Wise Society : Il Veneto a caccia di piccoli geni
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Il Veneto a caccia di piccoli geni

Si tratta in realtà di bambini e ragazzi che hanno un alto potenziale cognitivo e ritmi di apprendimento più veloci e proprio per questo necessitano di un metodo didattico speciale. Come quello proposto dal progetto ''E.T. Educational To Talent'' della Regione Veneto

Francesca Tozzi
30 aprile 2013

Educational To TalentCrescere ed educare i figli calibrando stimoli e indicazioni sulla base delle loro reali attitudini e possibilità invece che ricorrere a un’educazione standardizzata: non è facile ma si può fare. La scuola può fare molto per valorizzare i bambini che hanno diversi ritmi di apprendimento, non solo quelli più “lenti” ma anche i superveloci che a loro volta si trovano a disagio nella classe dimostrandosi svogliati e distratti o iperattivi proprio perché non adeguatamente stimolati. Nasce per questo il progetto educativo ”E.T. Educational To Talent”, promosso dalla Regione Veneto con l’Ufficio Scolastico e l’Università di Padova. Nell’Italia dei  cervelli che fuggono all’estero si tenta per una volta di anticipare il fenomeno, andando alla scoperta dei piccoli geni nascosti negli alunni di scuole elementari e medie.

Il programma, il primo di questo genere in Italia, è stato presentato a Vicenza dall’Assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan. Lo scopo è identificare e valorizzare i bambini ad alto potenziale cognitivo in modo che a scuola, così come poi nel mondo del lavoro e della società, possano trascinare tutti gli altri a fare meglio e ottenere risultati più alti. Saranno coinvolti nella sperimentazione 215 insegnanti delle scuole elementari e medie del Veneto ai quali verranno spiegate le metodologie per identificare per tempo i “gifted children”.

Il progetto vuole diffondere nelle scuole le competenze e le metodologie di accompagnamento che permettono di non disperdere il capitale umano rappresentato da questi bambini a elevato quoziente intellettivo per i quali è necessario adottare misure pedagogiche e didattiche differenziate. I piccoli geni già alla nascita sono mediamente il 3% del totale. Sono ragazzini iperdotati intellettualmente o con evidenti talenti, per esempio abilità verbali, intuitive, visuali-spaziali, creative e di memoria, particolarmente sviluppate. Questo progetto aiuterà docenti e famiglie a comprendere meglio i segnali di tipo cognitivo e comportamentale lanciati da questi ragazzi aiutandoli nello stesso tempo a integrarsi meglio nelle situazioni sociali, dalla scuola alla famiglia.

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