Lo spiega Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee, il consorzio che gestisce questo tipi di rifiuti in un'ottica di economia circolare, promotore di un interessante progetto in cui frigoriferi e lavatrici diventano un'imponente opera d'arte (del maestro Michelangelo Pistoletto!)
Il nostro futuro si gioca anche sulla capacità di trasformare in risorsa ciò che consideriamo rifiuto, rendendo concreti quelli che sono i pilastri dell’economia circolare! Eppure nel mondo si producono circa 54 milioni di tonnellate di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e di questi solo il 17,4% viene raccolto e trattato correttamente, con danni incalcolabili per l’ambiente e per la nostra salute.
E questo nonostante esistano tanti (semplici e forse poco conosciuti, almeno ai più) modi per liberarsi in modo virtuoso, e senza fare neppure troppa fatica, di frigoriferi, lavatrici, forni, asciugacapelli, frullatori, ferri da stiro, computer, stampanti, telefonini, tv e via dicendo. Basta solo conoscerli!
In questa intervista ce ne parla, insieme a tante altre cose, Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee, consorzio impegnato proprio nella gestione di questo tipi di rifiuti in un’ottica di economia circolare. Una realtà impegnata molto anche nella sensibilizzazione di aziende e persone nei confronti di questo tema, per creare una cultura del recupero del rifiuto (in un settore peraltro così strategico per la società iper tecnologizzata in cui viviamo, a fronte della sempre maggiore scarsità di materie prime necessarie proprio a fabbricare i tanto dispositivi tecnologici che quotidianamente usiamo), e che proprio a tal proposito ha promosso un’iniziativa molto interessante coinvolgendo Michelangelo Pistoletto.
Il grande artista ha creato con rifiuti di lavatrici e frigoriferi una monumentale scultura dal titolo “I temp(I)i cambiano”, dove lo scarto diventa opera d’arte, che rimarrà esposta per tre anni (visitabile gratuitamente) nei chiostri di San Barnaba, a Milano.
Il progetto “I temp(l)i cambiano” col Maestro Pistoletto
La cultura e l’arte possono rappresentare potenti strumenti di sensibilizzazione e trasformazione, capaci di coinvolgere le persone emozionalmente, stimolare riflessioni profonde e promuovere comportamenti consapevoli verso un futuro più sostenibile. È in questo contesto che si inserisce “I temp(l)i cambiano”, l’opera realizzata dal Maestro Michelangelo Pistoletto, tra i più importanti esponenti dell’arte contemporanea internazionale, per Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Il Maestro Pistoletto ha dato forma a un tempio contemporaneo: una scultura imponente (alta 345 cm. e larga 320 cm., con un peso di circa 280 chilogrammi), con colonne doriche ottenute da cestelli di lavatrice, un fregio composto da serpentine di frigoriferi, una struttura inclinata che simboleggia il passaggio dall’era del progresso all’era del riciclo.
“I temp(l)i cambiano” non è solo un’opera d’arte, ma un invito per tutti i visitatori a una riflessione sulla necessità di cambiare paradigma, modificando le nostre azioni e trasformando in risorsa ciò che consideriamo rifiuto.
L’opera, potente sintesi dunque tra arte e impegno civico, è stata posizionata nei Chiostri di San Barnaba a Milano e sarà visitabile gratuitamente per i prossimi tre anni.

L’opera realizzata dall’artista Michelangelo Pistoletto è alta 345 centimetri ed è larga 320 centimetri e ha un peso di 280 chili (foto: VP)
Cosa sono i RAEE
Si chiamano rifiuti elettronici o RAEE tutte quelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) che, giunte al fine vita, diventano oggetti da riciclare e da raccogliere come rifiuti differenziati. La raccolta dei RAEE coinvolge diversi attori: i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i distributori, i Comuni, ma anche i consumatori.
I RAEE vengono classificati in 5 grandi raggruppamenti:
R1 (freddo e clima): frigoriferi, congelatori, climatizzatori
R2 (grandi apparecchiature o grandi bianchi): forni, lavatrici, lavastoviglie
R3 (monitor): Televisori e schermi a tubo catodico, Tv LCD o al plasma
R4 (piccoli elettrodomestici di consumo): computer e apparecchi informatici, telefoni, apparecchi di illuminazione
R5 (sorgenti luminose): lampade, lampadine al neon, a basso consumo, a led o fluorescenti

Ogni anno nel mondo si producono 54 milioni di tonnellate di
RAEE, ma solo il 17,4% viene riciclato (foto: Elly Filho / Unsplash).
Chi è Erion WEEE
Erion WEEE è il Consorzio del Sistema multi-consortile no profit Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche: dai prodotti elettronici alle batterie, dagli imballaggi ai prodotti del tabacco e ai prodotti tessili, con un solido patrimonio in termini di autorevolezza, efficienza e qualità.
Erion WEEE rappresenta attualmente oltre 1.600 aziende e ne garantisce l’impegno verso l’ambiente, l’economia circolare, la ricerca e l’innovazione tecnologica. Nel 2024 Erion WEEE ha gestito su tutto il territorio nazionale circa 237.000 tonnellate di RAEE, in crescita del 2% rispetto al 2023 (232.000 tonnellate).
Nonostante questi progressi, l’Italia rimane ancora lontana dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea: infatti il nostro Paese, per raggiungere i target, dovrebbe raccogliere circa 12 chilogrammi di rifiuti elettrici ed elettronici per abitante, mentre è attualmente ferma a 6 chilogrammi.
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Intervista e testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e montaggio: Fabio Restelli
