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I sommelier italiani riciclano i tappi di sughero

BiancoRossoGreen, cui è stata assegnata la menzione nel Premio Gavi - La Buona Italia è il progetto dell'Ais per incentivare la cultura del riciclo del sughero

Mariella Caruso
6 giugno 2016

Dai sommelier dell'AIS un progetto per riciclare i tappi di sughero, Image by iStockIl sughero dei tappi che chiudono le bottiglie di vino stappate dai sommelier dell’Ais non finirà più tra i rifiuti. La promessa fatta dai vertici della più grande associazione che riunisce i sommelier italiani, diventata nel 2015 il progetto di sostenibilità BiancoRossoGreen comincia a dare i suoi frutti, anche in termini di visibilità. L’iniziativa dell’Ais partita in occasione dell’edizione 2015 di Vinitaly, il cui primo obiettivo è la divulgazione della cultura del riciclo tra i sommelier e la raccolta dei tappi di sughero, è stata premiata con la menzione speciale per l’innovazione nella seconda edizione del Premio Gavi – La buona Italia, promosso dal Consorzio tutela del Gavi, con il patrocinio di Mipaaf, Federculture, Touring Club Italiano e CeSTIT – Centro Studi per il Turismo dell’Università di Bergamo, dedicato a quelle realtà del settore agroalimentare che si sono distinte nella realizzazione di un progetto di valorizzazione di un bene artistico o culturale.

Ovviamente quello dell’Ais non è un progetto che valorizza un bene artistico, ma è cultura anche il recupero del sughero attraverso il riciclo e il suo riutilizzo. «Il lavoro dell’Ais non è specificatamente soltanto quello di raccogliere i tappi, ma anche quello di far crescere nei nostri associati la cultura del riciclo spingendoli alla raccolta del sughero che, altrimenti, andrebbe a finire tra i rifiuti – ha spiegato l’abruzzese Manuela Cornelii, consigliere nazionale dell’Ais e responsabile del progetto –. Oltre a quest’ultima che consigliamo, BiancoRossoGreen prosegue con il coinvolgimento di associazioni e onlus che riutilizzano i tappi raccolti per la produzione di piccoli oggetti di uso comune. Inoltre abbiamo coinvolto anche scuole d’arte e di design, università e artisti che con il sughero recuperato realizzano oggetti unici di design il cui ricavato della vendita va a supportare un’ulteriore rete di progetti solidali di alto valore sociale promossi dalla nostra associazione».

Gavi © Cristian Castelnuovo

«Moltiplicare le vite del sughero non è solo attenzione per l’ambiente, è anche espressione di una sensibilità sociale connaturata al patrimonio genetico dell’Associazione Italiana Sommelier», ha affermato Antonello Maietta, presidente nazionale dell’Ais affidando a un comunicato i suoi ringraziamenti al Consorzio di tutela del Gavi per la menzione al “Premio Gavi – La buona Italia” alla cui cerimonia di premiazione svoltasi nel corso della tre giorni “Gavi for arts” ha partecipato la “mamma” del progetto Manuela Cornelii. «Il sughero – ha continuato Maietta – è il materiale deputato per antonomasia alla tappatura del vino, ed è particolarmente adatto al riciclo, come il vetro delle bottiglie. Coinvolgere, attraverso l’esercito dei sommelier italiani, ristoranti, enoteche e tanti appassionati, sensibilizzandoli sul recupero dei tappi di sughero, offre a tutti la possibilità di contribuire, con un gesto semplice, a iniziative di grande significato».

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