Wise Society : A Cascina Cuccagna per mangiare, far la spesa e curare l’orto
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A Cascina Cuccagna per mangiare, far la spesa e curare l’orto

Lo storico edificio cittadino torna ad essere un punto di incontro sostenibile per migliorare la vita in città

Fiorenza Da Rold
24 aprile 2012

Il 12 aprile scorso, tra le mura di Cascina Cuccagna, nel cuore di Milano (via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori) ha preso vita l’ultima fase di un progetto cominciato nel 2005, quando un consorzio di associazioni e cooperative locali ha deciso di strappare all’abbandono questa magnifica cascina urbana del ‘700: Terre di Mezzo, Esterni, Smemoranda, Circom, Diapason, Comunità Progetto, Farsi Prossimo, CdlIE e Cooperativa Cuccagna sono diventate tutte insieme il Consorzio Cuccagna (www.progettocuccagna.org per info su tutte le attività) e hanno vinto un Bando comunale di concessione ventennale per l’uso degli spazi, con obbligo di restauro conservativo.

Un’avventura straordinaria, un’impresa esemplare: restituire alla città una storica cascina settecentesca facendola tornare al suo antico splendore attraverso accurati interventi di compatibilità ambientale, utilizzando i materiali e gli impianti più sostenibili e le tecnologie più avanzate.

Obiettivo: regalare ai milanesi un nuovo luogo di aggregazione, un laboratorio attivo di cultura, un punto di riferimento per la ricerca comune di benessere sociale e qualità della vita.

 

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Dalla ciclofficina all’ostello, i nuovi spazi

 

All’inaugurazione il Sindaco Giuliano Pisapia e il ministro dell’Agricoltura Mario Catania hanno riconosciuto la qualità di questo progetto sociale che mette a disposizione dei cittadini ben 66 locali per un totale di 2000 mq, e altrettanti di area verde circostante, da far rivivere in tanti modi diversi: orti e serre didattici, ciclofficina, laboratori, ostello per ospitalità temporanea, auditorium, aule per incontri e per esposizioni. I consistenti aiuti economici di Fondazione Cariplo e Banca Popolare di Milano hanno permesso l’avvio del cantiere.

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A tutto ciò si è aggiunto un lavoro costante di fund-raising rivolto ad aziende, istituzioni e cittadini (chiamati Contadini Urbani) che hanno in prima persona sostenuto il Progetto Cuccagna. Adesso, le ultime due attese novità: il negozio di prodotti alimentari a filiera corta e il ristorante trattoria dove si servono soltanto piatti buoni e genuini.

Acquistare prodotti genuini a km 0

 

Già da un paio d’anni molte piccole aziende agricole del territorio intorno a Milano si riuniscono ogni martedì nel cortile di Cascina Cuccagna per vendere i loro prodotti genuini: non solo verdura e frutta, formaggi, carne e salumi, ma anche vino, olio, piante, miele, marmellate, dolciumi. Un piccolo mercato a filiera corta che garantisce, oltre alla freschezza degli alimenti, anche un altissimo livello di qualità in rapporto alla convenienza dei prezzi.

Il mercato del martedì continuerà a funzionare, sempre frequentatissimo. Ma adesso è stato inaugurato un emporio stabile gestito con l’efficienza della Coldiretti che assicura ogni giorno approvvigionamenti regolari di una vasta gamma di prodotti provenienti dai campi e dagli allevamenti dell’agricoltura lombarda.

La “Bottega di Campagna Amica” è il primo esperimento di un canale commerciale che si affianca alla grande distribuzione, con l’intento di innescare processi economici ed ecologici virtuosi per l’ambiente e per i consumatori. In una parola, risparmio: di risorse energetiche per il trasporto, e poi per gli imballaggi e per i rifiuti, tutti vantaggi che poi si traducono in risparmio anche sui prezzi.

Previste ogni tanto anche iniziative davvero amichevoli come quelle già sperimentate in altre Botteghe: un kg di arance bio in regalo in gemellaggio con la Regione Sicilia, la borsa ecologica della spesa in omaggio, la Carta Fedeltà per ottenere sconti extra alla cassa. E a fianco dei banchi di vendita, molti libri a consultazione gratuita su cibo, salute e orticoltura. Come in Cascina Cuccagna, ci sono in tutta Italia altre Botteghe Campagna Amica (indirizzi: www.campagnamica.it)

Arriva la trattoria con cucina “democratica”

 

Si chiama Un posto a Milano, e in effetti nella metropoli lombarda non c’era oggi un locale così: aperto dalle 10 del mattino fino all’una di notte (da martedì a domenica, Tel 02/5457785, www.unpostoamilano.it) proprio come succedeva tanti anni fa quando gli operai delle fabbriche allora circostanti si fermavano alla trattoria della Cuccagna per mangiare un boccone alla fine del loro turno, anche di notte (sul portone del numero civico 4 di via Cuccagna, è ancora visibile la vecchia insegna dell’antica “trattoria”).

Ecco perché il nuovo ristorante comprende un bar superattrezzato dove a qualsiasi ora si può spiluzzicare salame e parmigiano, focaccia, uova in cereghin, mondeghili, squisite torte fatte in casa; con un bicchiere di buon vino o di birra artigianale da gustare nell’accogliente galleria o in giardino quando la stagione lo consente.

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Il ristorante trattoria è condotto dallo chef Nicola Cavallaro, che ha presentato la sua creatura come “cucina democratica, sana e di gran gusto” dove i prezzi sono decisamente equi e le ricette pensate sulla base dei prodotti stagionali del territorio: in questo periodo, per esempio, zuppa di fave e cicoria con caprino (8 euro), orzo alle verdure con olive taggiasche e pesto (7 euro), sarde in saor con barba di frate (11 euro).

Pasta, pane e dolci sono fatti in casa. Verdura, frutta, farine e olio provengono da agricoltura biologica. La distanza dei principali ingredienti, tutti rintracciabili, non supera i 200 km e la maggior parte dei piatti sono vegetariani, alcuni dei quali senza glutine. La cucina è a vista e l’impianto elettrico a induzione limita i consumi, così come il sistema per la cottura a bassa temperatura.

Tutta la ristrutturazione dei locali e degli antichi muri settecenteschi è stata curata secondo i principi della bioarchitettura e della sostenibilità energetica da un’équipe di architetti, restauratori, ingegneri e operatori edili coordinata da Marco Dezzi Bardeschi, docente al Politecnico di Milano e teorico della conservazione architettonica. Il risultato anche estetico è di eccellente semplicità.

Spazio anche alle associazioni

 

I bambini dell’asilo, della scuola primaria e secondaria possono visitare Cascina Cuccagna accompagnati da agronomi ed educatori in un percorso didattico che prevede laboratori pratici per conoscere il suolo, i semi, la piantumazione, le foglie, le piante aromatiche.

Il Gruppoverde di 20 volontari cura il giardino e gli orti, organizzando workshop per diffondere una cultura dell’alimentazione sana attraverso la valorizzazione della campagna e dei suoi prodotti.

Molte associazioni avranno a disposizione gli spazi per laboratori su tematiche di sostenibilità energie rinnovabili, riciclo e riuso. Mentre il Gruppo Porte Aperte, composto da abitanti della zona di Porta Romana, già si riunisce nel giardino il giovedì per incontri di lettura, scambio di libri e discussioni, ma anche semplicemente tornei di burraco e corsi di cucito. Un nuovo luogo di aggregazione, quindi.

Pronto ad accogliere idee, suggerimenti e sempre nuove iniziative. Proprio come era stato scritto testualmente nel progetto iniziale. Un bel sogno che, grazie alla collaborazione di molti, oggi è diventato realtà.

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