Wise Society : Che cos’è il “blue food” e perché il futuro del cibo passa dal mare?
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Che cos’è il “blue food” e perché il futuro del cibo passa dal mare?

di Paola Greco - Fabio Restelli
11 Novembre 2025

In un tempo di grandi trasformazioni ambientali e sociali, il cibo diventa uno strumento potente per immaginare un futuro più giusto e sostenibile. Ne abbiamo parlato con Barbara Nappini, presidentessa di Slow Food

 

In un tempo di grandi trasformazioni ambientali e sociali, il cibo diventa uno strumento potente per immaginare un futuro più giusto e sostenibile. Ne abbiamo parlato con Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, che abbiamo incontrato in occasione della One Ocean Week, che ha sottolineato come il mare e le sue risorse possano giocare un ruolo fondamentale per nutrire il pianeta di domani. 

Il mondo Slow Food per un mondo più equo

Fondata in Italia nel 1986, Slow Food è un’organizzazione internazionale impegnata a promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Un cibo che sia espressione di armonia tra uomo, ambiente ed ecosistemi, e che valorizzi il lavoro di chi lo produce con passione, rispetto e saperi tramandati dai territori e dalle tradizioni locali.

Con piena consapevolezza delle conseguenze della crisi climatica e ambientale, Slow Food invita a compiere scelte quotidiane capaci di generare benessere individuale e collettivo: perché migliorare la qualità della nostra vita significa anche prendersi cura degli altri esseri viventi e dell’ecosistema in cui viviamo. In quest’ottica, la rete di progetti dell’associazione agisce per rafforzare i legami tra produttori, ristoratori e consumatori, accorciando le filiere e promuovendo la fiducia reciproca.

Alla base di questo impegno c’è la salvaguardia dei prodotti, delle tecniche di produzione e delle culture alimentari, attraverso il racconto, l’educazione e la formazione diffusa su tutto il territorio.

Blue food e futuro del genere umano

Barbara Nappini ha di recente pubblicato La natura bella delle cose (2025, Ed. Slow Food), un libro che ci invita all’azione raccontando non soltanto quello che nel mondo non funziona ma anche, e soprattutto, gli uomini e le donne che possono rendere la nostra Terra migliore, nella sua bellezza più autentica grazie a grandi e piccole scelte che ci permettono di restare umani.

copertina libro nappini

Il libro della Nappini racconta storie di uomini e donne, le cui scelte proteggono l’ambiente e ci rendono più umani

Con lei abbiamo parlato anche di “blue food” – ovvero il cibo proveniente dagli ecosistemi acquatici – e dell’oceano come risorsa chiave per la nutrizione del futuro: un approccio che coniuga gusto, innovazione e tutela degli ambienti marini, ponendo al centro la necessità di salvaguardare un patrimonio naturale tanto ricco quanto vulnerabile.

Gli oceani e i mari non sono solo fonti di alimentazione, ma anche regolatori fondamentali del clima, serbatoi di biodiversità e motori di cultura e identità per molte comunità costiere. In quest’ottica, le risorse legate alla pesca — ambientali, sociali, culturali — vanno dunque ben oltre il loro valore economico. Per questo è fondamentale sviluppare politiche che sostengano chi se ne prende cura, chi le studia e le protegge.

In questo contesto si inseriscono i Presìdi della pesca promossi da Slow Food, pensati per accendere i riflettori su un mondo fragile ma centrale per il nostro futuro.
In un Paese come l’Italia, circondato da 7.500 chilometri di coste, la pesca rappresenta un elemento essenziale della nostra storia, della nostra economia e della nostra identità.

Eppure oggi è un mestiere sempre più difficile: tra crisi climatica, pescato che diminuisce, burocrazia, costi in aumento e concorrenza straniera, le comunità di pescatori resistono soprattutto grazie alla passione, al legame profondo con il mare e al desiderio di libertà. Per garantire un futuro alla pesca sostenibile è indispensabile coinvolgere le nuove generazioni: i giovani possono portare innovazione tecnologica, sensibilità ambientale e una nuova visione, capace di rendere questo settore più competitivo e più in sintonia con le sfide del presente.

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Testi e Intervista: Paola Greco
Riprese e Montaggio: Fabio Restelli

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