Wise Society : Fast fashion: il prezzo che non leggiamo sull’etichetta di una maglietta da 5 euro
Video

Fast fashion: il prezzo che non leggiamo sull’etichetta di una maglietta da 5 euro

di
29 Luglio 2026
SPECIALE : Moda tossica

L'imprenditore e divulgatore della moda responsabile Matteo Ward spiega come l'industria low cost alimenti spreco, inquinamento e sovraconsumo. E perché imparare a scegliere meglio ciò che indossiamo è diventato una questione ambientale, sociale e persino sanitaria

 

Una maglietta da pochi euro sembra spesso un affare. Ma qual è il suo costo reale? È la domanda da cui parte la riflessione di Matteo Ward, imprenditore e divulgatore considerato una delle figure di riferimento, anche a livello internazionale, sui temi della moda responsabile e sostenibile. Dopo aver lavorato per anni nel settore della fast fashion, Ward ha deciso di cambiare radicalmente prospettiva e dedicare la propria attività alla costruzione di modelli più responsabili per l’industria tessile.

Miliardi di capi d’abbigliamento e gigantesche discariche a cielo aperto

Nella video intervista Matteo Ward – CEO di Inside Out Fashion Textiles & Home e co-founder di Wråd, marchio di abbigliamento, studio di consulenza e agenzia creativa focalizzata sulla sostenibilità, che ha saputo raccontare la moda (in)sostenibile attraverso documentari come JUNK – Armadi Pieni, la docu-serie co-prodotta da Sky Italia e Will Media, didattica, libri, svariate collaborazioni – spiega come il crollo del Rana Plaza in Bangladesh abbia rappresentato un punto di svolta personale e professionale. Da allora ha approfondito gli impatti nascosti della moda usa e getta, documentando le conseguenze sociali e ambientali di un sistema fondato sulla sovrapproduzione e sul sovraconsumo.

Ogni anno vengono prodotti, per 8 miliardi di persone, circa 100 miliardi di capi d’abbigliamento e 23 miliardi di paia di scarpe, e gran parte di questi finisce per accumularsi in ecosistemi fragili, trasformati di fatto in gigantesche discariche tessili.

Temi che non possono lasciarci indifferenti e che ci chiamano a compiere scelte più consapevoli per costruire un rapporto più sano e sostenibile con il nostro guardaroba. Perché anche quello che indossiamo sta creando un mondo peggiore!

 

L’impatto sulla salute della fast fashion

Il tema della fast fashion, comunque, non riguarda soltanto l’ambiente, anche la salute merita maggiore attenzione: i tessuti che indossiamo ogni giorno entrano infatti in contatto costante con la pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, e la qualità delle fibre utilizzate può avere conseguenze spesso sottovalutate.

Per questo lo stesso Ward nella video intervista invita a sviluppare una nuova consapevolezza nei confronti dell’abbigliamento, adottando criteri simili a quelli che utilizziamo quando scegliamo ciò che mangiamo.

Intervista e Testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e Montaggio: Fabio Restelli

Wise Radio
© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
CONOSCI IL PERSONAGGIO

Matteo Ward

Imprenditore e ambasciatore moda sostenibile
WISE RADIO