Intervista a uno dei registi italiani più amati, autore di pellicole indimenticabili come "Mediterraneo" e in questo periodo sul grande schermo con "Napoli-New York"
È in assoluto uno dei registi più amati del nostro cinema, autore di film indimenticabili come Mediterraneo, Io non ho paura, Marrakech Express e molti altri, e ora in sala con la uova pellicola Napoli-New York. Gabriele Salvatores è un artista poliedrico e visionario che abbiamo incontrato nel corso della presentazione a Milano di “Corti senza confine”, un progetto culturale e cinematografico, voluto anche questo dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia / Direzione Centrale Cultura, insieme con FVG Film Commission – PromoTurismoFVG, che trasforma un’area storicamente segnata dai conflitti in un luogo di creatività e racconto condiviso: la Capitale Europea della Cultura 2025 condivisa fra Gorizia e Nova Gorica, città di confine fra Italia e Slovenia. Qui dal 30 settembre al 3 ottobre, durante le Giornate FICE 2025, dedicate al cinema d’essai, verrano premiati gli 8 cortometraggi selezionati da una giuria, presieduta proprio da Salvatores.
Con lui abbiamo parlato di molte cose: della sua visione di regista, di intelligenza artificiale applicata al cinema, di capacità della settima arte di contribuire a una società più sostenibile e inclusiva per le nuove generazioni. E di molto altro…
Intervista e testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e montaggio: Fabio Restelli

