Wise Society : Zygmunt Bauman: le tre “armi” per cambiare il mondo
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Zygmunt Bauman: le tre “armi” per cambiare il mondo

di Monica Onore
19 Marzo 2026

Oltre l'ottimismo e il pessimismo: Zygmunt Bauman in questa intervista rilasciataci prima della sua scomparsa ci spiega perché la speranza è l'unica arma reale per trasformare la complessa società in cui viviamo.

Cosa resta quando le grandi ideologie crollano e l’incertezza sembra dominare il futuro? In questo raro intervento, raccolto qualche tempo fa e che abbiamo ripreso vista l’attuale scenario globale, Zygmunt Bauman il sociologo della “società liquida”, scomparso nel 2017, ci spiega perché la vera forza del cambiamento non risiede negli eserciti, ma in tre attributi umani che ognuno di noi possiede.

Di fronte alle crisi globali, tendiamo spesso a dividerci in due fazioni: gli ottimisti, che credono che tutto andrà bene, e i pessimisti, convinti che il peggio sia inevitabile. Ma per Zygmunt Bauman, questa distinzione è superficiale. Entrambi, in fondo, sono spettatori passivi della realtà. Esiste però una terza via, incarnata dalla figura di chi spera.

Come cambiare il mondo: l’esempio di Václav Havel, la forza della dissidenza

Prendendo come esempio Václav Havel, il dissidente che sfidò il regime totalitario in Cecoslovacchia senza possedere armi, televisioni o potere militare, Bauman smonta il mito dell’impotenza del singolo. Havel non aveva “smart rockets” o apparati di propaganda, eppure riuscì a sgretolare un sistema che sembrava inscalfibile. Come ci è riuscito? Utilizzando tre strumenti “ordinari” ma immortali.

Le 3 armi del cambiamento secondo Zygmunt Bauman

Secondo il sociologo, esistono tre doti che non si comprano nei negozi e non hanno bisogno di fabbriche per essere prodotte, perché abitano già dentro di noi:

  1. Il coraggio: la forza di andare avanti nonostante le persecuzioni e i fallimenti. È la capacità di non arrendersi quando tutto sembra remare contro.
  2. La tenacia: la dote di chi sa ignorare le statistiche sfavorevoli. Se la maggioranza è contro di te, il tenace continua a credere che le menti possano essere cambiate.
  3. La speranza: l’unica cosa che l’essere umano possiede e che è veramente immortale. Si può uccidere tutto, ma non la speranza.

Conto non sui grandi eserciti, sulle grandi fabbriche o sui grandi governi. Conto sul coraggio umano, sull’ostinatezza e sulla speranza.” — Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman

Foto Narodowy Instytut Audiowizualny, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Perché non usiamo queste armi per cambiare il mondo?

Il paradosso della modernità, suggerisce Bauman nel video, è che pur avendo tutti noi queste risorse a disposizione, raramente scegliamo di impugnarle. Le lasciamo “in attesa”, preferendo sentirci vittime delle circostanze piuttosto che artefici di un nuovo inizio.

In un’epoca che ci vorrebbe rassegnati o passivamente ottimisti, l’invito di Bauman è un richiamo alla responsabilità individuale: riappropriarsi di questi strumenti per tornare a essere protagonisti del nostro tempo.

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