Wise Society : Arte e sostenibilità in che rapporto stanno?
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Arte e sostenibilità in che rapporto stanno?

di Vincenzo Petraglia - Fabio Restelli
10 Giugno 2025

Risponde a questa e ad altre domande l'attore e regista Massimiliano Finazzer Flory, protagonista anche di un interessante progetto dedicato alla diversità e alla forza del dialogo oltre ogni barriera geografica e culturale

 

Può l’arte rendere il mondo più inclusivo, equo e sostenibile? E se sì, come? Risponde a questa e ad altre domande, Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore e direttore artistico della mostra “Un viaggio da fare”, visitabile gratuitamente fino al 15 giugno a Milano, a Palazzo Morando, dove sono esposte opere di maestri dell’arte del Novecento, artisti di riferimento dell’arte moderna e contemporanea provenienti da un territorio di frontiera, come Afro, Zoran Mušič, Tullio Crali, Marcello Mascherini, Giuseppe Zigaina, Lojze Spacal, Armando Pizzinato, Luigi Spazzapan, Leonor Fini, Miela Reina, Bogdan Grom.

Un progetto molto interessante promosso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura con l’apporto organizzativo di Fondazione Pordenonelegge, che si inserisce in un ricco cartellone di eventi fra musica e cinema. Qui il programma completo dell’evento

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Una delle opere esposte a Palazzo Morando, a Milano: “Prima che si apra il paracadute” (1939, Tullio Crali).

Il cinema oltre ogni confine

Sempre a Palazzo Morando è stato anche presentato “Corti senza confine”, un progetto culturale e cinematografico che trasforma un’area storicamente segnata dai conflitti in un luogo di creatività e racconto condiviso: la Capitale Europea della Cultura 2025 condivisa fra Gorizia e Nova Gorica, città di confine fra Italia e Slovenia.

Qui dal 30 settembre al 3 ottobre, durante le Giornate FICE 2025, dedicate al cinema d’essai, verrano premiati gli 8 cortometraggi selezionati da una giuria presieduta dal regista Gabriele Salvatores tra 151 proposte da tutta Europa, che raccontano il tema del confine — non solo geografico, ma anche culturale, storico e umano — attraverso storie ambientate nella zona transfrontaliera tra Italia e Slovenia, un’area simbolica della storia europea.

Un progetto, voluto anche questo dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia / Direzione Centrale Cultura, insieme con FVG Film Commission – PromoTurismoFVG, che intende promuovere il dialogo, l’incontro e la memoria storica, valorizzando il territorio con uno sguardo artistico e internazionale.


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Intervista e testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e montaggio: Fabio Restelli

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