Wise Society : Squali nel piatto: così li mangiamo senza saperlo. Lo sconvolgente documentario di Marco e Andrea Spinelli
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Squali nel piatto: così li mangiamo senza saperlo. Lo sconvolgente documentario di Marco e Andrea Spinelli

di Vincenzo Petraglia - Fabio Restelli
18 Giugno 2025

Marco Spinelli, fotografo e documentarista, autore del film "Shark Preyed", ci accompagna in un viaggio tra truffe alimentari, squali a rischio estinzione e un commercio molto nebuloso che minaccia la salute degli oceani

 

Sapevate che mangiamo (inconsapevolmente) molta più carne di squalo di quanto possiamo mai immaginare e che l’Italia è il terzo Paese al mondo per importazione di questo tipo di carne? E che ogni anno vengono uccisi ufficialmente 100 milioni di squali e razze, ma si stima che siano almeno il triplo se si considera anche la pesca e il traffico illegali? Un danno enorme per questa specie animale, sempre più a rischio estinzione, e per l’intero ecosistema.

Marco Spinelli, fotografo, documentarista ed esploratore del mondo sommerso, ha realizzato, insieme con il fratello Andrea, biologo marino e ricercatore, un documentario agghiacciante, “Shark Preyed. Mangiamo carne di squalo senza saperlo”, in cui viene spiegato cosa si nasconde dietro la pesca e il commercio della carne di squalo, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sul suo commercio legale, aumentando la consapevolezza sulle minacce che gli stessi squali affrontano nei nostri mari, e con essi l’intero ecosistema.

Marco Spinelli, che abbiamo incontrato nel corso della Ocean Week a Milano, in questa intervista racconta tutto ciò e molte altre cose che neppure immaginiamo di questo animale straordinario troppo spesso etichettato (erroneamente!) come un mero, pericoloso, predatore. Nulla di più sbagliato, come Spinelli racconta in questo video.

locandina documentario sharked preyed

Il documentario “Sharked Preyed” è disponibile su Amazon Prime Video.

Shark Preyed, un documentario che tutti dovremmo vedere

Come si diceva poc’anzi, ogni anno una cifra impressionante di squali e razze vengono uccisi nei mari di tutto il mondo, che spesso si traduce in piatti serviti nei ristoranti o acquistati nei mercati, mascherata dietro nomi poco riconoscibili. In un’epoca in cui la tracciabilità alimentare è al centro del dibattito pubblico, il documentario“Shark Preyed. Mangiamo carne di squalo senza saperlo”, firmato dai fratelli Andrea e Marco Spinelli, mette sotto i riflettori una verità scomoda e poco discussa: la nostra inconsapevole partecipazione a un commercio legale, ma dagli impatti devastanti sugli ecosistemi marini.

«Parliamo di un commercio legale», sottolineano gli autori del documentario. «Tuttavia, per tutelare gli squali e promuovere la salute degli ecosistemi oceanici, è fondamentale approfondire il loro ruolo nell’ambiente marino e acquisire una maggiore consapevolezza sul commercio globale, oscuro e articolato, che li riguarda».

Andrea e Marco Spinelli, biologo marino e ricercatore presso la Fondazione dell’Oceanografico di Valencia il primo, e fotografo, documentarista e divulgatore ambientale il secondo, hanno intrapreso un’indagine che li ha condotti tra Italia e Spagna, esplorando l’intera filiera del commercio di carne di squalo: dalla cattura, spesso accidentale, fino alla vendita sotto mentite spoglie.

Marco e Andrea spinelli

Gli autori del documentario Marco e Andrea spinelli.

Un’inchiesta tra shark finning, reti fantasma e disinformazione

Il documentario affronta con coraggio e rigore temi urgenti: dal “shark finning” (lo spinnamento dello squalo, spesso effettuato quando l’animale è ancora vivo) alle reti fantasma, ovvero attrezzi da pesca abbandonati che continuano a intrappolare e uccidere fauna marina, fino alla disinformazione nei canali di vendita, dove la carne di squalo viene proposta con nomi generici e rassicuranti, rendendo difficile per i consumatori distinguere cosa stanno realmente acquistando.

Questo progetto, che offre un importante prospettiva scientifica ed etica sulle conseguenze di un consumo inconsapevole, è stato sostenuto da realtà come Y-40 The Deep Joy, la piscina di acqua termale più profonda al mondo e partner attivo di numerose campagne per la tutela dell’ambiente marino (tra cui Plastic Dive e Sea Shepherd Trophy), e IMilani, azienda impegnata nel recupero delle reti da pesca abbandonate, che le trasforma in nuovi contenitori riciclati.

Spinelli con uno squalo

“Shark Preyed” è stato realizzato fra Italia e Spagna e documenta la strage di squali in corso nell’indifferenza generale.

Le specie che mangiamo senza sapere che sono squali

Verdesca, palombo, smeriglio, spinarolo, mako o gattuccio: secondo i dati del Food Balance Sheet della Fao (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), nel 2017 circa il 3% del consumo pro capite di prodotti della pesca e dell’acquacoltura era rappresentato da elasmobranchi, ovvero squali e razze. Tra il 2009 e il 2021, l’Italia si è classificata come il terzo maggiore importatore mondiale di prodotti derivati dagli squali, con un totale di circa 98.000 tonnellate acquistate.

Shark Preyed, dove vedere il documentario

Il documentario, frutto di oltre tre anni di ricerca e riprese, è disponibile su Amazon Prime Video.

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Intervista e testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e montaggio: Fabio Restelli

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