Wise Society : Se il Welfare è affidato ai Robot intelligenti
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Se il Welfare è affidato ai Robot intelligenti

Macchine capaci di assistere gli anziani, di sbrigare le faccende domestiche, di riparare selettivamente dall'interno il corpo umano: è la base di un progetto italiano di ricerca che oggi potrebbe essere finanziato dall'Unione Europea

Francesca Tozzi
9 luglio 2012

welfare robotica Robot Companions for Citizens robot ricerca scientifica nuove frontiere della ricercaRobot colf e badanti, capaci di assistere gli anziani con competenza, di curarli e di sbrigare le faccende domestiche. Un po’ come nel film “Io e Caterina” con Alberto Sordi. Ma non solo: robot volanti esploratori del pianeta in tutti i suoi elementi, robot idraulici capaci di introdursi nei tubi e riparare le perdite, robot capaci di infilarsi nel corpo umano e di ripararlo selettivamente dall’interno.

Non è fantascienza: si tratta di un progetto italiano di ricerca coordinato a livello europeo, che si chiama “Robot Companions for Citizens” e che proprio oggi potrebbe ricevere da Bruxelles un finanziamento vitale per i suoi prossimi sviluppi: un miliardo di euro in dieci anni. Questo progetto multidisciplinare basato sulla robotica di terza generazione, settore che vede la ricerca italiana in prima fila – rappresentata in particolare dall’Istituto italiano di BioRobotica della scuola superiore Sant’Anna, a Pisa, e dall’Istituto italiano di tecnologia a Genova – viene oggi presentato ufficialmente alla Commissione europea. I candidati in lizza sono sei e due soli riceveranno il finanziamento. Ma quello italiano ha buone chances di vincere e possibilità pressoché infinite in ambito applicativo.

 L’Italia gioca in serie A in questo settore e ha i numeri; per esempio, i circa 800 scienziati tra ingegneri robotici, neuroscienziati, chimici, informatici e matematici dei due istituti sopra citati che sono stati coinvolti nel progetto. La robotica, ormai, non è più solo appannaggio della fantascienza già da quando Isaac Asimov cominciò a ipotizzare come le macchine potessero servire l’uomo in tutti gli ambiti del quotidiano fino ad arrivare a salvargli la vita. I robot cosiddetti di terza generazione, cioè i nuovi automi del ventunesimo secolo, sono il frutto di anni di ricerca e dell’incrocio di diverse discipline scientifiche dalle neuroscienze alle nanotecnologie, dalla chimica alla fisiologia perché bisogna sapere come funziona la macchina umana prima di farla interagire con un robot. Solo così i robot potranno diventare davvero protagonisti del welfare del terzo millennio.

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Una risposta a Se il Welfare è affidato ai Robot intelligenti

  1. Ciro

    La materia e’ sicuramente affascinante e se si sviluppa può essere una rivoluzione per le tante applicazioni in cui si potrà avere dei benefici per la qualità della vita.Spero solo che non ci voglia molto tempo per lo sviluppo e che personalmente io riesca ad avere la fortuna di poter usare queste tecnologie.

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