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Yves Béhar

Yves Béhar

designer
E' convinto che l'impegno del designer sia quello di migliorare la qualità della vita delle persone, anche le meno fortunate, a partire dalle loro necessità quotidiane. Un pensiero che ha ispira i suoi progetti, come il primo computer portatile da 100 dollari, il «$100 XO laptop», con l'obiettivo di portare educazione e tecnologia ai bambini poveri del mondo.
E' convinto che l'impegno del designer sia quello di migliorare la qualità della vita delle persone, anche le meno fortunate, a partire dalle loro necessità quotidiane. Un pensiero che ha ispira i suoi progetti, come il primo computer portatile da 100 dollari, il «$100 XO laptop», con l'obiettivo di portare educazione e tecnologia ai bambini poveri del mondo.
Biografia
9 maggio 2011
Nato a Losanna da madre svizzera e padre turco, ha studiato industrial design in Europa e negli Stati Uniti. Dal 1192 si trasferisce in California dove collabora con alcune aziende anche della silicon valley. Nel 1999, a San Francisco, apre il suo studio Fuserproject e collabora con Jawbone, una compagnia leader di telefonia mobile, Coca Cola per un progetto di riciclo e realizza una nuova identità e strategia per la home page di Google. Ha ottenuto più di 150 premi e is suoi lavori sono presenti come collezioni permanenti all'interno di alcuni musei, come il Musée Nationale d'Art Moderne/Centre Pompidou, il MOMA di New York, the Munich Museum of Applied Arts e il Chicago Art Institute. Collabora regolarmente con la casa dei cristalli austriaca Swarovski. Nel 2009 è stato uno dei due industrial designer invitati a parlare al World Economic Forum di Davos.