Wise Society : Howard Friedman: ecco chi vive più a lungo
SPECIALE : I segreti della longevità
WISE INCONTRI Vedi tutti >>

Howard Friedman: ecco chi vive più a lungo

Studioso dei fattori predittivi della longevità nella personalità, Friedman ci illustra il suo "Longevity Project"

Michele Novaga
8 ottobre 2013

Image by iStockChi vive più a lungo e perchè? A questa domanda risponde il professor Friedman che nelle sue ricerche sulla longevità  ha monitorato la vita di 1500 americani studiandoli dalla vita fino alla morte per stabilire le cause che hanno portato alcuni di loro a stare bene e vivere a lungo ed altri a morire prima del tempo.

-Quali sono i comportamenti che ci portano a vivere più a lungo secondo la sua ricerca?

Certamente è fondamentale avere delle relazioni sociali con altre persone: iscriversi a circoli ricreativi e culturali, far parte di organizzazioni di volontariato che si dedicano agli altri e fare attività in compagnia aiuta a mantenersi in salute e quindi anche a vivere più a lungo.

E’ molto importante anche mantenersi attivi fisicamente, cosa che non vuol dire necessariamente iscriversi a una palestra o fare sport tutti i giorni. Vuol dire muoversi e non stare fermi su una poltrona o su una sedia tutto il giorno ma spostarsi, uscire, fare delle cose.

Un terzo fattore chiave che emerge dai nostri studi è quello di essere coscienti e prudenti nelle cose che si fanno. Anche sul lavoro: si può lavorare duro, puntare ad avanzamenti di carriera ma sempre con consapevolezza.

Viviamo più a lungo ma viviamo anche meglio?

Image by iStock-Secondo tutte le statistiche, soprattutto nel mondo occidentale negli ultimi 40 anni si vive più a lungo: ma si vive anche meglio?

Diciamo che l’aspettativa di vita nell’ultimo secolo è aumentata anche a causa della minore mortalità infantile. Nelle nostre ricerche ci domandiamo come una persona sana a 50 o 60 anni possa mantenersi tale anche fino a 80 o 90 anni. Sono molti i fattori che influiscono durante tutta la traiettoria della vita. Tutte cose legate le une alle altre. Per esempio vivere una relazione o un matrimonio stabile per tutta la vita, avere un bel carattere e una buona educazione, avere successo nel proprio lavoro. Quello che io consiglio non è però una lista delle cose da fare, anzi dico di buttarla e di viere la vita felicemente.

-E’ vero che le donne divorziate vivono di più?

Innanzitutto bisogna dire che io sostengo che uomini e donne vivono più a lungo se hanno vissuto e vivono un bel matrimonio. Ci sono comunque differenze tra uomini e donne divorziati. Per i primi infatti ci sono maggiori rischi a meno che non trovino un’altra relazione stabile. Le donne invece che si liberano di un matrimonio travagliato e divorziano, vivono più a lungo. Ma è così anche per le donne che rimangono vedove grazie alla loro capacità ad avere altri interessi e vivere una vita sociale comunque intensa.

L’influenza delle nuove tecnologie e delle nuove fonti energetiche

Image by © David Jakle/Corbis-Secondo lei le nuove tecnologie che ci fanno produrre energia pulita sia essa solare eolica fotovoltaica o da biomasse possono influire sulla nostra aspettativa di vita?

Io penso che le nuove generazioni soprattutto quelle cresciute con un’alta coscienza ambientale potranno beneficiare di queste nuove tecnologie. Faremo altri studi a riguardo. Credo che sia molto importante la coscienza civile di coloro che si preoccupano per l’ambiente o per altre cause (come per esempio la protezione degli animali) perché aiutano gli altri ma anche se stessi.

-E le nuove tecnologie di comunicazione come gli smartphone, i computer etc ci fanno vivere più a lungo?

Non lo sappiamo ancora, anche se credo che stare tutto il giorno davanti ad un pc non faccia bene. Non sappiamo nemmeno che impatto possano avere i social media come Facebook o Twitter che hanno però il merito di collegare le persone e metterle in contatto con gruppi che magari ti incoraggiano o ti spronano a fare delle cose. Questo potrebbe portare dei benefici magari facendoci partecipare a manifestazioni o che so io dei flash mob per qualche causa. Sarebbe anche utile nel caso in cui le persone anziane poi, dopo essersi messe d’accordo su uno di questi socials, andassero a ballare tutte insieme. Ma ribadisco il no alla loro utilità se poi si deve stare tutto il giorno davanti ad uno schermo.

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questa intervista:
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 21108 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 21349 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 20949 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 3918 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 12861 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 10773
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY