Wise Society : La “Fabbrica del Sorriso” in campo contro i tumori infantili
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La “Fabbrica del Sorriso” in campo contro i tumori infantili

Presentate le iniziative 2016 di Mediafriends, onlus di casa Berlusconi. I fondi per Ail, Airc, Dynamo Camp e Ior onlus

Mariella Caruso
9 febbraio 2016

La fabbrica del SorrisoCi sono i tumori infantili al centro della nuova campagna della Fabbrica del Sorriso. A muovere le fila del progetto, nato tredici anni fa, è Mediafriends, la onlus di “casa Berlusconi” che mette insieme le attività solidali di Mondadori, Medusa e Mediaset, e che in questo 2016 ha dedicato la propria attenzione ai bambini ammalati di cancro. «Ogni euro raccolto quest’anno da Mediafriends sarà devoluto alla lotta ai tumori infantili», ha spiegato Piersilvio Berlusconi. «Sin da quando abbiamo deciso di dedicare attenzione a chi è meno fortunato – ha aggiunto – la nostra preoccupazione è stata quella di non destinare cachet ai nostri testimonial e di poter sapere sempre come fossero utilizzati i fondi». È questo il motivo per cui, anno dopo anno, attraverso le attività della Fabbrica del Sorriso le raccolte fondi di Mediafriends (ad oggi pari a 65 milioni di euro destinati a 150 associazioni per la realizzazione di 250 progetti nazionali e internazionali) hanno destinatari precisi.

UN QUARTETTO IN CAMPO – Quelli ai quali saranno devoluti i fondi 2016 sono quattro associazioni: l’Associazione italiana contro le leucemie (Ail), l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), il Dynamo Camp e l’Ior-Istituto Oncologico Romagnolo onlus. In particolare l’Ail destinerà quanto ricevuto all’assistenza domiciliare pediatrica, «fondamentale – ha spiegato il presidente Franco Mandelli – per i bambini e per le loro famiglie anche per permettere ai piccoli di affrontare la malattia (e di andarsene quando non si può fare altro) in un ambiente familiare». Franco Mandelli L’Airc, come nella tradizione, utilizzerà i fondi che gli saranno assegnati per finanziare «borse di studio per progetti di ricerca innovativi con l’obiettivo di garantire un futuro al maggior numero di bambini», ha sottolineato il direttore generale dell’associazione Niccolò Contucci. Tra Forlì e Ravenna, invece, l’Istituto oncologico romagnolo aprirà «un presidio radioterapico pediatrico», ha anticipato il presidente della onlus Dino Amadori. Mentre nel cuore della Toscana, il Dynamo Camp, utilizzerà i fondi per il finanziamento «del programma 2016 di vacanze con continuità terapeutica – ha spiegato la vicepresidente Maria Teresa Porcari – per i piccoli ammalati e per le loro famiglie».

LA RACCOLTA – Per la seconda volta da quando l’iniziativa è partita la raccolta non si limiterà ai classici sms solidali in cui il palinsesto delle reti Mediaset sarà attraversato dall’iniziativa, ma continuerà con eventi per l’intero 2016. Alle quattro settimane di raccolta televisiva – le prime due al via da domenica 13 a domenica 27 marzo, le altre in ottobre -, Fabbrica del Sorriso organizzerà altri eventi. Medusa devolverà una quota degli incassi del film “Il piccolo principe”, e ai progetti sarà destinata anche una quota di ogni biglietto d’ingresso alla mostra “Piero della Francesca. Indagine su un mito”, in programma dal 13 febbraio ai Musei San Domenico di Forlì. A questi si aggiungeranno due eventi sportivi – un torneo under 14, in concomitanza con le finali di Champions League, al quale parteciperanno le giovanili di alcune squadre di Serie A e altre internazionali, e un evento autunnale all’Arena di Milano – ,  la collaborazione con Cruciani Spa che metterà in vendita uno speciale braccialetto e la pubblicazione a novembre del Libro del Sorriso.

Mediafriends in campo contro i tumori infantiliI TESTIMONIAL – A prestare gratuitamente il proprio volto alla Fabbrica del Sorriso 2016 sono Gerry Scotti, Federica Panicucci, Nadia Toffa e Pierluigi Pardo. «Ho avuto il badile in mano sin dalla prima edizione – dice Gerry Scotti, testimonial sin dalla prima iniziativa -. Averla chiamata “Fabbrica del sorriso” è stato l’uovo di Colombo e aver chiesto a noi che facciamo televisione di raccontare cosa fosse con semplicità, senza farci muovere in ambienti che non conosciamo, ma semplicemente con un sorriso, è stata la mossa giusta». «Penso che chi fa il nostro lavoro è tenuto a fare qualcosa per gli altri», gli fa eco Federica Panicucci che ha già qualche edizione sulle spalle. Nuovi volti sono, invece, quelli di Pierluigi Pardo, già sostenitore di Dynamo Camp – «Sono galvanizzato e orgoglioso di fare qualcosa, perché credo che bisogna vivere bene ogni momento della propria vita anche nella malattia» – e della iena Nadia Toffa.

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