Wise Society : Luca Mercalli: la malinformazione nuoce gravemente alla natura
WISE INCONTRI Vedi tutti >>

Luca Mercalli: la malinformazione nuoce gravemente alla natura

Il meteorologo non ha dubbi. L'informazione, quella sbagliata, rende ancora più difficile comunicare alle persone quanto sia urgente trovare soluzioni adeguate ed efficienti per poter arginare al più presto i problemi ambientali

di Monica Onore
21 maggio 2010

Incontriamo Luca Mercalli, famoso meteorologo e climatologo, viso noto della trasmissione televisiva Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio, che denuncia senza mezzi termini le responsabilità di giornali e televisioni italiane nel fornire informazioni incomplete sui temi ambientali e, ancora peggio, di confondere le idee ai lettori e spettatori.


Luca Mercalli, meteorologoPuo farci un esempio?

L’esempio  del clima è paradigmatico. Se quest’anno l’inverno è stato un po’ più freddo in Europa e nel nord Italia, i mezzi di informazioni subito hanno gridato che il problema del riscaldamento globale non esiste più. Quando, dati alla mano, a livello mondiale non c’è stato nessun elemento per assumere questa posizione, anzi. In Canada e nell’Oceano Artico si è avuto un inverno caldissimo, tanto che alle Olimpiadi di Vancouver la neve è stata portata sulle piste da sci con gli autocarri.
Inoltre, il mese di gennaio 2010 è stato il quarto anno più caldo degli ultimi 130 anni, che sono quelli di cui disponiamo a livello mondiale. Anche il mese Marzo è stato il più caldo in assoluto.
Ecco perché i giornalisti che guardano solo ai dati locali, senza confrontarli con quelli mondiali producono solo mala informazione creando, quindi, nei lettori o spettatori l’idea sbagliata di una contro tendenza sul riscaldamento globale.


Quale potrebbe essere una buona informazione?

Una buona informazione dovrebbe essere in grado di spiegare come ridurre il nostro impatto sull’ambiente, come risparmiare ed essere più efficienti da un punto di vista energetico. Forse, bisognerebbe insistere sul fatto che non dobbiamo salvare il pianeta su cui abitiamo ma le condizioni ambientali che consentono all’umanità di abitarci. La terra con i suoi 4,5 miliardi di anni ha visto cambiamenti climatici ben maggiori di questo, e ha assistito a più di un’estinzione…

A Global Perspective, Adam Voiland, Goddard Space Flight Center
Cosa si deve cambiare per risolvere il problema climatico?

Oggi è necessario cambiare il tipo di economia e di obiettivi attraverso l’abbattimento degli sprechi e il passaggio da un’economia fossile ad alta intensità energetica a una rinnovabile a bassa intensità energetica.
Ecco perché serve un’informazione più precisa e attenta anche sull’uso delle nuove tecnologie che, in parte , possono aiutarci a risolvere alcuni di questi problemi.

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questa intervista:
CONOSCI IL PERSONAGGIO
Luca Mercalli
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 1929 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 652 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 1549 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 599 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 1550 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 1194
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY