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Pronto il team della Goletta per verificare la salute dei laghi italiani

Al via la VI edizione del tour di Legambiente per il monitoraggio scientifico delle acque lacustri. In viaggio per un mese in sei regioni italiane per valutare lo stato di salute di nove bacini d'acqua dolce

da Legambiente
30 giugno 2011

Team della Goletta dei Laghi di Legambiente, Lago di GardaInformazione, sensibilizzazione, denuncia sono le parole chiave della campagna di Legambiente Goletta dei Laghi, che per il sesto anno consecutivo portano l’imbarcazione di Legambiente a esplorare i più grandi laghi italiani per monitorarne scientificamente le acque.

Un viaggio, quello della Goletta, lungo 26 giorni che tocca 9 laghi e attraversa 6 regioni, coinvolgendo 200 comuni e realizzando più di 100 campionamenti. Riflettori accesi su depuratori mal funzionanti, scarichi abusivi, inquinamento e cementificazioni che minacciano la salute degli ecosistemi lacustri del Paese. La campagna, realizzata con il contributo di COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), prende il via giovedì 30 giugno dal Lago d’Iseo per spostarsi poi in Piemonte, Veneto e Trentino Alto Adige per monitorare il Lago Maggiore, Lago di Como e il Garda. Dopodiché l’equipaggio di Goletta dei Laghi arriverà in Umbria e nel Lazio e chiuderà la campagna il 25 luglio a Roma con la conferenza stampa finale. Quasi un mese durante il quale i tecnici di Legambiente effettuano i rilevamenti delle acque anche in base alle segnalazioni di Sos Goletta, il servizio messo a disposizione dei cittadini per denunciare scarichi abusivi e tubature che immettono direttamente nei laghi sostanze sospette, minacciando l’equilibrio del bacino lacustre.

Anche quest’anno la spedizione ambientalista consegnerà le bandiere nere, il poco ambito riconoscimento assegnato dall’associazione ai nemici dell’ambiente: amministratori pubblici, società e manager del mattone che aggrediscono le coste senza tener conto delle normative urbanistiche o di tutela dei laghi concorrendo alla deturpazione del paesaggio.

«Vogliamo accendere i riflettori accesi sullo stato di salute delle acque dei nostri laghi per informare e sensibilizzare i cittadini sui danni derivanti dal mal funzionamento dei depuratori e l’inquinamento da scarichi fognari non depurati», ha detto Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente, all’avvio della campagna. «L’aver recepito la direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all’Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità, facendo un notevole passo indietro rispetto al 1982, quando con il decreto sulla qualità delle acque di balneazione (Dpr 470), decise la strada del rigore diventando il Paese leader in Europa per il controllo e monitoraggio delle acque» continua Muroni. Ad aggravare il quadro c’è ancora il 30 percento degli italiani che ancora oggi scarica nei fiumi, nei laghi e in mare senza passare dal depuratore e il restante 70 percento degli nostri connazionali che, pur depurando le acque di scarico, non sempre lo fa in modo adeguato e compatibile con la normativa vigente. Il passaggio della Goletta dei laghi diventa anche occasione per puntare il dito contro l’eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste.

Sono circa 400 i bacini lacustri della nostra penisola con una superficie superiore a 0,2 Km². La loro distribuzione geografica e la diversa origine geologica danno luogo a uno dei più preziosi complessi di biodiversità del Paese. Anche per questi motivi Legambiente con Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro intende promuovere l’importanza del sistema lago anche in un’ottica turistica:  le coste dei laghi italiani non hanno nulla da invidiare alle più belle e prestigiose località marine nazionali. La Goletta infatti vuole mettere in risalto anche le eccellenze turistiche che queste località offrono e che Legambiente e Touring Club Italiano segnalano nella Guida Blu, la pubblicazione che ogni anno dedica ai bacini lacustri un’intera sezione, premiando con l’assegnazione delle vele le migliori località turistiche.

 

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