine, intende anche fare attenzione a come le piccole e grandi amministrazioni promuovano nuovi stili di vita più sostenibili.

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