Wise Society : C’è chi parte dove gli altri si fermano: gli atleti paralimpici come fonte di ispirazione e cambiamento
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C’è chi parte dove gli altri si fermano: gli atleti paralimpici come fonte di ispirazione e cambiamento

di Vincenzo Petraglia - Fabio Restelli
6 Marzo 2026

In occasione dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che prendono il via in un contesto internazionale molto preoccupante, abbiamo intervistato Andrew Parsons, presidente dell'International Paralympic Committee

 

“Change starts with sport”, il cambiamento parte dallo sport. È uno dei motti di Andrew Parsons, presidente del Comitato Paralimpico internazionale, che Wise Society ha incontrato a Milano in occasione dell’evento “Passione senza limiti – Allianz e il Viaggio Paralimpico” promosso da Allianz per presentare i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 (6-15 marzo).

Le Paralimpiadi oltre le guerre e le tensioni internazionali

Le Paralimpiadi si svolgono in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e conflitti internazionali, in particolare quelle in Medio Oriente e Ucraina (proprio legate a quest’ultimo, sono state numerose le polemiche – anche con boicottaggi di protesta – per la decisione di far partecipare gli atleti russi e bielorussi con inno, bandiera e colori nazionali), ma proprio i Giochi possono lanciare un messaggio di positività e di speranza a un mondo sempre più pervaso da violenza, aggressività, arroganza.

Un avvenimento, quelle delle Paralimpiadi, che va oltre tutto ciò e che, oltre a mostrare le prodezze sportive degli atleti, può diventare anche un’importante occasione per promuovere un cambiamento reale, in tutti gli ambiti della vita. Come? Ispirati proprio dal coraggio e dalla forza degli atleti. dalla loro capacità di superare ogni barriera ed eccellere.

Perché, come lo stesso Parsons ha dichiarato, il vero miglioramento si ha quando qualcuno offre la possibilità di esprimere il proprio potenziale, senza preclusione e senza imporre limiti.

Un cambiamento di mentalità che, partendo dallo sport, che di fatto, grazie all’importante lavoro portato avanti dall’International Paralympic Committee e da tutti i comitati paralimpici nazionali, dà a tutti una possibilità di mettersi in gioco e superare le barriere, può e deve estendersi a tutti gli altri ambiti della società: politica, economia, lavoro, scuola e così via. Perché la diversità è una ricchezza, mai una debolezza.

Intervista e Testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e Montaggio: Fabio Restelli

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