Wise Society : A Milano la raccolta differenziata si fa anche al parco
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A Milano la raccolta differenziata si fa anche al parco

Nel capoluogo lombardo, dopo il successo della raccolta dell'umido nelle case, è partito un progetto per differenziare i rifiuti anche nei principali parchi cittadini

29 agosto 2013

La racolta differenziata in un parco di MilanoLa scritta “da 20 bottiglie di plastica nasce una coperta di pile” campeggia nell’area pic-nic del Parco Montanelli, nel pieno centro della città sul cestone verde dei rifiuti. Un contenitore utilissimo ai tanti frequentatori che possono così trovare un luogo per la morte naturale dei loro rifiuti dedicato alla raccolta differenziata e suddiviso in quattro spicchi: il marrone riservato all’umido, il verde al vetro, il giallo alla plastica e il neutro all’indifferenziato. Non più, dunque,  piccoli cestini stracolmi di ogni tipo di immondizia, ma vere e proprie aree ecologiche dove poter separare i propri rifiuti grazie ad un progetto sperimentale esteso anche ad altri parchi del capoluogo lombardo –Parco Solari, Parco Lambro, Parco Ravizza, Parco Camilla Cederna, Giardini Guastalla- che Levissima in collaborazione con Amsa (la società che gestisce i servizi ambientali nella città di Milano) e con il sostegno del Comune di Milano ha realizzato per rispondere ad un problema molto sentito.

Infatti, in base ad un sondaggio condotto a maggio e giugno 2013 dall’Istituto di Ricerca SWG su commissione della stessa Levissima -marchio di acqua minerale del Gruppo San Pellegrino- emerge che il 90% degli italiani reputano i cestini per la raccolta dei rifiuti dei parchi cittadini non consoni alle loro esigenze. Un fatto che costringe il 19% di loro a raccogliere i rifiuti e a portarli a casa. «L’allestimento delle oasi ecologiche nei principali parchi della città vuole essere un primo passo per rendere la raccolta differenziata del consumo ‘on the go’ una pratica sempre più diffusa, ovunque. Il nostro obiettivo è di continuare ad attrezzare i numerosi parchi di Milano, in cui non è ancora possibile differenziare i rifiuti, ed estendere questo ambizioso progetto ad altre aree centrali della città, oltre ad esportare il modello in altri centri urbani», dichiara Daniela Murelli, Direttore Corporate Social Responsibility del Gruppo San Pellegrino.

Milano, quindi, realtà virtuosa nella sensibilizzazione dei cittadini verso una corretta gestione della raccolta differenziata e del riciclo. Non è un caso che, in base ai dati diffusi dall’Amsa, lo scorso luglio la differenziata nelle case è arrivata al 44,6%, superando di 2,5 punti percentuali il livello raggiunto a giugno (42,1%) grazie anche alla recente introduzione in metà della città della raccolta (sperimentale) dei rifiuti organici.

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