Maurizio Ferraris: l’anima è come l’iPad

Monica Onore
4 ottobre 2014

L’anima assomiglia a un libro, su cui si accumulano ricordi e immagini. Pensare significa ricordare, ossia ricorrere alle iscrizioni depositate sulla tabula che abbiamo in testa. La cosa che più ci fa paura infatti è poter perdere la memoria. L’Alzheimer è un grande spettro, perchè se scompare la memoria è come se scomparisse la persona. Senza ricordo non c’è niente. L’uomo da quando ha iniziato a disegnare figure che lo rappresentavano sulla parete di una caverna o ha iniziato ad incidere un osso non ha più smesso di lasciare tracce. Proprio per questo l’anima è come l’iPad, è come tutte le tabulae che lo hanno preceduto e che verranno dopo di lui

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Maurizio Ferraris
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