Wise Society : Isolanti naturali per la casa: tre aziende e materiali a confronto
ARTICOLI Vedi tutti >>

Isolanti naturali per la casa: tre aziende e materiali a confronto

Carta riciclata, lana, legno, sughero entrano in gioco per realizzare isolanti naturali, frutto della ricerca di aziende italiane apprezzate e premiate

Andrea Ballocchi
16 Settembre 2021

Gli isolanti naturali e gli impermeabilizzanti svolgono un lavoro fondamentale per garantire il giusto comfort e prestazioni alla casa. Sul mercato si possono scegliere soluzioni che guardano alla eco sostenibilità, oltre ad avere un elevato grado tecnologico. Sono soluzioni che adottano materiali naturali, ma anche fanno del riciclo il loro punto di forza e che sono nate dalla creatività di alcune aziende italiane e dal loro impegno nella ricerca e sviluppo.

Isolanti naturali per la casa

Foto Shutterstok

Isolanti naturali: materiali di riciclo a servizio della casa

La natura ci ha dato a disposizione materiali incredibili per valorizzare o rendere più efficiente la nostra casa. A rendere più performante ciò che la Terra ha creato, poi, ci ha pensato l’ingegno umano, che ha migliorato le materie prime per renderle innovative ed efficaci. Come isolare casa in modo naturale? Ecco qualche esempio qui sotto.

Enerpaper: l’isolante naturale in carta riciclata

Si chiama Enerpaper ed è una startup torinese che ha realizzato un isolante termo-acustico a base di cellulosa da carta riciclata. Per questo utilizza cellulosa stabilizzata che, attraverso un particolare processo produttivo, si trasforma in un prodotto in grado di offrire caratteristiche antifiamma, antimuffa e antispolvero. Il prodotto, protetto da brevetto internazionale, è privo di sali di boro e, segnala la stessa Enerpaper, “ha un ridotto apporto di additivi chimici – il più basso attualmente sul mercato”.

La carta a fine vita viene miscelata con additivi chimici e confezionata in bobine, poi ridotte in fiocchi di cellulosa, pronti ad essere insufflati direttamente nelle intercapedini attraverso semplici fori nei muri. La trasformazione in fiocchi avviene sul posto; si trasportano le bobine che, occupando minor volume, permettono una riduzione del 70% sui costi di trasporto del materiale. L’isolante creato dall’impresa torinese essere utilizzato per muri interni, esterni e sottotetti, in edifici esistenti e in strutture di nuova costruzione assicura una riduzione dei consumi energetici fino al 60%.

Celenit: isolanti naturali a base di legno

isolanti naturali, enerpaper, celenit, diasen

 Foto: Celenit.comDa Torino alla provincia di Padova, dalla carta al legno. O, meglio, alla fibra di legno opportunamente lavorata: da qui nasce l’idea di Celenit che ha creato isolanti naturali, che assicurano isolamento acustico e termico e un basso impatto ambientale. Questa formula è la chiave del successo aziendale, che ogni giorno sforna 10mila pannelli isolanti, termici e acustici. Alla base dei prodotti ci sono le fibre di abete rosso, che costituiscono il 48% dei pannelli Celenit, mentre il resto è costituito da leganti minerali, cemento Portland e residui della lavorazione del marmo. Le fibre sono trattate in modo da annullare il deterioramento biologico del legno e aumentarne la capacità di resistere all’umidità e al fuoco. I prodotti nascono da un processo a ridotte emissioni e bassi consumi energetici e hanno ottenuto diverse certificazioni, per la bioedilizia, per la gestione forestale e possono essere utilizzate per rispondere ai protocolli di sostenibilità LEED, BREEAM, ITACA.

Diasen: isolanti naturali a base di sughero

Diasen, isolanti naturali

Foto Pagina FB Diasen

C’è poi chi sfrutta le proprietà del sughero per creare prodotti eco sostenibili. Diasen, realtà marchigiana, ne è un esempio. È una delle 80 aziende italiane certificate B-Corp per la responsabilità sociale e la sostenibilità. Fa molta attenzione alla ricerca e sviluppo, cui destina il 5% del fatturato. “I suoi intonaci premiscelati per l’isolamento termico e acustico, la deumidificazione e il risanamento hanno trovato impiego a L’Havana”, selezionati dall’Unesco per la città vecchia come pure a Madrid. L’ultima novità si chiama Diathonite Thermactive 0.37 ed è un cappotto termico a spruzzo a base di sughero e particolari polveri derivate da rocce silicee, chiamate diatomeiche. È applicabile all’esterno e all’interno con funzione di isolamento termico e deumidificazione, è antibatterico, resistente al fuoco e previene la formazione di muffa e condense.

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 57 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 711 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 21 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 126
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY