Wise Society : Cos’è la blue economy e perché può salvare il pianeta?
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Cos’è la blue economy e perché può salvare il pianeta?

di Paola Greco - Fabio Restelli
30 Luglio 2025

Il futuro della Terra passa dall'oceano: l'innalzamento dei mari a causa dei cambiamenti climatici può distruggere infatti la vita. Come scongiurare la catastrofe? Ne abbiamo parlato con Jan Pachner, segretario generale di One Ocean Foundation

 

Il futuro del pianeta passa dall’oceano: l’innalzamento dei mari a causa dei cambiamenti climatici può essere, infatti, se non si fa nulla per scongiurarla, una catastrofe per la nostra casa comune, e quindi per la nostra stessa sopravvivenza. Jan Pachner, segretario generale di One Ocean Foundation, che abbiamo incontrato in occasione della Ocean Week di Milano, ci spiega perché difendere l’oceano significa difendere la vita. È qui che si gioca una delle sfide più urgenti del nostro tempo: costruire un nuovo patto tra uomo e oceano, fondato sulla conoscenza, sul rispetto e sull’impegno concreto. 

One Ocean Foundation, organizzazione no profit impegnata nella tutela dell’oceano e nella conservazione degli ecosistemi marini, opera attraverso la ricerca scientifica, l’educazione, la sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto del settore privato nella costruzione di una vera blue economy, sostenibile e rigenerativa.

Oceani, alleati dimenticati

Gli oceani sono molto più di un’enorme distesa d’acqua: sono dei motori fondamentali del nostro pianeta, una fonte insostituibile di ossigeno, cibo, energia e biodiversità. Gli oceani non solo ricoprono oltre il 70% della superficie terrestre ed ospitano l’80% delle specie viventi, ma sono anche il nostro principale regolatore climatico!

Producono più della metà dell’ossigeno che respiriamo (ovvero più delle foreste tropicali, nel loro insieme), assorbono circa un terzo dell’anidride carbonica emessa ogni anno dalle attività umane e trattengono gran parte del calore solare che, a causa dell’effetto serra, rimarrebbe intrappolato nell’atmosfera. Si capisce allora perché, fornendo un servizio ecologico insostituibile all’umanità, possano e debbano essere considerati tra i nostri più grandi alleati nella lotta ai cambiamenti climatici.

Oggi, purtroppo, questo ecosistema immenso e ancora in larga parte sconosciuto è in grave pericolo: inquinamento, sfruttamento intensivo, innalzamento delle temperature, acidificazione delle acque, plastica, pesca eccessiva e attività estrattive stanno compromettendo non solo la biodiversità marina, ma l’equilibrio della vita sulla Terra.

Di fronte a questa crisi, è ormai evidente che la tutela dell’ambiente marino non può essere lasciata solo a scienziati e ambientalisti, ma è una responsabilità condivisa che deve coinvolgere i cittadini, le istituzioni e soprattutto il mondo economico e produttivo, che non può continuare a relegare gli oceani ai margini delle agende ambientali e politiche: se si vuole affrontare seriamente la crisi climatica, non si può più ignorare il ruolo centrale che il blu svolge nel mantenere gli equilibri del Pianeta. In un mondo che continua a sfruttare più di quanto protegge, serve una nuova alleanza tra ambiente, istituzioni e soprattutto imprese.

Oceano

Il 70% della superficie terrestre è ricoperta dal mare: tutelare gli oceani significa salvare la vita sul pianeta (foto: Alex Rose / Unsplash)

L’impegno di One Ocean Foundation

Questa visione è al centro del lavoro di One Ocean Foundation, nata con l’obiettivo di promuovere soluzioni concrete per la salvaguardia degli oceani, attraverso la ricerca scientifica, la divulgazione, il dialogo con le imprese e la promozione della blue economy: un’economia sostenibile, circolare, capace di valorizzare il mare senza distruggerlo.

Con Jan Pachner abbiamo esplorato il valore degli oceani per comprendere meglio come il mondo economico e industriale possa – e debba – giocare un ruolo attivo nella salvaguardia dell’ambiente marino. Abbiamo parlato di sostenibilità, innovazione, educazione ambientale e delle numerose iniziative scientifiche e divulgative portate avanti da One Ocean Foundation per sensibilizzare cittadini, istituzioni e soprattutto aziende. Un dialogo necessario e concreto, per capire perché proteggere il mare non è un’opzione, ma una responsabilità collettiva da cui dipende il nostro futuro: non possiamo salvare il clima se non salviamo prima gli oceani. E non possiamo farlo senza una presa di coscienza collettiva, in cui cittadini, istituzioni e imprese agiscano insieme. Perché il futuro dell’ambiente marino è, in realtà, il nostro futuro.

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Intervista e testi: Paola Greco
Riprese e montaggio: Fabio Restelli

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