L'IA rappresenta una delle più grandi rivoluzioni industriali degli ultimi decenni. Ma il vero vantaggio competitivo non sarà usarla più degli altri, bensì usarla meglio. Vediamo come con Ivan Tallarico, Ceo dell'hub di open innovation Designtech
L’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi rivoluzioni degli ultimi decenni, destinata a trasformare profondamente il modo in cui progettiamo prodotti, organizziamo il lavoro e innoviamo all’interno delle aziende. Ma la differenza tra chi riuscirà a creare valore e chi invece subirà il cambiamento non dipenderà semplicemente dall’adozione della tecnologia, quanto dalla capacità di governarla. Il vero vantaggio competitivo non sarà usare quindi più IA degli altri, bensì usarla meglio.
Ne è convinto Ivan Tallarico, co-founder & CEO di Designtech, hub milanese di open innovation che accompagna imprese, startup e istituzioni nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’adozione dell’intelligenza artificiale lungo tutta la catena del valore.

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L’era dell’IA fra nuove sfide, rischi e opportunità
Dopo gli anni della sperimentazione, l’IA sta diventando uno strumento concreto per aumentare efficienza, accelerare progettazione, prototipazione, marketing e processi produttivi. Tuttavia, senza una governance chiara, le aziende rischiano dispersione di dati, perdita di know-how e investimenti poco efficaci.
Le opportunità riguardano anche, e per certi versi soprattutto, il tessuto delle piccole e medie imprese italiane, che possono utilizzare l’IA per rafforzare la competitività del Made in Italy, ridurre tempi e costi di sviluppo e liberare risorse da reinvestire nell’innovazione.
Concetto sottolineato anche in questa video intervista da Tallarico, che spiega come la tecnologia non sostituirà la creatività umana, anzi potrà solo amplificarla. A patto che si mettano in campo adeguate strategie. Ed è proprio nella capacità di interpretare bisogni, immaginare nuovi prodotti e valorizzare cultura, design e manifattura che l’Italia può continuare a distinguersi nel mondo.
Resta però aperta un’altra grande sfida: quella della sostenibilità dell’intelligenza artificiale, tra consumi energetici, data center e nuove infrastrutture. Una questione che richiederà innovazioni tecnologiche e modelli sempre più efficienti.

Designtech si trova nel cuore del Certosa District a Milano, area in forte evoluzione con diverse realtà specializzate nell’innovazione e nella creatività.
Designtech: architetti dell’innovazione
Designtech, che ha come payoff “Where design meets innovation”, è un hub indipendente di open innovation e venture builder con sede a Milano, nato per aiutare imprese, startup e designer a trasformare idee e sfide strategiche in prodotti, prototipi e nuove imprese.
Accreditato da Regione Lombardia come acceleratore d’impresa, mette in connessione aziende, ricercatori, ingegneri, università e competenze manifatturiere all’interno di un unico ecosistema dedicato all’innovazione.
Oltre a spazi di coworking e laboratori tecnologici, accompagna le imprese nell’adozione dell’intelligenza artificiale lungo tutta la catena del valore – dalla progettazione alla produzione, dal marketing alla formazione – con l’obiettivo di rendere l’innovazione più accessibile e rafforzare la competitività del Made in Italy. Al suo interno ha sviluppato anche una Academy dedicata alla formazione, con svariati programmi, fra cui Human+AI, finalizzato allo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per le smart city.
Intervista e Testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e Montaggio: Fabio Restelli

