Ashoka è un'organizzazione internazionale no profit che identifica e sostiene gli innovatori sociali più efficaci e visionari nel mondo. La co-direttrice in Italia Arianna De Mario spiega come accedere ai fondi e non solo
Come possono le aziende contribuire in modo concreto al cambiamento sociale? E in che modo l’innovazione sociale può diventare un modello sostenibile dal punto di vista economico e finanziario? Sono queste solo alcune delle domande al centro della video intervista ad Arianna De Mario, co-direttrice in Italia dell’organizzazione internazionale non profit Ashoka, che, dal 1980, identifica e sostiene gli innovatori sociali più efficaci e visionari nel mondo.
Ashoka, una storia fatta di sostegno all’innovazione sociale
Fondata da Bill Drayton, che ha coniato il termine “imprenditoria sociale”, Ashoka ha introdotto un cambio di paradigma radicale: investire direttamente nelle persone, prima ancora che nei progetti, con la convinzione che una buona idea nelle mani giuste possa diventare una forza di cambiamento straordinaria. Changemakers con un ruolo fondamentale per un mondo economico-imprenditoriale più virtuoso e in generale per il bene dell’intera società.
Oggi Ashoka è presente in 98 Paesi (in Italia è presente dal 2015), con una rete globale di oltre 4.000 imprenditori sociali, gli Ashoka Fellows, che lavorano per trasformare sistemi economici, sociali e culturali.
Diventare Ashoka Fellows per migliorare il mondo
Ma cosa significa davvero fare innovazione sociale oggi? Non si tratta solo di rispondere a un bisogno immediato o di migliorare singole condizioni di vita, ma di intervenire sulle cause profonde dei problemi, ripensando modelli organizzativi, relazioni e processi. È quanto spiega nel corso dell’intervista Arianna De Mario. L’obiettivo è generare un cambiamento sistemico, capace di durare nel tempo e di essere replicabile in contesti diversi.
Ashoka, spiega la De Mario, sostiene gli innovatori sociali attraverso un modello unico, che combina supporto economico, accompagnamento strategico e accesso a una comunità internazionale. Gli Ashoka Fellows ricevono un sostegno iniziale che consente loro di dedicarsi completamente allo sviluppo della propria iniziativa, senza la pressione di cercare risorse alternative nel breve periodo. Accanto a questo, entrano in una rete globale fatta di mentorship, partnership e scambio di competenze, che favorisce la crescita e la scalabilità delle soluzioni. Fra le varie iniziative per far rete e far circolare idee innovative, gli Changemaker Days, il cui obiettivo è quello di diffondere “idee che ispirano azioni che trasformano”, come recita lo stesso claim di questo tipo di eventi.
Gli Ashoka Fellows, prima di diventare tali, vengono sottoposti a uno dei processi di selezione più rigorosi nel mondo dell’imprenditoria sociale. Vengono scelti leader che dimostrano non solo un’idea realmente innovativa, ma anche una forte visione, integrità etica e la capacità di generare cambiamenti strutturali. Elementi fondamentali per rompere gli schemi e contribuire a costruire un modello socioeconomico più innovativo e sostenibile.
Intervista e Testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e Montaggio: Fabio Restelli

