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InterfaceFLOR
pavimenti modulari

InterfaceFLOR è la divisione italiana dell’azienda americana Interface Inc fondata nel 1973 con filiali in oltre 100 Paesi, leader nella produzione e vendita di pavimenti tessili modulari sostenibili.

Da tempo l’azienda ha affrontato il tema della sostenibilità, su vari fronti: dall’uso di energia rinnovabile all’eliminazione di scarti ed emissioni nocive, dal progetto Re-Entry sul riuso dei prodotti, alla formazione interna, sviluppando anche metodi di trasporto efficienti e a basso consumo.

Energia rinnovabile

L’azienda ha usato il 100 percento di energia elettrica da fonti rinnovabili nei processi produttivi in tutti gli stabilimenti europei e il 30 percento dell’energia globale utilizzata proviene da risorse rinnovabili.

Con Mission Zero l’azienda intende eliminare, entro il 2020, ogni impatto negativo che può avere sull’ambiente. Questo percorso si struttura su sette fronti che vanno dall’eliminazione dei rifiuti e delle sostanze tossiche da prodotti, mezzi di trasporto e dalle sedi produttive fino alla sensibilizzazione degli azionisti, crendo anche un nuovo modello aziendale che dimostri e sostenga il valore del commercio basato sulla sostenibilità.

Re-Entry

È un programma finalizzato a ridurre il volume dei prodotti utilizzati inviati alla discarica: prevede il recupero del prodotto alla fine della sua vita utile. Con un costo aggiuntivo contenuto, il prodotto che non potrà essere riproposto sarà, dove possibile, riciclato. In questo modo l’azienda ha eliminato diverse centinaia di tonnellate di scarti all’anno.

Nel 2011 l’azienda ha lanciato Biosfera 1, la prima pavimentazione tessile che utilizza il 100% di nylon riciclato.

L’obiettivo aziendale, denominato Go beyond, consiste nel creare un ciclo chiuso, in cui le quadrotte siano prodotte con materiali completamente riciclati, e le pavimentazioni tessili, una volta usate, siano riconvertite in materia prima per i nuovi prodotti.

Formazione

In ogni stabilimento è stato avviato un programma che coinvolge tutti i dipendenti, a prescindere dal loro ruolo in azienda, e assicura che tutti abbiano consapevolezza circa i temi dello sviluppo sostenibile e che possano contribuire al raggiungimento dell’obiettivo. Chi lo desidera può anche richiedere di proseguire il training diventando “ambasciatore della sostenibilità”.

Sostenibilità ambientale

Il progetto pilota Net-Works, ideato da Interface in partnership con Zoological Society of London (ZSL) è nato con l’obiettivo di affrontare il crescente problema ambientale legato agli scarti delle reti da pesca in alcune delle comunità costiere più povere del mondo. Punta a migliorare il sostentamento dei pescatori locali, fornendo all’azienda una fonte innovativa di materiali da riciclare per la produzione delle quadrotte tessili.

Tra giugno e ottobre 2012 Net-Works ha creato gli strumenti necessari per recuperare le reti da pesca e per la pulizia delle spiagge in quattro comunità vicino Danajon Bank, una barriera corallina nelle Filippine. Il sistema di raccolta coinvolge almeno 15 villaggi locali e più di 280 famiglie povere.

Nei primi due anni più di 35 tonnellate di reti scartate sono state raccolte e preparate per il riciclo in quadrotte. Oggi Net-Works raccoglie circa 3,5 tonnellate al mese nelle Filippine.

Dichiarazione Ambientale di Prodotto

Interface è il primo produttore di pavimentazione tessile in Europa a ricevere una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) verificata da enti terzi. L’azienda è impegnata nella completa trasparenza del prodotto e, in modo alquanto analogo agli elenchi degli ingredienti e alle etichette nutrizionali sugli alimenti che permettono confronti diretti, gli EPD consentiranno ai suoi clienti di confrontare gli ingredienti dei prodotti, nonché il consumo energetico e di risorse materiali e gli impatti ambientali.

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